martedì, luglio 17, 2018

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VALLE DI NON: avventure fra canyon, foreste e campagne

La Valle di Non presenta un lato nascosto ricco di natura: i vorticosi canyon.

Lungo il rio Novella nel corso di milioni di anni si è formata una grande forra che racchiude una natura tutta da scoprire rappresentata da rocce quali la dolomia, flora e fauna del tutto originali.

Qui, nel tratto che comprende i territori dei comuni di Cloz, Dambel e Romallo, si è costituito il Parco Fluviale del Rio Novella che ha sviluppato un percorso attrezzato lungo circa tre chilometri e mezzo ed aperto al pubblico fino a novembre.

Le visite sono consentite solo con gli accompagnatori dell’associazione e tutte le informazioni ed i contatti sono disponibili sul sito www.parcofluvialenovella.it

Con Alessandro Rigatti, responsabile marketing del Parco, percorriamo questo maestoso itinerario immergendoci nelle sinfonie dell’acqua e delle rocce ed ammirando uno spazio davvero inconsueto.

Il Parco organizza anche delle escursioni guidate in kayak che partono direttamente dal lago e risalgono il profondo canyon: un’esperienza che consente il contatto diretto con l’ambiente acquatico che sarà difficile dimenticare.

La Valle di Non riserva per l’estate tante altre possibilità di vacanza attiva ad iniziare dall’escursionismo, dai percorsi dedicati al nordic walking, fino al mondo della mtb.

Giulia Dalla Palma, direttrice dell’Apt della valle, presenta Tour de Non, l’ultima novità in questo settore. Si tratta di un percorso di 154 chilometri da compiere in quattro giorni e dentro il quale si sviluppano ben 6 mila metri di dislivello. L’itinerario ad anello comprende castelli, meleti, le Dolomiti di Brenta e le Maddalene.

In tema di castelli registriamo l’apertura al pubblico di Castel Nanno, il maniero che sovrasta l’omonimo paese e che, grazie alla collaborazione fra proprietari e Apt è tornato a far parte a pieno titolo della sua comunità.

Dopo una tappa al ristorante Viridis di Cagnò, deliziati dalla cucina di Andrea Preti, eccoci ai laghi di Coredo dove il sindaco di Predaia Paolo Forno ci illustra i lavori di riqualificazione di questo spazio meta di vacanzieri oltre che di passeggiatori e di tutti coloro che cercano relax e refrigerio in valle di Non.

Facciamo infine una tappa alla vicina segheria Veneziana dove Luigi Pastorelli, custode anche di un caratteristico spazio dedicato ai lavori di un tempo, ci illustra le tecniche di lavorazione dei tronchi adottate fin da tempi della Serenissima.

Turismo naturalistico in VAL DI RABBI

Nella parte alta, superati i paesi e la località Bagni di Rabbi, sede delle omonime terme, la valle si immerge nei silenzi, nelle distese boscate e quindi nelle praterie e nei monti del Parco Nazionale dello Stelvio.

Un’attenta segnaletica ed un puntuale sistema di informazione guidano il turista che vuole diventare un buon passeggiatore, un escursionista e quindi un vero e proprio trekker.

Accompagnati da Dario Andreis dell’Apt della Val di Sole, risaliamo il versante destro del Rabbies fino a raggiungere il famoso ponte sospeso su uno degli affluenti del celeberrimo torrente.

Da un’altezza di circa 30 metri, il visitatore può vivere momenti di autentica emozione e di scoperta di un ambiente sempre più selvaggio.

Possenti conifere e altri corsi d’acqua fanno poi da cornice lungo il sentiero che ci conduce a malga Fratte.

Qui troviamo una piccola mandria di bovine bene accudite da pastori e dal casaro della malga, l’amico Gezim Bulla. Burro fresco, ottimi Casoleti, ricotte e nostrani compongono l’offerta di questo punto vendita vicino al quale si sviluppa un agriturismo dalla marcata impronta montana.

In cucina troviamo Sergio Daprà che con la famiglia gestisce questo locale aperto tutto l’anno, punto di riferimento per escursionisti e buongustai.

Sui prati di malga Fratte incontriamo anche Ezio Cicolini, un malgaro che ha toccato il novantesimo anno di età e che ci racconta la vita dei pastori di un tempo che passavano l’estate nel più completo isolamento dell’alpeggio.

Siamo poi a San Bernardo, centro della valle famoso per le pareti ghiacciate in inverno e per il circuito Knaipp in estate. E’ davvero interessante immergersi in queste acque gelate per una bagno pedestre rigenerante ed energetico che ci prepara alla passeggiata Valorz attraverso la quale raggiungiamo le celebri cascate.

Lungo il percorso il nostro sguardo si impreziosisce grazie alle sculture di animali selvatici ricavate da materiali del bosco che ammiriamo con rinnovato interesse.

Siamo poi alle Terme di Rabbi per assaporare l’acqua ferruginosa, ma soprattutto, come ci racconta Cinzia Penasa, per prendere visione delle novità termali in calendario e che riguardano la salute della persona e dell’ospite a 360 gradi.

In valle di Rabbi si è sviluppata una forma di “turismo di comunità” che esalta le potenzialità naturalistiche e rurali del territorio e proprio per questo l’amministrazione comunale, come ci racconta il sindaco Lorenzo Cicolini, ha attivato un servizio bus sostitutivo all’uso dell’auto privata.

Dopo una visita al molino Ruatti, esempio storico dell’arte molitoria solandra, siamo sul Sentiero Val di Sole che, seguendo un antico canale di irrigazione ormai in disuso, ci conduce dolcemente verso Cis, in valle di Non.

Lungo il sentiero incontriamo Giorgio Rizzi, custode forestale e grande appassionato di natura il quale si è adoperato per salvare un gelso secolare ripiantandolo nei boschi di Solasna.

Concludiamo la nostra giornata con Fabio Sacco, direttore dell’Apt Val di Sole, che ci parla di questa vera e propria Bike Land, terra vocata alla bicicletta attraverso i percorsi ciclabili, i sentieri attrezzati lungo le piste e gli sterrati per la gioia di migliaia di bikers.