IL RIFUGIO BINDESI, CUCINA TRADIZIONALE NELLA CULLA DELL’ALPINISMO TRENTINO

IL RIFUGIO BINDESI, CUCINA TRADIZIONALE NELLA CULLA DELL’ALPINISMO TRENTINO

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Il rifugio Pino Prati sorge in posizione panoramica su uno sperone roccioso sulle pendici occidentali della Marzola in prossimità della palestra di roccia dei Bindesi, una “storica” palestra frequentata già dagli anni ’20 – ’30 dagli alpinisti cittadini.

Il rifugio che dispone di 4 posti letto è aperto tutto l’anno nei fine settimana e dopo l’ultima ristrutturazione è completamente accessibile anche a portatori di handicap.

Qui sono passati tutti i grandi rocciatori trentini a partire dagli anni 20 del Novecento ad iniziare da Pino Prati, gran rocciatore perito sul Brenta nel 1927, a cui è dedicato il rifugio.

Qui mossero i primi passi i Detassis come i Maestri, per arrivare alle grandi firme degli anni Settanta. Successivamente la palestra ha per così dire subito la concorrenza delle falesie, sorte nel frattempo un po’ ovunque nei dintorni della città, ma il fascino ed il richiamo è rimasto quello di un tempo.

La nostra puntata si apre alla palestra di Roccia dei Bindesi, sopra Villazzano
si gode di una splendida vista sulla città di Trento, l’orizzonte spazia fino al Brenta con la classica forma pianeggiante di Cima Tosa
si tratta di una palestra storica, una delle prime aperte in Trentino
celebri scalatori hanno mosso qui i primi passi, da Detassis a Prati. In questa immagine, Prati scende dal Bindeson nel 1923
Massimo indica le montagne circostanti a Vittoria ed Alessandro
ci sono moltissime via de percorrere, dalle più facili alle più tecniche
Massimo Faletti è la guida alpina che oggi ci descrive la palestra
con Massimo, ci sono quattro ragazzi impegnati: Giulio
Emil
Vittoria
Alessandro
Anche Walter si cimenta in una salita
Si può percorrere anche un tratto in una piccola cresta.
Tony Salinas, il nostro operatore, con Walter Nicoletti
Riprendendo la risalita

Il Rifugio propone una cucina semplice e genuina con menù che variano in base alle stagioni e alla disponibilità delle materie prime provenienti da piccole aziende operanti sul territorio regionale.