Con Ambiente Trentino per scoprire gli animali delle Alpi

Con Ambiente Trentino per scoprire gli animali delle Alpi

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Il presupposto è che l’osservazione dell’animale selvatico, delle sue tracce di vita in natura, possa rappresentare per qualsiasi persona un’esperienza emozionante, in grado di segnare la propria relazione con l’ambiente circostante. Ancora: il bosco è pieno di vita e troppo spesso, camminandoci, non ce ne accorgiamo, perché abbiamo perso sia l’istinto che la conoscenza necessaria per riconoscere i segnali di presenza della fauna selvatica.

Le esperienze di Ambiente Trentino si ispirano a questi due elementi: il fascino dell’avvistamento e la conoscenza dei segnali che ci avvertono della presenza di fauna selvatica, unitamente alle informazioni base per comprendere abitudini e comportamenti dei nostri amici selvatici.

Difficile non partire dall’orso, ovviamente. Tornato a popolare le Alpi Centrali grazie ad un progetto di reintroduzione, l’orso è l’animale simbolo della natura trentina. La sua presenza è ormai consolidata e la conoscenza delle sue abitudini dovrebbe diventare un bagaglio fondamentale per chiunque ami passeggiare nei boschi o compiere escursioni in montagna. Le esperienze di Ambiente Trentino non ne propongono ovviamente l’avvistamento, ma un’affascinante escursione nel cuore delle Dolomiti di Brenta per entrare nel suo habitat misterioso, conoscere le sue abitudini, leggere i segni della sua presenza (peli, impronte, feci e unghiate) e approfondire le metodologie messe in atto a livello alpino per monitorarlo. Vengono fornite informazioni sulle norme di comportamento da tenere durante le escursioni e forniti esempi sulle strategie attuate in Trentino per favorire la convivenza tra uomini e plantigradi.

C’è poi il cervo, nell’Oasi di Valtrigona, sul versante meridionale della catena dei Lagorai. Tra settembre e ottobre Valtrigona si riempie del suono dei bramiti dei cervi emessi dai maschi nel periodo degli amori. Ascoltare il bramito costituisce un’esperienza indimenticabile immersi in una natura selvaggia. I due giorni in Oasi prevedono un’uscita breve nel pomeriggio/sera di sabato per l’ascolto del bramito e una più lunga a circuito la domenica successiva alla scoperta dell’Oasi, accompagnati dal personale dell’Oasi WWF.

Altre due specie fanno attualmente parte del catalogo di esperienze di Ambiente Trentino, che verranno riproposte in primavera: lo stambecco e la marmotta.

Regale e imponente, lo stambecco è uno degli animali simbolo della nostra catena montuosa. I suoi resti sono stati trovati nella bisaccia del più famoso cacciatore della storia: Otzi, l’uomo del Similaun. E proprio la caccia ne aveva decretato, cento anni fa, l’estinzione quasi totale dall’Arco Alpino. Oggi è tornato, anche nel Massiccio dell’Adamello, grazie ad un progetto di reintroduzione avviato dal Parco Adamello Brenta negli anni Novanta. L’esperienza prevede un trekking su percorsi di montagna dell’Adamello, dove sarà possibile tentare di avvistare qualche esemplare, con binocolo e cannocchiale, ed eventualmente di avvicinarlo. L’escursione è inoltre lo spunto per approfondire la biologia e l’ecologia della specie, nonché le ricerche in atto in Trentino e sulle Alpi per la sua salvaguardia.

Infine ecco la marmotta delle Alpi, uno dei roditori più comuni sulle montagne del Trentino: di sicuro è una delle specie animali più facili da osservare, dato che passa buona parte della giornata stesa al sole, fischiando quando è impaurita. Nel corso dell’esperienza, un esperto naturalista accompagna alla scoperta delle sue abitudini “sociali”, tentando di comprendere chi sono i membri del nucleo e come collaborano tra di loro. Si imparerà quali sono i metodi che i ricercatori usano per studiare il loro comportamento e sapere quante sono.