A tu per tu con il CERVO

A tu per tu con il CERVO

Questa settimana Girovagando in Trentino vi accompagna alla scoperta del cervo, un mammifero simbolo delle Alpi che è ritornato in Trentino grazie ai suoi ambienti incontaminati d’alta montagna.

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Il cervo appartiene, insieme col capriolo, alla famiglia dei Cervidi: si tratta dell’Ungulato più grande diffuso in Trentino, potendo i maschi, alle nostre latitudini, raggiungere e superare i 200 kg di peso. I Cervidi hanno palchi costituiti da tessuto osseo, rinnovabili annualmente: dopo la caduta delle due stanghe ha inizio la crescita del nuovo palco, che nel cervo ha termine con la pulitura in piena estate.

Il cervo è una specie ad amplissimo areale, con adattamenti all’ambiente locale molto diversificati. In Trentino oggi sono presenti oltre 8000 capi, e le densità hanno raggiunto, in alcuni ambiti, livelli davvero alti, tanto da provocare impatti, soprattutto alla rinnovazione forestale, giudicati a volte inosostenibili. Ciò costituisce in certi casi una vera e propria emergenza gestionale, come, ad esempio, all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio.

Questo è, per il Cervo, il periodo degli amori: il bramito dei maschi (una sorta di rauco ruggito), utilizzato per avvertire possibili competitori della propria posizione, forza ed autorità, risuona nelle foreste meno disturbate, ed è possibile osservare i cervi come non succede nel resto dell’anno, essendo questa una specie, pur gregaria, davvero elusiva e dotata di sensi molto sviluppati. Il bramito è utile anche per contare i maschi attivi in questo periodo, tecnica di censimento che si affianca ai conteggi notturni con l’uso del faro nel periodo primaverile (solitamente nel mese di aprile) sul primo verde.

Nel corso della puntata attraverseremo diverse aree del Trentino dove si è insediato questo splendido animale selvatico.

A Paneveggio, nel cuore del parco naturale, Carlo Morandini ci illustra la storia dell’introduzione del cervide e la costruzione del famoso areale dove oggi migliaia di visitatori lo possono ammirare allo stato naturale.

Fausto Zappini invece ci parla della presenza dell’animale nelle sconfinate foreste della valle di Sole e del ruolo del Parco nazionale dello Stelvio nella sua salvaguardia.

La puntata si chiude con la testimonianza di un esperto naturalista, Roberto Ballardini, con una passione particolare: la fotografia dei selvatici.