“ANIMALI NELLA GRANDE GUERRA”: LE RIPRESE IN TRENTINO

“ANIMALI NELLA GRANDE GUERRA”: LE RIPRESE IN TRENTINO

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Il docufilm di Folco Quilici è prodotto da Mario Rossini per Red Film e sostenuto da Trentino Film Commission

“Animali nella Grande Guerra”, è questo il titolo del documentario che Folco Quilici ha voluto dedicare al primo conflitto mondiale. Un esercito silenzioso, fedele come poche altre milizie, che ha vissuto in trincea condividendo bombardamenti, freddo e stenti fianco a fianco dei milioni di soldati al fronte.

Il docufilm, diretto da Folco Quilici e prodotto da Mario Rossini per Red Film, con il supporto di Trentino Film Commission, mette al centro delle vicende non gli esseri umani ma tutti gli animali, cavalli, cani, muli, asini, colombi viaggiatori mandati a soffrire e a morire a servizio della macchina militare del conflitto.

Parlando di dati si contano undici milioni di cavalli, duecentomila tra piccioni e colombi, centomila cani, e altri milioni di muli, asini, maiali e pollame. Moltissimo materiale inedito, dai filmati alle foto, dai diari alle lettere provenienti dall’archivio storico «Cinecittà Luce», «Cineteca del Friuli» e «British Pathe», che Quilici ha scandagliato minuziosamente per ricercare il ruolo eroico ed a tratti fondamentale di quelli che oggi chiamiamo gli amici a quattro zampe ma che lo erano già molti anni fa.

MGR 6_2409 ADAMELLO - CANI DA TRAINO
Animali nella grande guerra

I cavalli impiegati sui vari fronti di guerra erano adibiti al traino di cannoni e carri per le colonne di salmerie. Il mulo si rivelò preziosissimo per il trasporto dei bagagli in alternativa ai carri, i cani vennero utilizzati sia come guardia che come mezzo di trasporto, i colombi viaggiatori portavano messaggi, mentre altri volatili vennero utilizzati per il rilevamento di gas nell’aria.

In Trentino, fra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, si gireranno alcune scene nelle trincee che sovrastano Rovereto (all’imbocco della Vallarsa) e in Valsugana (a Grigno); sul set sarà presente il documentarista Marino Maranzana, che collabora con Quilici. Il progetto ha ottenuto la concessione del logo ufficiale delle “Commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale”, iniziativa promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed il patrocinio dello Stato Maggiore dell’Esercito.