BRENTONICO: UOMO+VALLATA+MONTAGNA

BRENTONICO: UOMO+VALLATA+MONTAGNA

1553
CONDIVIDI

L’altopiano di Brentonico oltre a riempirsi dei colori di un autunno meraviglioso si arricchisce di nuovi contributi culturali grazie ad una serie di iniziative legate sia al centenario della grande guerra, sia alla riscoperta di significative testimonianze della civiltà contadina.

Il tutto è stato raccolto nell’ambito della manifestazione UOMO+VALLATA+MONTAGNA promossa nella prima settimana di novembre.

La frase è il titolo di una poesia di Umberto Boccioni pittore e scultore italiano che assieme ad altri esponenti del Futurismo avevano operato per conto dell’esercito italiano sul monte Altissimo e sul Dosso Casina, due significative punte del massiccio del monte Baldo.

Fra questi ricordiamo Umberto Marinetti, Mario Sironi, Carlo Erba e molti altri.

A Brentonico, oltre a ricordare gli eventi bellici in una chiave di aperta sensibilità nei confronti dei temi della pace, si è anche operato per la valorizzazione del territorio montano.

Ne è nata una manifestazione che Girovagando ha deciso di documentare anche per l’elevato valore simbolico della riscoperta dell’altipiano dal punto di vista culturale e rurale.

Mulino Zeni
La nostra puntata ci porta inizialmente al mulino Zeni, alle Sorne di Brentonico
si tratta di un mulino risalente alla metà del ‘700
qui vediamo il procedimento con il quale si passa dalla pannocchia di Mais alla Farina Gialla. Primo passaggio, la sgranatura
funziona ad acqua, alimentato dal torrente Sorna, ed è tutt’ora in funzione, gestito da Angelo Zeni e la sua famiglia
Poi si passa al setaccio per pulirlo e prepararlo alla macinatura
qui si macinano tutti i tipi di farina, dal mais per la farina da polenta al frumento per la farina da pane, pasta e pizza.
in questa fase la pietra del mulino macina i grani di Mais e si separa la parte bianca (l’interno del chicco) dall’involucro giallo
si ottiene una prima farina, che andrà però macinata nuovamente
diverse farine macinate: frumento, mais (fine) e mais più grossa
Angelo Zeni con Walter nel mulino

La manifestazione è stata contrassegnata dalla presenza di diversi produttori del monte Baldo attualmente impegnati nella coltivazione di ortaggi e piante officinali, oltre ad alcuni apicoltori, produttori di formaggi d’alpeggio e trasformatori di vario genere.

Fra le curiosità la riscoperta di alcuni esemplari di discendenti della pecora brentegana, un animale estinto dall’altipiano i cui pronipoti, incrociati con altre razze di montagna, sono stati recuperati fino a formare un piccolo gregge che viene accudito da Dante Secchi, un giovane allevatore di bovine con la passione per gli ovini.

Domenica 8 novembre si è svolta una sfilata di “brentegane” alla quale hanno partecipato due ospiti d’eccezione: Agitu Ideo Gudeta, giovane allevatrice di capre della valle di Gresta, e l’assessore provinciale all’agricoltura della provincia di Trento Michele Dallapiccola.

Le giornate sono scorse fra assaggi e degustazioni di prodotti a base di erbe del monte Baldo, musiche, una simpatica gara di lentezza in bicicletta, escursioni, momenti culturali e mostre legate al futurismo, ai dolori, anche fisici, della Grande guerra, oltre ad un convegno tematico sul recupero della brentegana.

Un’altra curiosità è rappresentata dalle Enarmonie, un momento musicale animato da musicisti con strumenti autoprodotti quali un pettine, imbuti collegati fra loro e altri ancora.

L’altopiano di Brentonico, assieme a tutto il complesso montuoso che lo circonda, rientra nel Parco naturale locale del monte Baldo.

Ci trasferiamo poi in paese, a Brentonico, dove è in programma una manifestazione che vuole raccontare la vita nell’arco alpino. SI intitola Uomo + Vallata + Montagna
in questa occasione, viene sottolineato il recupero degli alpeggi per il pascolo delle pecore. Esisteva anni fa un tipo di pecora, la pecora brentegana, autoctona del luogo. Oggi ne sono stati recuperati alcuni esemplari, seppur non di pura razza, che vengono allevati da Dante Secchi a Prada di Brentonico
all’interno della manifestazione, sabato e domenica, erano presenti in piazza numerose aziende agricole dell’altopiano.
si tratta di aziende che operano sul territorio, assicurando continuità a produzioni ormai antiche e preservando il territorio con prodotti principalmente biologici
altro aspetto interessante della manifestazione sono le mostre a palazzo Eccheli Baisi. Questa in particolare racconta i sopravvissuti alla guerra. Si intitola CORPI DIS ARMATI
Walter qui con Quinto Canali, assessore alla Cultura del Comune di Brentonico
Walter con Moreno Togni e Ilaria Manzana, rispettivamente Assessore al Turismo e Vicesindaco di Brentonico
Ospite della manifestazione anche l’Assessore all’Agricoltura e Turismo della PAT Michele Dallapiccola
La Opel Mokka è la nostra macchina di produzione. La trovate da Franceschi

Un sistema protetto che comprende territori appartenenti a cinque diversi comuni del basso Trentino e un ventaglio di aree protette situate a un’altitudine che varia da poche centinaia di metri sul livello del mare a quote più elevate, che superano i 2000 m. Vanta cime innevate l’inverno, splendidi paesaggi con straordinari scorci sul lago di Garda l’estate, prati fioriti la primavera e variopinte faggete l’autunno. L’offerta turistica locale, incentrata sugli sport invernali e sulle escursioni naturalistiche durante tutto l’arco dell’anno, soddisfa grandi e piccini.

In virtù della straordinaria biodiversità che lo caratterizza, il Parco Naturale Locale del Monte Baldo è meta ambita di studiosi naturalisti, di speziali e farmacisti, fin dal 1400. Si pensi che nel 1500 Giovan Battista Olivi lo definisce “Hortus Italiae”, Giardino d’Italia.