ARCADIA ASCOLTA, SI FA TERRITORIO

ARCADIA ASCOLTA, SI FA TERRITORIO

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Musica protagonista ad Arcadia, la manifestazione di Caldes dedicata alla riscoperta del territorio e della sua comunità. 

Per le vie di questo caratteristico borgo solandro troviamo ristoranti e piccole botteghe artigiane, laboratori di degustazione di piccole aziende che vanno dalle erbe officinali ai formaggi, dalla norcineria ai dolci storici. Piccole realtà che si accompagnano ad altre leccornie e prelibatezze come nel caso del Groppello della Valle di Non e delle grappe, interessanti abbinamenti con il Casolet ed altri formaggi solandri.

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Il cuore della manifestazione rimane la musica, con tante espressioni bandistiche sia regionali sia nazionali a conferma della grande vitalità di questo mondo fatto di appassionati di ieri e di oggi.

Il grande evento musicale si è svolto nel tardo pomeriggio di domenica con la sfilata di tutte le bande per le vie del centro e il gran concerto nella piazza principale.

Interessanti e suggestivi anche i concerti presso la Chiesetta al Castello eseguiti del maestro Gianfranco Grisi al Cristallarmonio.

Accompagnato dalla chitarra classica di Elvio Salvetti, Grisi si è esibito in un repertorio classico e moderno con le note espresse direttamente dai bicchieri di cristallo. Uno strumento, il Cristallarmonio, che il compositore moriano ha recuperato dalla storia della musicologia europea facendone un vero e proprio protagonista di un genere unico, ideale accompagnamento di kermesse dedicate al vino e alla sua cultura.

All’interno di Arcadia abbiamo conosciuto anche l’esperienza di Luciano Zanoni, artista che deve la sua fama alla capacità di legare la lavorazione del ferro alle espressioni visive dei prodotti della terra.

Luciano, grazie al rapporto umano ed artistico con il pittore conterraneo Paolo Vallorz, è passato nel corso della sua lunga carriera dal lavoro di fabbro a quello di artista.

Oggi, accompagnato dal figlio Ivan, ha creato una bottega all’interno della quale, oltre a manufatti artigianali di alta qualità, si creano vere e proprie opere d’arte in ferro battuto, composizioni e sculture.

I temi si dividono a livello generazionale: il padre Luciano predilige le forme della terra con piante, frutti ed ortaggi battuti, mentre Ivan, sempre con le stesse tecniche, si occupa in genere del regno animale.

Oltre alle espressioni culturali, Arcadia significa anche piante officinali ed incontri divulgativi sulle erbe medicamentose, visite guidate e laboratori come nel caso degli eventi divulgativi che si sono svolti a Casa Monfroni.

In questo caso siamo di fronte ad un esempio di architettura colonica con giardino unica nel suo genere: un luogo dove il tempo pare si sia fermato riconsegnandoci una testimonianza storica simile ad un prezioso libro aperto sul nostro passato.