martedì, maggio 22, 2018

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Esperienze rurali in VAL DI SOLE

Il destino delle Alpi risiede anche in una grande alleanza fra l’agricoltura e il turismo.
Filiere corte, qualità delle produzioni, connubio fra turismo sportivo e dell’esperienza.

Presso il caseificio sociale di Mezzana incontriamo Diego Fezzi, allevatore di montagna ma anche grande interprete della vera anima del suo territorio.
Diego è il presidente di questo caseificio che trasforma il prodotto proveniente da alcune decine di allevamenti legati alla filiera dei formaggi tradizionali e del Trentingrana.
Questo, come noto, significa un’alimentazione a fieno dei bovini con semplici integrazioni di mangimi selezionati ed un lungo periodo di pascolo e di alpeggio per gli animali.
Questo patrimonio di conoscenze e di esperienze è diventato un prodotto turistico tanto che il caseificio ha organizzato diversi punti vendita nella valle oltre ad una ramificata rete di vendita presso alberghi e ristoranti.

Inoltre la cooperativa ha promosso un percorso di visita interno alla struttura di Mezzana dove si raccontano le caratteristiche storiche, sociali ed economiche dell’alpicoltura dell’alta val di Sole.
Siamo poi a Pellizzano per conoscere l’esperienza di Anna Bontempelli. Figlia di allevatori, questa giovane solandra ha scelto di restare in azienda promuovendo una fattoria didattica che è diventata una vera e propria scuola dove i bambini possono vivere in prima persona l’esperienza della campagna.

Con Diodato Panizza viviamo poi l’esperienza delle ultime greggi di capre presenti nella valle di Vermiglio. Diodato è stato per decenni un pastore transumante e conosce molto bene le leggi non scritte delle sue montagne per quanto riguarda la gestione degli animali che vivono, come si suol dire, “sotto il cielo”.

Passiamo poi presso l’agritur Volpaia gestito dalla figlia di Diodato, Sabina. Il locale è molto accogliente ed in linea con una cucina che propone quasi esclusivamente prodotti aziendali.
La nostra escursione finisce presso il Mulino Museo dell’Ape di Croviana a testimonianza del forte legame che unisce l’agricoltura di montagna all’apicoltura.

Le esperienze che abbiamo incontrato in questa puntata ci sono state raccontate da Barbara Battistello, nostra accompagnatrice d’eccezione, nella sua qualità di coordinatrice regione di Campagna Amica di Coldiretti.

Itinerari sportivi e ambientali nell’ALTO GARDA

Torna Girovagando in Trentino per informarvi sulle infinite possibilità che offre il Trentino della vacanza attiva, dell’esperienza e delle emozioni in montagna.

Persone, valori e proposte per vivere la natura ed apprenderne i grandi insegnamenti.

La novità primaverile è la riapertura dell’antica strada della Ponale, il collegamento stradale che collegava il Basso Sarca con la Valle di Ledro, e che è da oggi disponibile per ciclisti e pedoni seguendo una rinnovata filosofia sportiva ed escursionistica.

Messi in sicurezza i tratti più delicati, i bikers possono ora transitare lungo un tracciato meno accidentato, mentre per gli escursionisti sono previsti passaggi dedicati che aiutano una serena “convivenza”.

Ci accompagna in questa escursione Mara Cossu, esperta guida di MTB, grazie alla quale visitiamo anche il centro storico di Riva ed alcuni scorci interessanti del lungolago.

La MTB e tutto quanto significa il mondo della bicicletta hanno fatto dell’Alto Garda una meta internazionale tanto che oggi sono disponibili, come ci indica una preziosissima guida di Garda Trentino, ben 44 tracciati per un totale di 1370 chilometri di percorsi attorno a questo incantevole lago.

Prevenzione e cura del mezzo sono ovviamente le precondizioni per una escursione in sicurezza come ci insegna Stefano Girardi, esperto meccanico di biciclette che incontriamo nel suo laboratorio presso The Lab a Riva del Garda.

Giunti verso la sommità della Ponale apprezziamo  poi la riapertura, dopo decenni di abbandono, di un caratteristico locale a vista sul lago dove ci accolgono Francesca Cicciarello e Emanuele Lazzara. I tanti viandanti possono approfittare di un’accoglienza casalinga e di alcuni piatti adatti ad un pubblico di sportivi.

Il sistema dell’accoglienza dell’Alto Garda guarda sempre con maggiore interesse al connubio fra turismo ed agricoltura e, proprio per questo, facciamo tappa all’agritur Madonna delle Vittorie. Immerso in un vigneto e circondato dagli oliveti più a nord del mondo, questo locale fa tesoro dello stretto rapporto con l’azienda agricola dove si producono in particolare ottimi vini, grappe, olio e carni d’eccellenza.

Anna Marzadro ci accompagna in queste campagne dove si mettono in pratica sistemi di coltivazioni nel pieno rispetto del cicli naturali.

Abbiamo ancora il tempo per una puntatina alla cascata del Varone, sulla strada che ci conduce verso il Tennese, dove ammiriamo il nuovo giardino Zen accanto a nuovi allestimenti floreali.

