EREMO DI S. LORENZO E MONTE ARMENTERA m 1500

EREMO DI S. LORENZO E MONTE ARMENTERA m 1500

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Val di Sella e Monte Armentera visti da Cima Larici(foto Agh)

Escursione a bassa quota in Val di Sella – Valsugana – 2 aprile 2011

Il Monte Armentera m 1500 è una modesta elevazione la cui lunga dorsale separa la Valsugana dalla Val di Sella. Quest’ultima è nota per la manifestazione artistica Arte Sella (vedi anche puntata ottobre 2002) e per la sua famosa Cattedrale Vegetale. Questa settimana proponiamo un itinerario ad anello fino al caratteristico e antico Eremo di S. Lorenzo e la bella salita alla cima dell’Armentera.

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Monte Armentera m 1500

Si tratta di un itinerario poco conosciuto, salvo che dagli “indigeni”, e quindi assai poco battuto. Diremmo a torto, perché offre davvero degli scorci interessanti sulla Valsugana, inoltre la bassa quota permette uscite primaverili senza incontrare troppa neve o addirittura i sentieri già sgombri. La nostra mèta è impreziosita dal caratteristico Eremo di San Lorenzo, che sorge in un’incantevole e idilliaco poggio lungo la dorsale orientale. A parte il sentiero ufficiale SAT n 210, devastato anni fa da una nuova strada forestale e ora ripristinato, il Monte Armentera è attraversato da una fitta rete di sentieri e tracce, spesso senza indicazioni. L’orientamento tuttavia, visto che il nostro itinerario si sviluppa prevalentemente lungo la dorsale, è abbastanza elementare. Il dislivello complessivo è di circa 800 metri, lo sviluppo circa 9 km.

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Percorso all’Eremo di S. Lorenzo

Da Borgo Valsugana si svolta verso sud e si imbocca la Val di Sella fino a raggiungere, dopo circa 8 km, l’Hotel Legno dove si parcheggia nella apposite piazzole. Si torna indietro a piedi lungo la strada per circa 500 metri, fino alle indicazioni del sentiero SAT 210, che inizia lungo una strada forestale che sale di quota con alcuni tornanti. Purtroppo un nuovo tratto di forestale ha devastato il bel sentiero originale, che comunque ora è stato ripristinato. Dopo un lungo traversone con direzione nord est, si raggiunge quota 1100 dove termina la nuova forestale che si affaccia sulla Val di Croce. Il sentiero sembra svanito nel nulla ma in realtà basta scendere qualche metro lungo il ciglio per ritrovarlo. Ci si abbassa quindi leggermente di quota calando nella Val di Croce, quyindi si traversa il vallone raggiungendo il versante opposto nei pressi di una piccola sella: la Bocchetta Val di Croce m 1120. Qui giunge anche la strada forestale che proviene da nord est direttamente dalla strada provinciale. Dalla bocchetta un sentierino si stacca nel bosco e con alcuni zig zag raggiunge in pochi minuti il bellissimo poggio dove sorge l’Eremo di S. Lorenzo m 1185, con il vecchio romitorio a poca distanza. Purtroppo l’eremo è chiuso al pubblico ma, se avete la fortuna di trovare il custode, molto gentile e disponibile e la cui famiglia custodisce l’eremo da ben 150 anni (!), è possibile fare una breve visita all’interno per ammirare i bellissimi affreschi. L’origine dell’eremo è molto antica ed incerta. Sembra che la chiesetta fu ricostruita, su una antecedente, da Siccone da Caldonazzo, castellano di Telvana (Borgo Valsugana), quale voto per uno scampato pericolo durante una battuta di caccia. Il posto è davvero idilliaco e invita ad una sosta, magari per la pausa pranzo, prima di affrontare la via del ritorno lungo la dorsale e con la salita a Cima Armentera.

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Cima Armentera m 1500

Dall’eremo si torna indietro fino alla Bocchetta di Val Croce dove si stacca un bel sentiero nel bosco, che sale evidente a zig zag per il fianco nord est dell’Armentera. Dopo mezz’ora circa si sbuca in una piccola radura, con notevole vista panoramica sulla Valsugana. Si prosegue per il sentiero che si sposta gradualmente sul fianco sud est e sale ripido con tornantini fino a raggiungere facilmente Cima Armentera m 1500. La vetta è in realtà una piccola radura pianeggiante nella boscaglia a 1500 metri, con grande croce in legno. Panorama se ne vede poco, per via della vegetazione circostante che impedisce la visuale. Si prosegue ora lungo il crinale, dove la traccia si fa più incerta, seguendo la dorsale con una lunga serie di creste boscose, con vari saliscendi e alcuni tratti leggermente esposti.

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Lungo il percorso ci sono splendidi esemplari di pino silvestre e notevoli squarci panoramici sulla Val di Sella e sulla Valsugana. Sempre seguendo la dorsale, si prosegue verso la sella antistante la Cima della Stanga m 1485. Si passa a sud della cima cima seguendo una traccia senza indicazioni. Dopo circa mezzo km si incontra un bivio dove una traccia si stacca calando leggeremente di quota fino a un tornantino, dove inizia finalmente la discesa tornando in direzione est. Si attraversano bellissimi boschi calando nell’impluvio della Val Viscera, che si oltrerpassa sul versante opposto, quindi si riprende a calare dolcemente con larghi zig zag attraverso un bosco di latifoglie veramente stupendo. L’incanto si rompe quando si arriva ad intercettare la strada forestale dell’andata, che ci riconduce sul fondovalle, Un giro insolito, non particolarmente impegnativo,in luoghi poco o per niente battuti, consigliabile per una tranquilla escursione in pieno relax. Dislivello 800 metri, sviluppo circa 9-10 km.

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testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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