CON LA CANTINA ENDRIZZI VISITIAMO IL KINDERLEIT, IL VIGNETO DEI BAMBINI

CON LA CANTINA ENDRIZZI VISITIAMO IL KINDERLEIT, IL VIGNETO DEI BAMBINI

917
CONDIVIDI

Poco distante dall’ex monastero agostiniano, sede dell’Istituto agrario di San Michele all’Adige, si trova un vigneto molto particolare. Si tratta del Kinderleit, il vigneto dei bambini, considerato a tutti gli effetti uno dei luoghi storici dell’enologia nazionale visto che la vigna viene coltivata ininterrottamente fin dal medioevo.

La nostra puntata inizia alle cantine Endrizzi, a San michele all'Adige
Ragiungiamo il Kinderleit, letteralmente la collina dei bamini. Si tratta di un vignet tra i più antichi del Trentino
Siamo impegnati nella vendemmia di uve merlot, cabernet, teroldego e lagrein
Walter con Paolo Endrici, il titolare delle cantine insieme alla moglie Christine
il vigneto Kinderleit confina con l'antica abazia di San Michele
Paolo Endrici, Christine, Aurora Endrici e Walter

In questo sito collinare e in un podere poco distante, chiamato Masetto, la Cantina Endrizzi coltiva quattro vitigni che riassumono quella che possiamo chiamare, appunto, una viticoltura di confine.

Stiamo parlando di due vitigni autoctoni imparentati fra loro, il Teroldego e il Lagrein, e di altre due cultivar internazionali, il Merlot e il Cabernet. Viticoltura di confine o viticoltura “glocal” in quanto vi troviamo l’espressione più autentica della dimensione locale e di quella internazionale.

Dall’assemblaggio di questi quattro vini nasce il Masetto nero, una delle etichette più famose della Cantina Endrizzi, l’azienda fondata nel 1885 da Francesco e Angelo Endrici  (anticamente “de Endrici” oppure “Endrizzi” in dialetto locale) che  introdussero, da veri pionieri già all’inizio del ‘900, i vitigni più pregiati del mondo.  A Francesco succedettero il figlio Romano, che fu anche Presidente della Provincia di Trento ed il nipote Franco che presiedette il Comitato Vitivinicolo Trentino con forte personalità per un ventennio.

Il Masetto è lo storico prodotto delle cantine Endrizzi, Una cuveè di Caberet, Merlot, Lagrein e Teroldego
Pausa merenda durante i lavori di vendemmia
La bottaia della cantina Endrizzi
Due bottiglie storiche, Teroldego e Nero Masetto, degli anni 20

La quarta generazione è rappresentata dal pronipote Paolo e dalla moglie Christine, architetto di origine tedesca, ai quali seguiranno i figli Daniele e Lisa Maria attualmente impegnati all’estero in esperienze di vitienologia internazionale.

Accanto alla qualità nel vigneto e in cantina, la filosofia di Endrizzi si concentra sulla biodiversità e la cura dell’ambiente, fattori che concorrono alla difesa e allo sviluppo equilibrato della vigna.