In primavera le gole del Varone offrono una visione davvero intensa della forza dell’acqua.

Concludiamo questa giornate sportiva alle Terne di Sale nei pressi di Arco dove Anna Lucchini ci accompagna dentro i segreti delle cure inalatorie e del benessere.

In VAL DI FASSA con il telemark grazie alla SCUFONEDA

Scufons è un termine per molti versi intraducibile ma che in questa valle, una delle capitali della lingua ladina, richiama ai guanti da forno usati in cucina dai cuochi. Niente di trascendentale, niente di complicato solo un modo per riconoscersi fra amici sportivi senza prendersi troppo sul serio.

Grazie agli Scufons, sulle piste di Moena, Alpe Lusia e passo San Pellegrino è nata la Scufoneda una manifestazione-rassegna di tutto quanto significa lo sci lento, quello dei primordi, quello autentico vissuto a stretto contatto con la neve e la natura.

Termini quali Slow Ski e stile gourmet sostanziano una filosofia di vita che guarda allo sci come incontro rievocativo fra persone all’insegna del buon vivere, del divertimento e del vero spirito sportivo.

Così si esprime Felice Canclini, per tutti “el Vecio” qui in val di Fassa, in quale insiste anche sullo stile del Telemark sia nella discesa sia nel concepimento dello sci dove, non a caso, è stato riscoperto anche il legno.

Barbara Di Chiara, altra animatrice degli Scufons, ci illustra l’impegno del sodalizio per la diffusione di una cultura dello sci e del freeride che guarda alla sicurezza e al rispetto di alcune elementari regole per prevenire possibili inconvenienti nelle uscite in neve fresca.

Da sottolineare che le escursioni promosse nell’ambito del ricco calendario, che va dal 7 all’11 marzo, vengono organizzate in collaborazione con le guide alpine della valle anche per comunicare la cultura della montagna e dello sci.

Ma la Scufoneda, come ci conferma Virna Pierobon, responsabile della comunicazione della manifestazione, è anche molto altro.

In programma momenti gastronomici e di puro divertimento, così come appuntamenti con lo yoga e il benessere. Insomma tutto quanto fa qualità della vita e qualità dello sci.

E in proposito vi consigliamo di dare un’occhiata al programma della manifestazione sul sito www.scufons.com.

Accanto alle numerose occasioni per degustare i prodotti del territorio ci sono poi numerose possibilità per apprezzare una delle risorse più significative di Fassa: l’acqua.

Tolti gli sci, è possibile immergersi letteralmente nelle acque incontaminate del Camping Vidor Family & Wellness Resort dove Christine Pezzei ed il suo staff vi accoglierà con tutta la simpatia e competenza rivolta alla salute e al benessere.

Scufoneda significa dunque stile in quota, con momenti culturali e sportivi, spazi per lo yoga e la meditazione: insomma un nuovo modo di guardare al turismo a partire dal recupero della tradizione.

Lo Dolomiti sono anche questo. Anzi sono soprattutto questo!

VAL DI FASSA: neve, musica e gastronomia di qualità

Questa settimana la troupe di Girovagando fa tappa a Moena, proprio all’inizio di questa vallata dolomitica, per conoscere un esempio davvero innovativo di agriturismo.

L’agritur El Mas è una sorta di invenzione che riproduce tutti i crismi della tradizione.

In un ambiente dominato dal legno, anche antico, trovano posto diversi animali, si va dai maiali ai cavalli fino ad un buon numero di vacche da latte di razza Grigio Alpina.

Queste mucche sono dei veri testimoni del tempo in quanto la Grigia è una chiara espressione storica di questo territorio: una razza adatta alla montagna, leggera e vivace e per questo diventata anche un Presidio di Slow Food.

Michelangelo Croce è un ristoratore con la passione per la campagna tanto da diventare anche allevatore ed aprire questo agriturismo che offre ai propri clienti un ambiente davvero originale: un vero maso di montagna animato da un’agricoltura altrettanto vera. Un filmato, che riproduciamo in parte nella puntata, fa vedere una comitiva di amici intenti nella loro cena presso questo agriturismo con una novità eccezionale: la tavolata si trova in stalla, fianco a fianco degli animali.

Questa puntata fassana ospita poi diversi esempi di “ospitalità sostenibile” attenta alla qualità sia gastronomica, sia ambientale. Si tratta della cornice ideale di Happy Cheese che unirà la passione per lo sci alla buona cucina dal 10 al 31 marzo.

Testimonial di questa iniziativa saranno per noi alcuni ristoratori come Gino Defrancesco di Baita Paradiso e Fiorenzo Valeruz del Rifugio Ciampolin.

Con Elisa Salvi dell’Apt di Fassa e Oriana Regazzoli della Società per l’Incremento Turistico di Canazei presentiamo anche “Val di Fassa Panorama Music” che dal 24 marzo al 7 aprile, sulle magnifiche terrazze dolomitiche contigue alle piste, proporrà una serie di concerti all’insegna del rock’n’roll, funky, rockabilly e soul.