Bellezze di natura lungo l’AVISIO

Bellezze di natura lungo l’AVISIO

Alla scoperta della Rete delle riserve naturalistiche lungo le valli di Fassa, Fiemme e Cembra.

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Alla scoperta della Rete delle riserve naturalistiche lungo le valli di Fassa, Fiemme e Cembra.

Questo itinerario ci porta dalle pendici della Marmolada, dove nasce questo torrente, fino al suo sbocco nell’Adige dopo un viaggio di circa 90 chilometri.

Percorriamo così, a ritroso, la dimensione agro, silvo e pastorale.

Le praterie alpine della Val di Fassa sono pertanto il nostro punto di partenza dove Riccardo Franceschetti ci descrive l’impegno della rete nella salvaguardia e promozione degli ambienti di vita del gallo cedrone e del gallo forcello.

E poi tante altre curiosità legate ad un impegno per la salvaguardia e la promozione della natura alpina.

Successivamente siamo a Ziano di Fiemme per conoscere un piccolo scrigno di natura proprio lungo il corso dell’Avisio.

In val di Fiemme esistono 25 punti naturalistici messi in protezione e uno di questi è il parco dell’Avisio che sale da Ziano verso nord per circa quattro chilometri. Andrea Bertagnolli, coordinatore di queste riserve, e il sindaco di Ziano Fabio Vanzetta, ci descrivono questo itinerario che unisce la passione per la natura a quella per il relax.

I canneti, così come i rettili, i volatili ed i pesci sono i nuovi amici dell’uomo che è possibile conoscere in questa riserva curiosa quanto affascinante.

Passiamo poi alla val di Cembra che nel nostro itinerario rappresenta la parte rurale.

Qui imperano i vigneti terrazzati, ma anche imponenti foreste e spazi di natura del tutto particolari.

Con Paolo Piffer percorriamo i sentieri lungo l’Avisio, visitiamo il Castello di Segonzano e pensiamo al percorso medievale del grande artista tedesco Albrecht Duerer con molto nostalgia ed ammirazione.

La Rete di Riserve comprende i settori di maggior valore naturalistico del territorio dell’alta Val di Cembra: i Siti della Rete Natura 2000, le Riserve locali (poste principalmente sul crinale del Dossone di Cembra) e il corso del torrente Avisio, collegati tra loro da una serie di superfici che hanno funzione di “corridoi ecologici”.
Obiettivo della Rete di Riserve è proteggere e valorizzare il proprio territorio sviluppando attività economiche sostenibili a favore delle comunità locali.

Concludiamo con una serie di interviste agli attori locali ed in particolare a Armando Benedetti Presidente di vallata del Consorzio Bim dell’Adige.

I proventi derivati dall’utilizzo idroelettrico del torrente vengono reinvestiti dal Bim in favore di progetti come questi con ricadute immediate per la comunità.

Il grande sogno degli amministratori delle Valli dell’Avisio rimane pertanto quello di un grande parco fluviale che comprenda tutto il corso di questo torrente dal fascino immutato e dal carattere forte.