ALPE CIMBRA, FELICE NEVE PER TUTTI

ALPE CIMBRA, FELICE NEVE PER TUTTI

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Puntata innevata, puntata fortunata.
Le generose precipitazioni di questi giorni ci regalano il classico manto bianco che caratterizza la dolcezza dei paesaggi che si dipartono dagli abitati di Folgaria, Lavarone e Luserna.
L’Alpe Cimbra è un insieme stratificato di vicende umane, territorio ed offerta turistica che crea una destinazione molto attenta al connubio fra vacanza attiva e culturale.
Micheal Rech, dinamico amministratore delegato della nuova Azienda per il Turismo, ci descrive una ski area che arriva ai 100 chilometri di piste con una caratteristica fin troppo unica: quella di essere la prima destinazione a pochi chilometri dal Veneto e da altre località a Sud di Trento.
Sci alpino e sci nordico, con tutte le varianti che contemplano il “non solo sci”, il relax ed il divertimento, anche notturno, sono di casa sull’Alpe Cimbra.
Ma da dove deriva questo nome. Chi sono i Cimbri?
Sono gli eredi della colonizzazione germanica di origine medievale che richiamò in questo lembo di Trentino e in una parte, anche considerevole, del Veneto, popolazioni di origine germanica impegnate nel disboscamento, nella fatturazione del legname e nei lavori agricoli.
Memori di queste antichi ricordi visitiamo la “Haus vonPrükk” di Luserna. Una casa di abitazione abitata fino ai primi anni settanta del secolo scorso che ha conservato miracolosamente tutte le caratteristiche della cultura preindustriale.

La nostra puntata inzia a Luserna, alla Haus Von Prukk
In paratica, si tratta di una casa contadina che è rimasta immutata nell'aspetto e nell'arredamento
In paratica, si tratta di una casa contadina che è rimasta immutata nell'aspetto e nell'arredamento
In questa dimora ha vissuto una famiglia contadina fino ai primi anni '70
Fiorenzo Nicolussi Castellan è un animatoro culturale di Luserna e ci racconta la storia di questi luoghi
La stalla adibita all'allevamento delle capre

Fiorenzo Nicolussi Castellan, infaticabile animatore dell’Istituto culturale Cimbro ci accoglie in questa casa dove si respira la vita di allora, contrassegnata da spazi angusti, ma anche da un’essenzialità nobile quanto ricca di serenità.
L’Alpe Cimbra è inoltre un grande museo a cielo aperto sulla Grande guerra di cui si celebra il centenario. In occasione di questo importante evento è stato promosso un importante evento “Recuperando il tempo” che si svolgerà ai primi di giugno presso diverse location fra le quali il forte Belvedere. Oltre 500 figuranti, ci racconta il sindaco di Lavarone Isacco Corradi, faranno rivivere quelle atmosfere recuperando non solo il clima militare di allora, ma anche gli antichi mestieri, gli spettacoli popolari e la gastronomia di un tempo.

Ci trasferiamo poi a Forte Belvedere, uno dei sette forti austroungarici dell'altopiano. Si tratta del forte meglio conservato
Dal Forte si domina la Valdastico
Il fossato di protezione del forte
I cannoni piuttosto mimetizzati
Dal forte, una vista verso Lavarone e la Vigolana
Ancora ForteBelvedere, spesso aperto alle visite

Siamo poi a Lavarone per visitare il “Museo del miele” di casa Marigo. La passione di Amelio e della sua famiglia, da generazioni esperti apicoltori provenienti dalla provincia di Vicenza, ha fatto si che venisse edificato questo caratteristico museo che rappresenta una realtà unica nel suo genere in Italia.

Arriviamo poi a Lavarone e vistiamo il Museo del Miele
Il museo espone una serie di oggetti che raccontano la storia del miele
Questi ad esempio sono tra i primi prototitpi di arnia. Un tronco scavato, allinterno del quale l'uomo racchiudeva lo sciame d'api
Questi sono bugni, un forma arcaica degli alveari, interamente scavati nel tufo. risalgono a metà '700
Ancora vecchie arnie. Al tempo l'apicoltore era costretto ad uccidere tutte le api per estrarre il miele
Arnie più moderne
Amelio Merigo ci racconta il museo

Qui è possibile ammirare la storia dell’apicoltura con bugni risalenti a diversi secoli fa dove le api dimoravano in modo naturale e dove l’apicoltore primitivo era costretto a distruggere i favi per ricavarne ad un tempo sia il miele che la cera. Le tecniche successive e le arnie razionali in particolare hanno poi consentito l’avvio di questa antica attività che ci regala oggi, assieme a preziosi prodotti, anche la responsabilità di conservare e rispettare questo insetto pronubo, utili al nostro ambiente e alla nostra agricoltura.
La giornata prosegue con una visita alla ski area di Lavarone dove Alessio Amorth, della locale scuola di sci, ci descrive anche le tante occasioni di divertimento per i più piccoli e le famiglie.

Alessio Amorth ci presenta Neveland, un'area divertimento ai Bertoldi, dove i bimbi trovano la possibiità di slittare, scendere con i gommoni ed usare delle speciali biciclette da neve
Potevamo esimerci dal provare la biciclette?

Raggiungiamo Fondo piccolo con Michael Rech, amministratore delegato dell'Apt Alpe Cimbra
Una maestra lungo il campo scuola di Fondo Piccolo, seguita da un piccolo gruppi di allievi

Siamo poi “alla segheria” un ristorante ricavato in un antico opificio veneziano per il taglio dei tronchi dove il patron Mauro Fiorentini ci descrive una cucina di territorio aperta a continue innovazioni.

Per pranzo raggiungiamo la Segheria, a due passi da Folgaria lungo la strada che porta a Serrada
Atmosfera calda ed accogliente per questo ristorante che sorge al posto di un'antica segheria
Antipasto misto della casa con affettati e salumi del'altopiano
Stinco di maiale con polenta
Tiramisù fresco fatto al momento
Mauro Fiorentini, titolare del Ristorante "Alla Segheria"

E in tema di gastronomia non poteva mancare una visita in centro presso la macelleria Cappelletti dove Nicola, erede di tante dinastie di esperti macellai, ci introduce all’arte dello speck e del prosciutto “made in Trentino”.

Raggiungiamo poi la macelleria Cappelletti, nel centro storico di Folgaria
Si tratta di una macelleria artigianale che produce prodotti di alta qualità. Praticamente artigiani del cibo da 5 generazioni
Salami, luganeghe e tutti i prodotti che stanno maturando. Da notare le muffe nobili che certificano la qualità dei prodotti
Speck in sala di stagionatura.
Questi sono quasi pronti per la vendita, dopo circa 6 mesi di stagionatura
Il punto vendita dei Cappelletti, in Via Colpi a Folgaria
Nicola Cappelletti, titolare della macelleria, ne ha preso in mano la macelleria dal padre ed un domani sarà il figlio a portarne avanti le redini

La nostra giornata di conclude nei locali del centro di Folgaria, dove l’animazione continua grazie alla passione di tanti esercenti e dove la direttrice dell’Apt Daniela Vecchiato ci ricorda l’intensa attività culturale della primavera-estate sugli Altipiani.

chiudiamo la nostra giornata al Volt a Bot, un pub apres ski in cenro a Folgaria dove degustare stuzzichini ed ottime birre artigianali
Walter con Daniela Vecchiato, direttrice dell'Apt Alpe Cimbra ed Ermes Targher, titolare del Pub "Volt a Bot"