COSA FARE PER VOLARE CON IL CUS TRENTO

COSA FARE PER VOLARE CON IL CUS TRENTO

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Alcune semplici istruzioni per l’uso

Possiamo dire che il volo a vela è la disciplina che più avvicina l’uomo al sogno primordiale di Icaro di poter volare come gli uccelli. Romanticamente, riconosciamo all’aliante la forma e le sembianze di un grande volatile che si libra nell’aria sfruttando le correnti e la gravità.

In questa nostra puntata vi raccontiamo il volo con l’aliante, che vede nell’aeroporto Caproni di Mattarello un importante centro animato dalla sezione Volo a Vela del Cus Trento. E’ a loro infatti, ed in particolare al Capocentro Raffaello Devilli, che bisogna fare riferimento per tutto ciò che concerne il volo con l’aliante ed i rapporti con l’aeroporto.

il gruppo di volovelisti che ci hanno accompagnato in questa giornata
Raffaello Devilli è il Capocentro del Cus Trento
Raffo ai comandi dell’aereo da traino
L’aereo da traino e l’aliante mentre decollano
la cloche di comando dell’aliante Duo Discus
Giulio Lunelli si prepara al decollo
il Duo Discus di Giulio Lunelli in fase di atterraggio
Walter si prepara al decollo
Walter Giordani, appassionato volovelista roveretano
l’aliante Ventus di Walter Giordani pronto al decollo. Si nota che questo aliante è motorizzato. L’elica permette di decollare e poi scompare all’interno della struttura stessa
Dall’aereo, una vista sul Monte Biaena ed il Monte Stivo

 

Esistono ormai diversi tipi di alianti:

  • gli alianti puri non hanno alcun tipo di motore e quindi per il decollo necessitano di essere trainati in quota (oppure verricellati)
  • i self sustaining sono invece dotati di un piccolo motore retraibile che può aiutare negli spostamenti mentre si è in volo, ma non permette il decollo.
  • i self launching infine sono  alianti dotati di motore di maggior potenza che permette loro il decollo autonomo (per poi essere retratto e scomparire all’interno della fusoliera).

L’aeroporto di Mattarello è l’unico aeroporto trentino da cui è possibile decollare con l’aliante. Il personale del Cus Trento si occupa anche di gestire l’accesso alla pista, mantenendo i contatti con la torre di controllo, specialmente nel weekend di bel tempo quando sono in molti a volare.

Il Cus possiede e gestisce inoltre due alianti biposto con i quali all’inizio si impara  a volare e che si possono poi utilizzare in autonomia dopo aver ottenuto il brevetto.

vista aerea delle foci del Sarca
un foto d’epoca, questo è il quartiere di San Giorgio, a Rovereto, nel 1955
Guido Vettorazzo, classe 1921, uno dei pionieri del volo a vela in Trentino
Vettorazzo con Walter durante l’intervista
Guido Vettorazzo sul leggendario OIOI
Alcuni documenti storici raccolti di Guido Vettorazzo
Gardolo, l’aeroporto (o per meglio dire, i prati) nel 1951
Guido Vettorazzo atterra al Navesel, a Rovereto
Santoni, Facci e Fracalossi nel 1955
Vettorazzo in volo sul mitico OIOI
un articolo che Guido Vettorazzo scrisse per il giornale Volo a Vela del 1952

 

Dando un’occhiata ai costi, si scopre anche che il volo a vela non è estremamente costoso.

L’ostacolo più grande è probabilmente il costo per l’ottenimento del brevetto che tra lezioni teoriche e pratiche ed esame finale si aggira circa sui 3.500 euro.  Una volta ottenuto il brevetto, si può diventare soci del Cus Trento con la tessera di circa 800 euro annui che include anche la possibilità di utilizzare gli alianti a di proprietà del  Cus. Al netto di questi costi, si può volare quando si vuole, rimane solo il costo del traino da calcolare in circa 30 euro a volo. Il Cus applica a queste tariffe uno sconto del 50% circa per gli studenti universitari.

Maggiori informazioni e tutti i contatti sono accessibili alla pagina Facebook Volo a Vela Cus Trento.