CASTIONE, PATRIA DELLA CASTANICOLTURA

CASTIONE, PATRIA DELLA CASTANICOLTURA

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L’Italia non sarebbe la stessa senza il castagneto, una coltura arborea che l’attraversa dalla Sicilia alle Alpi infondendo al paesaggio collinare un’insostituibile identità.

Sarà perché in realtà il nostro belpaese non ha mai avuto molti elementi unificanti, sarà per la nostalgia di un passato che faceva delle castagne un elemento base della nostra alimentazione, tant’è che in tutti i paesi e le città persiste una vacazione ed un amore atavico nei confronti di queste piante secolari.

Castione, sulle pendici del monte Baldo e dell’omonimo parco naturale, è un esempio di buona pratica di recupero del castagneto a fini economici, ricreativi ed ambientali.

Fulvio Viesi, infaticabile animatore dell’Associazione di tutela dei maroni, ci accompagna in quelli che oggi si chiamano a tutti gli effetti i “sentieri dei castagni del Baldo”.

Nella prossima puntata andiamo a Castione
Il prodotto principe di questo territorio è senza dubbio il marrone
I castagneti di Castione sono un luogo davvero incantato
proprio in questi giorni i ricci finiscono la maturazione e vengono battuti
Un castagneto sotto il paese. Sullo sfondo s'intravede Sano
Si nota il castanicoltore che, in cima alla pianta, è impegnato nella battitura dei marroni con la pertica, un lungo bastone in bambù che permete di raggiungere i rami più lontani
Castagneto vuol dire anche conservazione del territorio. In questo caso, vicino al castagneto c'è un apiario
Ricci pronti per essere aperti
Fulvio Benedetti, castanicoltore a Castione

A piedi o in bicicletta è possibile percorrere sentieri e strade sterrate lungo i castagni più belli di questo altipiano, frutto di un attento lavoro di recupero e conservazione.

In questo modo l’ambiente rurale può connettersi in piena coerenza con le risorse naturalistiche del parco del monte Baldo rappresentate dalle essenze floreali e botaniche, dalle antiche faggete nonché dalle malghe e dai pascoli d’alta quota.

La raccolta dei maroni dop avviene direttamente sulle piante dove esperti “batitori” si arrampicano su questi possenti rami per percuotere i ricci con delle lunghe pertiche per farli cadere a terra.

il 22 e 23 ottobre a Castione torna la festa della castagna e vediamo dunque quali sono le novità di quest'anno
Alcuni prodotti a base di castagne: la novità di quest'anno è la birre al miele di castagne, prodotta dal Birrificio Maso Alto su ricetta dell'associazione Tutela Marroni di Castione
Altro progetto di quest'anno, un libro di poesi da tutta Italia sul tema della castagna

In questo modo, ci racconta Fulvio Benedetti, esperto castanicoltore, le castagne possono conservarsi per diversi mesi protette nella loro casa naturale fino alla selezione tardiva e la vendita.

L’attività culturale e formativa dell’Associazione per la tutela dei maroni di Castione trova il suo apice nella Festa della castagna che quest’anno si svolge nelle giornate del 22 e 23 ottobre.

All’interno di questa manifestazione, che rappresenta un vero e proprio omaggio alla raccolta di questo pregiato frutto autunnale, si svolgono diversi incontri ed appuntamenti di alto profilo culturale.

Fra questi ricordiamo la premiazione del concorso “Castagne e vino: l’abbinamento eccellente” dove, accanto ad una serie di piatti di altissimo livello realizzati dallo chef Christian Bertol, si confrontano vini e grappe altrettanto eccellenti.

Fulvio Viesi è l'immancabile animatore di questi luoghi
Abbinato alla festa, torna come sempre il concorso "abbinamento eccellente", che celebra il connubio tra vini del Trentino e piatti a base di marroni di Castione
Walter con Christian Bertol, patron del ristorante stellato Orso Grigio, in Val di non
Rosaria Benedetti insieme a Mariagrazia Brugnara e tanti altri colleghi curano l'organizzazione del concorso e i lavori della giuria
Alcuni dei piatti premiati: Code di gamberi e verdure in tempura con farina di castagne, vino premiato in abbinamento Balter Brut Trento Doc
Tagliolini freschi alle castagne con ragù di baccalà epomodori glassati al miele di castagne, in abbinamento con Pinot Grigio Petramontis, Ville Corniole
Madeleine di castagne su crema di vaniglia, con Vino da Uve passite San Martim, cantina Grigoletti
Torta di fregoloti con castagne e marron glace in abbinamento con grappa di Vino Santo di Giovanni Poli

Il risultato, ha affermato il presidente della giuria Paolo Massobrio, è l’accostamento di un’alta gamma di prodotti della gastronomia e dell’enologia all’insegna di ciò che oggi viene considerato il massimo del made in Italy.

Nel corso della festa verrà infine presentato anche il primo concorso di poesia dedicato al castagno, un’occasione per recuperare e rilanciare le suggestioni artistiche e mistiche che derivano da piante che esaltano la natura e la fedeltà alla comunità umana.

Fra le novità gastronomiche realizzare dall’Associazione segnaliamo infine una birra di castagno: un’autentica leccornia da leccarsi i baffi.