ALLA SCOPERTA DELLA FAUNA DELLE ALPI

ALLA SCOPERTA DELLA FAUNA DELLE ALPI

Il Trentino fa parte della più grande oasi naturalistica d’Europa: le Alpi.

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Solo partendo da una prospettiva macroregionale “alpina”, da questo “sguardo dall’alto” possiamo comprendere l’identità di un territorio che deve continuamente misurarsi con i limiti imposti da un ambiente delicato e meraviglioso ad un tempo.

Nelle Alpi la natura selvaggia e spesso severa condiziona continuamente, e vorremmo aggiungere giustamente, le attività dell’uomo.

Per questo la vita della fauna selvatica va rispettata e spesso anche aiutata al fine di consentire a queste specie la sopravvivenza in un ambiente spesso antropizzato e “disturbato” dal turismo di massa e dell’attività economica in quota.

Le foreste alpine, le montagne rocciose e spesso inospitali all’uomo sono popolate da migliaia di specie animali e vegetali molte delle quali sopravvivono accanto alle attività umane.

E’ risaputo infatti che vicino agli alpeggi, nelle boscaglie coltivate dall’uomo e rese rade dal prelievo della legna da ardere, possono vivere con più facilità specie come il gallo cedrone e il gallo forcello.

Da qui l’impegno di una particolare attività venatoria che si preoccupa di prelevare i soggetti meno favoriti alla sopravvivenza e di creare nuovi spazi di vita per volatili e mammiferi.

Annibale Salsa, antropologo e grande studioso delle Alpi ci introduce in questo mondo magnifico e delicato ad un tempo dove solo la responsabilità dell’uomo rappresenta la giusta risposta contro l’abbandono del territorio.

Nella puntata raccogliamo una serie di interviste di persone impegnate nella salvaguardia di questo ambiente ed inauguriamo una serie di speciali che dedicheremo ai bovidi selvatici come il camoscio, il muflone e lo stambecco, per poi passare al cervo e al capriolo e concludere con i volatili d’alta montagna.

Una particolare attenzione che riserviamo a questa prima puntata riguarda la valorizzazione dei prodotti dell’alta montagna con chef di riguardo come Giorgio Casanova e Davide Alberti.