Un bagno “ghiacciato” in Val di Non: il lago di Tret

Un bagno “ghiacciato” in Val di Non: il lago di Tret

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L’escursione che oggi vi proponiamo attraversa simbolicamente quella che John Cole ed Erik Wolf hanno definito “La frontiera nascosta”. Il riferimento è al testo “La frontiera nascosta. Ecologia ed etnicità tra Trentino e Sudtirolo”, un testo di due antropologi che negli anni sessanta studiarono il sottile confine culturale e linguistico che divide l’Alta Val di Non tra territorio trentino ed altoatesino, il mondo latino con il mondo germanico.

La destinazione del nostro trekking è il lago di Tret, conosciuto anche come lago di San Felice o lago di Santa Maria. Siamo in Alta Val di Non, o Nonsberg in tedesco, poco dopo il paese di Fondo dove la strada sale verso il Passo delle Palade entrando in territorio altoatesino fino a Senale San Felix per poi scendere verso Merano.

Oggi andiamo a fare un’escursione al lago di Tret detto anche lago di San Felice o lago di Santa Maria, al confine tra Alto Adige e Trentino in Alta Val di Non
Il sentiero che percorriamo parte da San Felix, comune altoatesino della Val di Non. Anche dal paese di Tret sale un sentiero, che percorreremo al ritorno
la giornata è splendida. Il percorso sale al lago con un dislivello di circa 250 metri
Ci accompagna in questa giornata Flavia Bertoldi, accompagnatrice di territorio.
Dopo circa 45 minuti di cammino si arriva al Lago che in questa stagione è completamente ghiacciato
Il lago è un bacino artificiale con profondità massima di tre metri circa.
Un curioso particolare: un gruppo di valligiani si ritrova tutte le mattine per salire al lago e ristorarsi con un bel bagno, sia in estate che in inverno!
Scendendo verso Tret, incontriamo questi pascoli con splendide staccionate interamente in legno grezzo. In estate sono adibiti al pascolo di mucche e cavalli.

Il lago si trova a circa 1610 metri sul livello del mare, ed è raggiungibile da due percorsi: un primo sentiero parte dai masi sopra S. Felix, in territorio altoatesino. L’altro percorso inizia invece in Trentino, dalla località Le Plaze sopra Tret, una frazione di Fondo, dove parte il sentiero Sat n. 512.

In entrambi i casi si tratta di una tranquilla passeggiata non troppo impegnativa di circa un’ora, fattibile anche da famiglie con bambini. Il dislivello in salita è di circa 300 metri.

In questo periodo dell’anno, grazie anche alle ultime nevicate, il paesaggio è quasi fiabesco. Regna un pacifico silenzio ed il sentiero si snoda tra radure destinate a pascolo e boschi di abeti rossi e larici.

Il lago è circondato da un fitto bosco. In questo periodo è coperto di giacchio e neve ed è quindi percorribile a piedi. In estate è spesso meta di escursionisti e famiglie che possono fare il bagno e pescare o semplicemente riposarsi lungo le rive.

Una curiosità del lago è rappresentata da un gruppo di valligiani che ogni mattina alle 6:30 parte dal paese di Tret per salire al lago a rinfrescarsi. La tradizione rimane viva anche in inverno ed infatti vicino ad una sponda si trova un pertugio nel ghiaccio!