ALTISSIMO, NESSUNO E’ STRANIERO NEL RIFUGIO DI DANNY

ALTISSIMO, NESSUNO E’ STRANIERO NEL RIFUGIO DI DANNY

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Una splendida escursione lungo i dolci pendii del Monte Baldo, da Bocca di Navene al Rifugio SAT Altissimo “D.Chiesa”

Il rifugio è un rifugio. Forse è stata la grappa, di cui Danny, sebbene astemio, rimane un estimatore, ad indicarci la giusta sintesi per definire questi ambienti alpini raggiungibili solo a piedi e punto di passaggio quasi obbligato per i veri esploratori in quota.

Il rifugio è un rifugio per l’anima e per il corpo ed è, per recuperare una frase che leggiamo all’entrata dell’Altissimo, un luogo dove nessuno è straniero.

Raggiungiamo la sommità settentrionale del monte Baldo salendo dalla Bocca di Navene lungo un itinerario facile e ricco di testimonianze ambientali e storiche. Danny Zampiccoli non è solo un arrampicatore e guida alpina, è un uomo che vive la libertà della montagna, che è cosa diversa dalla prestazione fisica e dalle performance sportive del mondo attuale. La montagna è il suo mondo, per dirla alla Rebuffat, ma lo è a livello interiore prima ancora che come guida alpina e fuoriclasse dell’arrampicata.

La nostra escursione inizia vicino a Bocca di Navene, sulla strada che collega la località al rifugio Graziani. Da lì, nei pressi di un grade faggio, parte il sentiero Sat 651
le marmotte sono molto numerose sul Monte Baldo
alla partenza godiamo di una vista spettacolare sulla zona meridionale del Monte Baldo. In prmo piano la strada che da Bocca di Navene sale verso l’arrivo della funivia Malcesine-Baldo. Oltre, le cime del Baldo fino a giungere a Cima Telegrafo
la vegetazione ben presto si dirada, e salgono le nebbie ottobrine
Sotto il mare di nuvole, nelle giornate di sole si scorge tutto il Garda
Compagni di viaggio: Danny Zampiccoli, Gestore del Rifugio Altissimo e Nicola Campostrini, accompagnatore di territorio e amico di Girovagando in trentino
la grandezza della vita alpina si manifesta anche in questo gruppo di camosci che scorgiamo a monte del sentiero, attorno a quota 1800
L’ultimo tratto di sentiero 651 è ricavato sul tracciato di una possente strada militare
arriviamo al Rifugio in circa 2 ore di cammino
pur essendo un giovedì d’ottobre, sono numerosi i ciclisti e i camminatori che arrivano da queste parti
Pranziamo in rifugio, pranzo classico, ma di qualità ed a filiera corta
Danny seppur astemio ha una passone per le grappe che reputa il vero distillato del nostro territorio

 

Una interiorità che si esprime con un innato senso dell’umorismo, uno spirito libertario che solo i montanari possono capire e soprattutto una interiorità che si concretizza in una ricerca continua di nuovi spazi, nuove praterie incontaminate, nuovi significati da aggiungere ad una biografia che tende alla libertà sopra a tutto.

Bloccato per diversi mesi da un grave infortunio alla caviglia sul finire degli anni Novanta, Danny Zampiccoli si è reinventato la vita diventando il gestore del rifugio Altissimo, attività che alterna con alcune spedizioni ed il mestiere di guida nei periodi invernali e primaverili.

Il suo rifugio ha assunto così una identità fatta di alpinismo ed umanità, accoglienza e competenza che ne fa una meta particolarmente apprezzata da tutti coloro che credono nella montagna come un luogo da preservare ed amare senza schemi preordinati se non quelli del rispetto del limite.

Assieme a Nicola Campostrini, accompagnatore di territorio ed ottimo conoscitore di tutti gli aspetti storici e naturalistici del monte Baldo, scopriamo i segreti di questo ambiente ad iniziare dalla testimonianze legate alla Grande guerra. Accanto ai camminamenti, alle antiche strade militari e ai ruderi di vecchie casematte, scorgiamo anche un piccolo gruppo di camosci che ci guardano da lontano senza timore prima di ricominciare a pascolare indisturbati.

La grappa, in dosi moderate, favorisce anche la conoscenza reciproca tra persone ed ecco che in rifugio si crea subito uno spirito gioviale
Un ritratto di Walter e Danny
Sull’esterno del rifugio, le massime di Danny
…che troviamo anche all’interno del rifugio
con Danny, Michele, Matteo detto “Buba” e Denise
Staff di Girovagando e Staff del Rifugio Altissimo
Le foto di escursioni passate, ci aiutano a mostrarvi l’altopiano di Brentonico, visto dal Lago di Garda
e questo è il Lago di Garda
nei prati verdi dell’Altissimo, nel periodo estivo, trovano ospitalità i cavalli Haflinger
..ed anche le vacche
Scendendo a valle, ritroviamo gli amici di Castione. Il 25 e 26 ottobre torna a Castione la festa della Castagna, organizzata da Fulvio Viesi e dagli amici dell’Associazione Tutela Marroni di Castione

 

Sono queste le emozioni che è possibile vivere sul monte Baldo in autunno, immersi in colori variopinti e in un paesaggio dove la mano dell’uomo si è incontrata senza contraddizioni e forzature con quella della natura.

Scendiamo poi verso valle per riscoprire un altro protagonista dell’autunno baldense: la castagna di Castione.

Il prossimo week end ospiterà la Festa della Castagna, una appuntamento che rientra nella tradizione della Vallagarina agricola e turistica e che fa di Castione la vera capitale trentina della castanicoltura.

Accanto al clima di festa, alle musiche e alle tante occasioni di intrattenimento, la manifestazione intende rilanciare il valore culturale e gastronomico di questo prodotto autunnale tramite il concorso L’abbinamento eccellente e l’anteprima della Rassegna umoristica dedicata proprio alla castagna.