ALLA SCOPERTA DELL’ALPE CIMBRA

ALLA SCOPERTA DELL’ALPE CIMBRA

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L’Altopiano offre molti spunti: dalla storia della Grande Guerra alle attività sportive passando per esperienze di allevamento.

Quello che vorremmo che si realizzasse nei prossimi anni è un progetto di sviluppo turistico che affondi le sue radici nelle vera cultura di montagna. Non un progetto quantitativo, bensì qualitativo dove le bellezze naturali si sposano con la cultura. Questo sogno trova dei territori particolarmente attrattivi e ricettivi dove insediarsi. L’Alpe Cimbra, contrassegnata dai territori degli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, rappresenta un felice connubio fra le valenze ambientali e quelle che appartengono alla storia. Tutti i grandi eventi, dalla Grande Guerra alla grande emigrazione, dalle visite di grandi intellettuali e scrittori fino alle manifestazioni più in linea con le avanguardia artistiche europee sono “atterrate” in questa parte del Trentino.

Paolo Spagnolli ha “ritrovato” questo antico percorso e dato il via alle opere di recupero
Questa foto storica è contenuta in un testo di Leitempergher ed ha ispirato Paolo Spagnolli ad andare alla ricerca di quella trincea, che ricordava di aver visto da ragazzo
nche questa è una foto storica della Guerra, mostra come la forra veniva utilizzata
Forra del lupo
Forra del lupo
Forra del lupo
Forra del lupo
Forra del lupo
Fernando Larcher, storico dell’Altopiano di Folgaria Lavarone e Luserna

 

Da questi incontri straordinari e spesso, purtroppo anche dolorosi, si è sviluppata una sorta di vocazione culturale all’apertura mentale e alla ricerca di una continua innovazione. In questi luoghi soggiornarono, guarda caso, due padri illustri della psicanalisi come Sigmund Freud e Cesare Musatti e ancora oggi queste località sono ricordate come mete ideali per una vacanza a stretto contatto con iniziative culturali oltre a rassegne letterarie e poetiche di ottimo spessore.

In questi mesi l’attenzione si posa sul centenario della Grande Guerra che proprio qui sugli Altipiani trovò uno dei teatri più imponenti e tragici.

La battaglia degli Altipiani fu combattuta tra il 15 maggio e il 27 giugno 1916 tra l’esercito italiano e quello austro-ungarico impegnati in quella che fu definita dagli italiani come “Strafexpedition”, traduzione in tedesco di “spedizione punitiva”. In tedesco la battaglia è individuata come Frühjahrsoffensive (ossia Offensiva di primavera) o Südtiroloffensive (all’epoca il Trentino si chiamava Welschsüdtirol ovvero “Tirolo meridionale italiano”). Durante la battaglia le perdite tra i due eserciti ammontarono a 230.545 uomini.

Michael Rech, Amministratore Delegato della Apt dell’Alpe Cimbra
Alessio Amorth, “inventore” e gestore del Bike Park di Lavarone
Un atleta impegnato in una delle prove presenti nel parco
La parabolica
…ed un salto nel bosco
Hermann Forrer tra i cavalli del suo maneggio Longanorbait a Carpeneda
Luigi Nicolussi Castellan, presidente del Centro Documentazione di Luserna
Valentina Nicolussi Castellan ci racconto i contenuti della nuova mostra sui grande predatori delle Alpi
un angolo della mostra
Famiglia Zotti

 

Nella puntata di questa settimana visiteremo diversi luoghi della Grande Guerra e faremo anche visita al Centro di documentazione di Luserna, vero punto di riferimento storico-culturale per tutti coloro che vogliono conoscere il profilo militare e antropologico del conflitto.

Ma gli Altipiani sono anche il territorio ideale per l’escursionismo ed il trekking, nonché per giri a cavallo ed i bicicletta. Un sistema ramificato ed organizzato di segnaletica consente a tutti i turisti, appassionati e sportivi  di vivere questo territorio in sicurezza per itinerari su misura e rispondenti a tutte le esigenze.

Una testimonianza molto significativa la ritroviamo ad esempio nei racconti di Hermann Forrer storico animatore del Centro di Longanorbait alle porte di Folgaria. Hermann descrive il territorio degli Altipiani come la destinazione migliore per gli amici del cavallo e delle lunghe distanze con questi animali. Altra meta ideale in proposito è rappresentata dal Bike Park di Lavarone e, per coloro che amano un sport più meditativo, il nuovo impianto di golf a 18 buche sull’alpe di Folgaria.

A pranzo, hanno proposto alcuni piatti molto semplici ma gustosi: i “Tortei de patate” abbinati a diversi ingredienti
Qui il tortel è servito con funghi e Vezzena, per eccellenza il formaggio di queste zone
Il Tortel è servito con lo speck su base di insalatina
una vista della nuova zona del Golf Club di Folgaria. Quest’anno raddoppiano le buche a disposizione, diventando 18
questo è il campo pratica di Costa di Folgaria, sopra Maso Spilzi
Un caddie d’eccezione per Daniele Binda, il direttore del Golf Club Folgaria
Daniele spiega a Walter come dovrebbe essere il movimento
Sarà riuscito a fare buca?

 

Presso questo centro gli appassionati ed i principianti possono addestrarsi e conoscere a fondo le tecniche equestri avviando una seria attività che li porterà a conoscere la magia di questi luoghi in compagnia di questo straordinario amico dell’uomo.

 

La Opel Meriva ci ha accompagnato in questa puntata
La Opel Meriva ci ha accompagnato in questa puntata