ALTOPIANO DI BRENTONICO, UN SOGNO INNEVATO A DUE PASSI DAL GARDA

ALTOPIANO DI BRENTONICO, UN SOGNO INNEVATO A DUE PASSI DAL GARDA

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L’Altopiano, che guarda verso il lago di Garda e Verona, propone non solo sport invernali, ma anche ottimi esempi di agriturismo, agricoltura e zootecnia, per un turismo territoriale.

Questa settimana Girovagando trasmette dal settore meridionale del Trentino, a due passi dalle bianche cime innevate dell’Altissimo e dal lago di Garda.
I turisti gardesani e gli amanti della neve possono dunque vivere l’esperienza di una rapidissima escursione dal clima mediterraneo del più grande specchio lacustre italiano alle prealpi del monte Baldo, immersi in bianche e luminose distese innevate.
Attualmente il collegamento viene garantito da un servizio di ski bus, ma sulla carta esiste anche un progetto di collegamento sciistico che dovrebbe assumere anche un’importante valenza ambientale essendo considerato dai proponenti come un sistema di mobilità alternativa all’automobile.

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Quelle di Brentonico sono delle piste molto ampie, ingentilite da pendii non troppo severi e da un manto nevoso straordinario che rende particolarmente piacevole la pratica dello sci alpino.
Con Ivan Cassini di Brentonico Ski percorriamo queste piste e facciamo la conoscenza della scuola di sci del Monte Baldo. Queste piste sono l’ideale per la famiglia e per l’educazione allo sci: qui gli sciatori di tutte le età possono imparare l’arte della discesa in completa sicurezze e sotto l’occhio vigile di maestri preparati e competenti.
La morfologia del paesaggio e la relativa sicurezza degli itinerari (naturalmente è sempre bene pianificare le uscite verificando i bollettini meteo e valanghe!), rendono particolarmente indicata questa località per escursioni di sci alpinismo o con le racchette da neve.
Con Nicola Campostrini, presidente di Brentonico Fiore del Baldo, abbiamo vissuto l’esperienza di un’escursione con le ciaspole partendo dalla Polsa per addentrarci verso itinerari battuti che riguardano le malghe in inverno e i percorsi legati alla Grande guerra.
Il monte Baldo, grazie al progetto di Parco naturale, intende valorizzare al meglio le risorse del territorio a partire dalla ruralità per arrivare al turismo sostenibile.
Prove assolutamente concrete di questo spirito innovativo risiedono in tante esperienze che si sono costituite in questi anni ad iniziare dall’impegno di diversi giovani nel settore della coltivazione delle piante officinali, dello zafferano e degli ortaggi biologici.
Un’esperienza particolare e consolidata nel tempo è inoltre quella di Paolo Passerini che ha ampliato la sua attività floricola al settore dei trasformati utilizzando piante selvatiche, antiche varietà di frutta e prodotti biologici provenienti dalle campagne di questo territorio.
A pochi chilometri da Brentonico, nell’abitato di Crosano, facciamo la conoscenza di Bernardo Raffaelli che porta avanti un piccolo allevamento di 12 capi di Pezzate rosse. Si tratta di un esempio di stalla tradizionale a stabulazione fissa che ci riporta indietro nel tempo quando la zootecnia aveva un rapporto privilegiato con il suo territorio e rappresentava un grande presidio dell’ambiente.
Chiudiamo la puntata con un’ampia finestra su Malga Mortigola dove la famiglia Bongiovanni ha sviluppato una serie di esempi virtuosi di accoglienza, vinificazione di prodotto autoctoni, autoproduzione di formaggi e latticini che hanno fatto scuola.

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