Castel Belfort, nomadismo e selezione delle regine per un miele di qualità

Castel Belfort, nomadismo e selezione delle regine per un miele di qualità

1997
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Trentino, Dolomiti, Malga Sass, famiglia, escursione, Valfloriana, Lagorai, cucina tipica, eccellenza, natura
Gualtiero ci illustra i suo alveari e ci racconta la sua passone per il mondo delle api

Ai piedi delle rovine di Castel Belfort, sopra Spormaggiore, scopriamo la passione per le api di Gualtiero Marcolla, apicoltore da più quarant’anni. A dodici anni – ci racconta Gualtiero – decise di acquistare da un apicoltore due arnie che posizionò sul balcone di casa sua in un condominio di Trento. Nel giro di qualche anno le arnie divennero cinquanta, poi cento, fino ai circa 700 alveari d’oggi.

La maggior parte delle sue api sono di razza “Carnica”: si distinguono dalla razza “Italiana” per essere più piccole, docili ed abituate ai climi rigidi degli inverni alpini.

Castel Belfort è diventato un vero e proprio laboratorio dove Gualtiero alleva api regine selezionate per essere particolarmente docili, tanto che anche noi della troupe riusciamo ad avvicinarci agli alveari senza alcuna protezione. Questa caratteristica tranquillità delle api aiuta anche nelle numerose visite guidate che famiglie e scolaresche possono intraprendere tra api e laboratori.

nella seconda parte di puntata ci spostiamo a Castel Belfort, ra Spormaggiore e Cavedago
ci accoglie Gualtiero Marcolla, apicoltore di professione
Gualtiero ci illustra i suo alveari e ci racconta la sua passone per il mondo delle api
le sue api sono tutte di razza “Carnica”, alpi tipicamente alpine abituate alle lunghe distanze e ai climi rigidi.
nella sua azienda Gualtiero alleva Api regine selezionate per produttività e docilità
ci colpisce notare come le api siano molto docili tanto che riusciamo ad organizzare interviste ed immagini senza alcuni tipo di copertura e senza che alcuna persona venga punta.
blocchi di cera, con cui le api costruiscono la struttura interna dell’alveare
Questo è un prodotto molto particolare: miele d’acacia aromatizzato con le gemme di pino mugo di Malga Sass
Castel Belfort propone moltissimo prodotti e tipi di miele. Effettua anche il cosiddetto Nomadismo, posizione alveari anche in altre regioni italiane favorendo cosi la produzione di miele che da noi non esisterebbe. Nascono cosi, ad esempio, il miele di arancia, di eucalipto, di edera ed erica, di girasole e di corbezzolo

L’apicoltura produce moltissime tipologie di miele, frutto dell’attenzione nel posizionamento delle arnie e della pratica del nomadismo: numerose arnie infatti trascorrono alcuni periodi dell’anno fuori del Trentino, in alta Lombardia, Toscana, Emilia. Anni di esperienza aiutano a scegliere la zona ed il periodo migliore dove posizionare le arnie ed ottenere cosi mieli che in Trentino non troveremmo. Nascono cosi, tra zone di montagna e mezza montagna del trentino e zone pedemontane alpine ed appenniniche i mieli di arancia, di tarassaco e melo, di erba medica, di tiglio, di castagno, di erica, di edera, di eucalipto, di rododendro di girasole, di corbezzolo, di melata di bosco. Oltre a mieli di ottima qualità, Castel Belfort annovera tra i suoi prodotti anche cera d’api, pappa reale, polline, propoli, composti balsamici ed energetici oltre che prodotti per la bellezza del corpo.