ALTA VAL DI NON, ATTRAVERSO LA FRONTIERA NASCOSTA

ALTA VAL DI NON, ATTRAVERSO LA FRONTIERA NASCOSTA

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Val di Non: tra Tret e S. Felix vi raccontiamo la sottile linea di confine tra Alto Adige e Trentino. Scendiamo poi a valle per scoprire i prodotti legati alle mele, partendo da una curiosa bevanda: il sidro.

La frontiera nascosta è ormai un classico così come il suo oggetto di studio: l’alta Val di Non o Nonsberg come la chiamano i suedtirolesi.

Attraverso la linea che separa orizzontalmente la val di Non, fra Tret e San Felix, rispettivamente ultimo paese trentino e primo borgo altoatesino, passa un confine etnico linguistico e politico che diventa una frontiera culturale fra il mondo latino e quello germanico.

È questa la forza e la delicata sfida che propone questo pezzo di Trentino Alto Adige. Una sfida perché ogni confronto con il “diverso” è in sé un misurarsi con se stessi e con “l’altro da noi”.

Nella puntata di oggi andiamo a fare un’escursione al lago di Tret detto anche lago di San Felice o lago di Santa Maria, al confine tra Alto Adige e Trentino in Alta Val di Non
Il sentiero che percorriamo parte da San Felix, comune altoatesino della Val di Non. Anche dal paese di Tret sale un sentiero, che percorreremo al ritorno
la giornata è splendida. Il percorso sale al Lago con un dislivello di circa 250 metri
Ci accompagna in questa giornata Flavia Bertoldi, accompagnatrice di territorio.
Dopo circa 45 minuti di cammino si arriva al Lago che in questa stagione è completamente ghiacciato
Il Lago è un bacino artificiale con profondità massima di tre metri circa.
da qualche anno un gruppo di persone di Tret si ritrova tutte le mattine per salire al lago e ristorarsi con un bagno nel ghiaccio!
Scendendo verso Tret, incontriamo questi pascoli con splendide staccionate interamente in legno grezzo. In estate sono adibiti al pascolo di mucche e cavalli.

 

John Cole e Eric Wolf studiarono sul campo queste popolazioni agli inizi degli anni sessanta del secolo scorso evidenziandone differenze e similitudini fino a considerare l’ipotesi dell’esistenza di una frontiera culturale che divideva e divide due mondi. Due universi simbolici affini quanto distanti, ad iniziare dal mito del maso chiuso che guarda a nord e della “città che rende liberi” che guarda a sud.

Ancora oggi questo paesaggio culturale è ben visibile con due comunità che dialogano a distanza e magari si incontrano per motivi economici, alle volte sociali, poche volte sentimentali.

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 Con Flavia Bertoldi, accompagnatrice di territorio ed ottima conoscitrice di questi luoghi, visitiamo la valle apprezzandone la cura del paesaggio resa particolarmente efficiente da una manutenzione continua e puntigliosa. Qui sotto vi raccontiamo l’escursione al Lago di Tret.

Passiamo poi a visitare un’azienda che è diventata un buon esempio di innovazione di filiera. A Tres l’azienda Melchiori da molti anni produce un ottimo aceto e un sidro di mele. A questo prodotti si sono aggiunti negli anni altri trasformati quali i succhi e, buon ultima, anche una birra a base di mele.

E le mele sono anche le protagoniste dell’ultima tappa, quella presso il magazzino di Melinda di Segno. Con nostra somma soddisfazione constatiamo fra l’altro che la qualità delle mele, nonostante le persistenti piogge estive, è ottima, sia per colore che per croccantezza.

Esaurita la nostra escursione, scendiamo a valle verso Tres e scopriamo la Sidreria. E’ un ottimo locale per consumare un delizioso pranzo a base di mela.
La sidreria offre infatti moltissimo spazio ai prodotti con le mele. In particolare produce Sidro, in versione rossa e bianca.
Il primo è uno Spatzle all’ortica con mela e speck su letto di Casolet della Val di Sole
il secondo, filettino di maiale con senape, mousse di mela e patate al forno
Mousse di Yoghurt con mela
Maria Lucia è la proprietaria del locale
Tra i tanti prodotti, troviamo anche una linea di birre artigianali.
Il prodotto particolare è la PomBier, una birra ad alta fermentazione, non pastorizzata, nella quale si trova anche un 25% di succo di mela. Ottima e molto fresca!
Chiudiamo la nostra puntata con una visita a Mondo Melinda
questo sono i magazzini di lavorazione delle mele di Cocea, una delle cooperative del consorzio Melinda
Mondo Melinda è l’unico punto vendita diretto del Consorzio Melinda

 

La Val di Non, grazie alla Strada della Mela, ha saputo in questi anni coniugare le consistenti risorse agricole (la valle produce un terzo del Pil agricolo trentino) con le bellezze ambientali che ritroviamo nel versante del Brenta-Lago di Tovel, delle Maddalene e alta Valle, così come sul versante della Predaia-passo della Mendola.

Il tutto si presenta al turista attraverso un’offerta diffusa sul territorio grazie ad una rete di nuovi agriturismi e B&B oltre ad alcuni percorsi ciclabili e alle bellezze dei canyon.