ALTO GARDA: IL FASCINO INVERNALE DELL’ARRAMPICATA

ALTO GARDA: IL FASCINO INVERNALE DELL’ARRAMPICATA

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Siamo a San Martino, piccola frazione leggermente a nord di Arco, dove ci attende la guida alpina Giampaolo Calzà, per gli amici Trota.
Oggi visitiamo la falesia di arrampicata nota a tutti gli appassionati come Policromuro. Si tratta di una compatta palestra di roccia di origine sedimentaria dove si snodano ben 89 itinerari che variano dal 5a all’8a.
Un luogo attrezzato dal comune di Arco in collaborazione con l’Azienda di promozione turistica e realizzato con l’occhio puntato alla famiglia e ai servizi.
In questo modo, spiega Giampaolo Calzà, è cresciuto il distretto dell’arrampicata dell’Alto Garda, facilmente usufruibile anche d’inverno.
Assieme all’amico Trota percorriamo alcuni sentieri lungo il Bosco Caproni.
Un’area naturalistica che si estende per circa 44 ettari alla base del fianco occidentale del Monte Stivo ed è accessibile comodamente dalla frazione arcense di Massone. L’area prende il nome dalla famiglia di Gianni Caproni, ingegnere areonautico noto come “pioniere dell’aria”, nato proprio a Massone nel 1866, che acquistò questi ed altri terreni e che, con intento di bonifica e rimboschimento, garantì lavoro a decine di famiglie povere nel periodo fra le due guerre.

 

Dal punto di vista della flora – apprendiamo dal sito dell’Azienda di promozione turistica – si registra qui la lecceta più settentrionale d’Europa a cui si affiancano altre specie mediterranee, olivi e piante di castagno secolari, oltre alla vegetazione spontanea (rovi, carpini, ciliegi selvatici).
Altra particolarità fonte di grande attrattiva sono le antiche cave di oolite, attive fino agli inizi del Novecento che, scavate profondamente nella roccia del dosso di Vastrè, si presentano con grandiosi antri oscuri.
Lungo il percorso, scopriamo altri itinerari di roccia che alle volte penetrano addirittura dentro queste cave garantendo agli appassionati particolari allenamenti in caso di cattivo tempo.
Arrivati al culmine del dosso di Vastré ci incamminiamo lungo la linea delle trincee ed anche qui ammiriamo un manufatto difensivo che gli Austriaci avevano costruito durante gli anni difficili della Grande Guerra.
Siamo poi a Riva del Garda per la 44ma edizione di Hospitality, la fiera dedicata all’accoglienza turistica ed ai servizi ad essa dedicati.
Carla Costa, responsabile per l’area fieristica di Riva del Garda Fierecongressi, ci parla di questa manifestazione che ha ospitato 561 espositori con migliaia di visitatori.
La Fiera, spiega Carla Costa, è sempre l’occasione per rilanciare anche i temi dell’innovazione e della formazione.

 

La qualità è dunque al centro del turismo come ci spiega lo Chef Peter Brunel impegnato ai fornelli per una serie di showcooking.
Alessandra Albarelli, Direttrice di Fierecongressi Riva del Garda, ci parla delle strategie di comunicazione per intercettare gli interessi ed i bisogni delle nuove generazioni digitali, i cosiddetti millennials, mentre con Massimo Fia, direttore di Agraria Riva del Garda, ci immergiamo nelle tematiche che legano il mondo dell’agricoltura alle produzioni di qualità e al turismo.