FORTE BUSA GRANDA

FORTE BUSA GRANDA

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Dai laghi alle montagne ed eccoci al Forte Busa Granda dal quale possiamo ammirare le bellezze aeree dell’Alta Valsugana. Volker Jeschkeit, storico tedesco innamorato dell’Italia dei forti, ci illustra le particolarità di questa struttura ricavata proprio sotto la sommità di una delle punte più significative delle montagne che sovrastano la cittadina di Levico Terme e rientrante nel comune di Vignola Falesina.

Il forte è una destinazione turistica e storica restaurata e visitabile di facile accessibilità, lo si raggiunge risalendo la strada che da Levico conduce a Vetriolo fino alla località Compet e da qui in circa 20 minuti grazie ad una strada forestale attrezzata con percorso vita.

La struttura è una fortificazione campale, postazione sostitutiva per il vecchio forte Colle delle Benne che nell’aprile del 1915 fu disarmato e tutti i mezzi furono spostati a Busa Grande.

La postazione è un avamposto strategico, una batteria corazzata che doveva controllare la Valsugana contro l’avanzamento del nemico.

I laghi di Levico e Caldonazzo con la Vigolana
L'interno del Forte Busa Grande
Questa immagini mostra la struttura del forte, interamente scavato nella roccia

Tipica fortificazione campale costruita sotto la roccia e a prova dei bomba come da direttive del genio militare di Trento. Di questo tipo in Trentino vi sono infatti altre tre batterie corazzate: quella di Mattarello in zona Zampetta, la più grande sotto col Monte Calisio ed una sul monte Celva.

Gli interni sono stati recuperati grazie a delicati interventi di restauro. Vi è oggi una galleria principale lunga 110 metri con gallerie trasversali di 60 metri. E’ una struttura complessa con grandi vasche, stanzino dei soldati e i due obici esterni, le cui strutture partivano da 12 metri sotto terra fino alle cupole ricostruite oggi.

Il forte, interamente ricavato nella roccia, è un esempio ben conservato dell’architettura militare asburgica e delle tecniche di guerra utilizzate oltre un secolo fa.