500 CHILOMETRI DI ESPERIENZE LUNGO LE CICLABILI DEL TRENTINO

500 CHILOMETRI DI ESPERIENZE LUNGO LE CICLABILI DEL TRENTINO

Per coloro che amano il cicloturismo il Trentino è diventato una meta ideale.

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500 chilometri di piste ciclabili vi attendono dalla valle di Sole all’Alto Garda, dalla Valsugana alle Giudicarie passando della valle dell’Adige con le grandi connessioni con l’Alto Adige, il Veneto e la Lombardia.

Oggi la bicicletta rappresenta un nuovo modo di viaggiare. Lentezza, benessere, sport, natura: questi gli ingredienti che si uniscono al turismo culturale, alla passione per la scoperta di altre oasi naturalistiche e alla buona cucina.

Anche la famiglia può rientrare in questo tipo di offerta in quanto la ciclabili sono delle vere e proprie palestre sportive ed escursionistiche alla portata di tutti.

Bicigrill attrezzati per piccole riparazioni e ristoro accanto ad una rete di piccoli alberghi, B&B, agriturismi e pensioni offrono ospitalità sicura e un’ottima ricarica per proseguire il viaggio.

Nel nostro itinerario di oggi facciamo tappa al Bicigrill di Faedo lungo la pista ciclabile della valle dell’Adige dove ci accolgono il patron Emilio Pedron ed il suo team.

Il bici grill è l’equivalente di una stazione lungo le grandi arterie stradali con servizi che qui vengono impreziositi dalla passione di Emilio per l’orticoltura e la cucina a chilometro zero.

La seconda tappa della giornata è dunque l’area naturalistica protetta della Rocchetta.

Nel tratto terminale del fiume Noce, proprio all’uscita verso la piana Rotaliana, troviamo quest’area protetta, nota al pubblico come il biotopo della Rocchetta.

In questa zona il flusso del fiume viene rallentato, data la scarsa pendenza, fino a formare dei ristagni che hanno favorito un tipo di vegetazione che ama l’acqua e l’umidità.

Un tempo, per effetto di una diga che troviamo proprio alla fine della valle, si formava un vera e proprio lago artificiale, mentre oggi l’area è stata strutturata come sito naturalistico.

Qui troviamo molti ontani e salici, cannucce d’acqua e canneti oltre ad una grande quantità di anfibi, rettili e volatili fra i quali si distinguono il germano, la gallinella d’acqua, il merlo acquaiolo e il martin pescatore.

L’area è la meta ideale per facili e rinfrescanti passeggiate facilitate da un agile parcheggio nei pressi della stazione di Crescino.

La tappa finale è a maso Milano, poco distante dal biotopo, dove apprezziamo la cucina di Paolo Wegher, i preziosi mieli della figlia Valentina e dove facciamo visita al B&B al Cedro curato con passione ed intelligenza dalla moglie Angela Taddei.

Esperienze di accoglienza che uniscono l’agricoltura alla ristorazione e alla passione per l’accoglienza in ambienti di qualità: il relax ed il servizio sono assicurati!