CIMA FORNACE 2225 – LAGORAI

CIMA FORNACE 2225 – LAGORAI

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Monte Ziolera: in basso si intravede la strada di Passo Manghen(foto Agh)

Cima Fornace m 2225

Questa bella vetta si trova lungo la catena di cime tra Passo Cadino e Passo Manghen. E’ una cima poco conosciuta e poco frequentata. Quasi tutti infatti percorrono il sentiero 310 della Transalgorai trascurando la salita a questo bel balcone panoramico nel Lagorai centrale.Non ci sono sentieri alla cima, ma si raggiunge comunque facilmente dal sentiero 310 salendo per facili roccette e sfasciumi. La vista dalla cima, una dorsale stretta, lunga e pianeggiante, è davvero strepitosa e offre un panorama a 360 gradi davvero entusiasmante. Il nostro percorso prevede poi la discesa per la splendida Val Calamento. E’ un bel giro panoramico, poco faticoso, non difficile (solo alcuni brevi tratti esposti che impongono attenzione), davvero consigliabile. Sviluppo 16 km, disl. 750 m(con la risalita alla Malga Valsolero di Sopra). Tempo complessivo circa 5-6 ore.

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Percorso

Da Borgo Valsugana si prende la strada per il Passo Manghene si parcheggia nel piazzale nei pressi di Malga Valsolero di Sopra a quota 1748. Di qui si prende nei pressi della malga il sentiero 310A(cartelli) che si inoltra con pendenza modesta dentro il bosco. Si arriva alla partenza dell’ex teleferica dove c’è una sorgente con una simpatica scultura in legno che sputa acqua e un piccolo baito senza porta. Si prosegue per la bella valletta pratosa che sale al Passo Cadino m 1954. Qui si apre il primo squarcio panoramico verso nord e la Val di Fiemme. Dal passo si sale ancora di quota per arrivare in breve al bel Bivacco Mangheneti m 2060, dominato dalla sovrastante Cima Fornace. Seguendo il sentiero 310 verso sud, con un traversone in costa, con brevi tratti ripidi un po’ esposti, si costeggia Cima Fornace fino alla dorsale di SE, che si guadagna con un facile e breve tratto su roccette attrezzato con cordino. Il sentiero costeggia ora il versante meridionale in leggera salita, fino alla dorsale sud, dove si abbandona il sentiero per rimontare facili roccette e costoloni erbosi, seguendo esili tracce fino alla cima. La vetta di Cima Fornace m 2225 è in realtà una lunga dorsale pianeggiante, larga un paio di metri, che si percorre senza problemi fino alla grande croce che svetta sul ciglio del versante settentrionale. I fianchi sono invece molto ripidi, quello est è decisamente dirupato. Davvero grandioso il colpo d’occhio panoramico a 360 gradi; il Ziolera svetta maestoso ad est, il possente Monte Croce a ovest, a sud il selvaggio versante sud dei Crozzi d’Ezze con Cima Cagnon e, sotto, la bellissima Val Calamento; a nord la Val Cadino con le sue fitte foreste si stende verso la Val di Fiemme. Cima Fornace è davvero un balcone panoramico eccezionale per fare una degna sosta pranzo.

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Rientro per Val Calamento

Poco sotto la croce del Monte Fornace, sul versante ovest, si torna indietro per un vecchio sentierino militare in costa, fino alla dorsale SO che si scende per sfasciumi non difficili, verso un piccolo passo dove si scorgono dei ruderi di un ricovero in sassi. Si riprende quindi il sentiero 310 verso Passo Cadin. Si cala leggermente di quota e, aggirata la rocciosa cima quotata 2152, si arriva ad una sella a quota 2035 con evidenti segni della Grande Guerra, tra trincee e parecchi muri di baracche di sassi. Il sentiero prosegue ora in costa e in leggera salita fino a un piccolo passo, quindi si transita tra le due vette di Cima Bolenga eCroz dei Brusadi, per calare infine all’ampio Passo Cadin 2108. Siamo sotto il fianco est del Monte Croce 2490, chi avesse gambe lo può salire in circa 40 minuti.Col sentiero 314 si cala ora la Busa della Fornace fino a Malga Cagnon di Sopra 1900 circa, con il grandioso spettacolo della meravigliosa piana di Campìo, una grande spianata originata da quello che un tempo era un lago, oggi intorbato. Si prosegue ora per strada forestale, costeggiando la piana, quindi scendendo nella idilliaca Val Calamento a Malga Cagnon di Sotto 1730, Malga Bolenga 1617 e Malga Bolenghetta 1495. Qui bisogna prestare attenzione: bisogna tagliare, con percorso libero, per i prati sulla sinistra e riguadagnare i 250 metri di dislivello che ci separano dalla macchina. Si raggiunge in breve prima Malga Valsolero di Sotto 1540 quindi, per tratti di strada asfaltata e tagliando alcuni tornanti, si sale fino a Malga Valsolero di Sopra, il nostro punto di partenza.

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Nota: partendo più in basso da Malga Valtrighetta m 1436 e aggiungendo la salita al Monte Croce m 2490, si compie una signora escursione!
Vedi escursione Monte Croce

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testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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