ALTO GARDA: CON IL VENTO A FAVORE VERSO NUOVE ESPERIENZE

ALTO GARDA: CON IL VENTO A FAVORE VERSO NUOVE ESPERIENZE

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Cosa sarebbe il Trentino senza il lago di Garda è un esercizio che lasciamo ai geografi pieni di fantasia. A noi interessa affermare che la “grande madre” di un territorio tanto complesso quanto affascinante è sicuramente rappresentata da questo grande specchio d’acqua del tutto simile ad un frammento di Mediterraneo incastonato nelle prealpi.

In questi luoghi dell’Alto Garda, grazie alla particolare vicinanza con il ghiacciaio dell’Adamello e le grandi pareti del Brenta, si sviluppano continuamente delle grandi correnti d’aria che solcano questa valle da mattina a sera.

Sulle brezze continue del Peler e dell’Ora, ma i venti sono molti di più ed i pescatori lo sanno bene, si è consolidata negli ultimi decenni una tradizione velistica che ha fatto dell’alto Garda un vero paradiso per gli appassionati della vela.

Dal windsurf, alla vela, al catamarano alle nuove tecniche e tecnologie come nel caso del moth, il Garda settentrionale è diventato una palestra, una scuola e un terreno di gara che coinvolge ogni anni migliaia di appassionati.

La nostra puntata inizia al Circolo Vela Arco. Usciremo in acqua sulla barca di uno dei soci del Circolo
Forte San Nicolò visto dal lago.
Luca Nardelli, presidente del circolo, ci accompagna in questa escursione
la dotazione di bordo che segnala profondità e velocità di navigazione
in acqua, troviamo questo Moth che sembra volare!
La leggerezza del mezzo gli permette di alzarsi molto sull’acqua.
Torbole visto dal lago
l’imbarcazione a vela con la quale siamo usciti. Nella zona Trentina del lago è permessa la navigazione a motore solo per uscire dal porto. Dopo di che è obbligatorio spiegare le vele ed utilizzare il vento per la navigazione.
Lorenzo Bianchini che ci ha aiutato nelle riprese con il gommone, qui ritratto insieme al nostro cameraman Tony Salinas. Lorenzo Bianchini è istruttore presso il Circolo Vela Arco e campione italiano
Riva del Garda ed il Monte Misone
gli spazi del circolo Vela Arco e la passeggiata ciclabile lungo lago

 

La nostra escursione nell’Alto Garda prevede un’uscita in barca a vela con gli amici del Circolo vela di Arco (www.circolovelaarco.com).

Luca Nardelli, presidente dell’associazione, ci accompagna alla scoperta delle tecniche di navigazione sul lago e ci parla delle regate e dell’attività formativa rivolta prima di tutto ai giovani attraverso le esperienze con i vari tipi di imbarcazione: optimist, laser, omega e xenon.

Con Lorenzo Bianchini, allenatore del Circolo Vela di Arco, parliamo degli importanti risultati ottenuti negli ultimi anni dal sodalizio arcense e della vita del velista sia sul grande lago che negli oceani.

Ma il lago non significa solo attività legate al vento, così che in questa puntata facciamo anche la conoscenza di Alberto Rania, che da qualche tempo ha deciso di tornare a fare il pescatore professionale a Riva del Garda.

L’intensa giornata vissuta sul lago ci ha messo appetito ed eccoci all’Hotel Miravalle di Riva del Garda, una struttura classica a pochi metri dalle antiche mura e sulla strada per Limone.

Erica Fambri con il figlio Michele Marchi-Vidi gestisce questo Hotel che ha fatto la storia del turismo rivano e presso il quale è sorta una piccola ed accogliente struttura, la Villa annessa appunto, dedicata alla ristorazione.

il pane è tutto fatto in casa
Insalatina di coniglio
Tartare di trota
fior di zucca con ricottina
Battuta di scottona
orzotto mantecato ai porcini con crema di trentingrana
La specialità della casa: la fiorentina
Trota salmonata con verdurine
Gelato alla ricotta con Susine di Dro
Sorbetto alla fragola
Millefoglie con crema Chantilly e Lamponi freschi
Pesca melba con gelato alla vaniglia

 

Lo chef Luca Bombardelli ci propone innanzitutto un menu a base di pesce in perfetta coerenza con il tema del lago.

Ma la nostra compagnia è molto affiatata ed arriviamo anche alla degustazione delle ottime carni e delle verdure grigliate testimoni di un locale che per primo ha introdotto la tecnica del girarrosto nell’ambiente gardesano.

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Ristorante La villetta
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il ristorante presenta un grazioso giardino esterno

Quando la crisi spinge al cambiamento: il ritorno del pescatore sul Lago di Garda

Un tempo la pesca rappresentava per il lago di Garda una voce importante sia per l’economia dei territori, sia per le famiglie.

La storica trota salmonata, i persici e i lavarelli e ancora l’alborella, la carpa, le scardole, i lucci e le sarde sono alcune delle specie di pesci presenti in questo specchio d’acqua di origine glaciale.

Dopo tanti anni di assenza anche a Riva del Garda è tornata la pesca professionale. Un’attività che si inserisce con rispetto e coerenza nei delicati equilibri del lago dove da sempre la pesca rappresenta un punto di equilibrio fra esigenze dell’uomo e della natura.

La giornata prosegue con la simpatica conoscenza di Alberto Rania
Alberto circa un ano fa ha deciso di trasformare la propria passione in lavoro ed è tornato a fare il pescatore professionista sul lago di Garda, a Riva.
Ogni sera verso le 19 Alberto getta le sue reti per ritirarle alle 5 del mattino circa.
Alberto ha poi allestito un’ape e tutte le mattine dalle 10 alle 12 in piazza a Riva vende direttamente al consumatore il pescato del giorno
Ecco i pesci pescati questa notte: Scardole (alto a sinistra) Lavarello (detto anche Coregone) Sarde (alto a destra) e Persico (basso a sx). Nel lago si trovano anche Carpione, Lucio e Trota Lacustre
Ecco Alberto mentre rientra in porto

 

Alberto Rania di professione ha sempre fatto l’operaio presso un noto stabilimento di Riva. Dopo una vita da pescatore hobbista ha scelto di dedicarsi a tempo pieno a quest’attività. Per un anno è tornato quindi alla pesca.

Certo è un lavoro che richiede grande passione visti i ritmi: la sera verso le 19 posiziona le reti in acqua ed al mattino, molto prima dell’alba esce per raccoglierle.

La filiera di distribuzione è poi a metro zero: dopo aver curato e pulito il pesce, Alberto si posiziona sulla piazza di Riva dalle 10 alle 12 per vendere il prodotto fresco direttamente ai buongustai. Al mercoledì invece, giro di consegne in ristoranti e alberghi che hanno deciso di dargli fiducia.

Se vincerà questa scommessa, Alberto si tufferà, è proprio il caso di dirlo, in una nuova avventura che unisce la passione al lavoro.