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GRUMES E ALTA VAL DI CEMBRA: TERRA DI LIBERTA’

Questo piccolo paese trentino si è distinto in questi anni per la straordinaria attenzione alla sostenibilità ambientale. Tanto da meritarsi il titolo di più piccola Città Slow al mondo.

La libertà ha un prezzo ed è quello dell’autonomia. Grumes, comune libero dell’alta Val di Cembra, è diventato una sorta di scuola di pensiero del turismo e dell’economia sostenibile.

Una storia che vede come protagonista la caparbietà di una popolazione da sempre avvezza alla fatica e spesso catapultata dagli eventi a percorrere le strade del mondo in cerca di fortuna. È così che possiamo trovare grumesani in Francia e in tante altre parti dell’Europa e del mondo convolti nelle stagioni delle emigrazioni dei decenni scorsi.

Oggi questo comune cerca di recuperare sia il territorio, sia la sua memoria storica per inserirsi nei nuovi flussi del turismo intelligente che vede nell’ambiente il suo primo alleato.

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Pio Rizzoli, Presidente di Sviluppo Turistico Grumes, insieme a Simone Santuari, Sindaco di Grumes e Paolo Piffer, Coordinatore della Rete delle riserve Alta val di Cembra-Avisio
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Elisa Travaglia, della Società Sviluppo Turistico Grumes
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una vista di parte del Lagorai
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Nell’area naturalistica d”El Palù” si trova un giardino che raccoglie diverse specie di alberi e piante, anche rare, incluse nell’arco alpino
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L’area naturalistica Palù è dominata dai larici
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Il percorso sensoriale nell’area naturalistica “El Palù”. Si tratta di un percorso da percorrere a piedi scalzi su diversi materiali
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un piccolo stagno è stato ricavato nell’area “El Palù”
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“El Pez del Pegolot” è un Abete Rosso che appartiene agli alberi monumentali. Si trova in località Pegolot
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Da questa immagine si comprende l’ampiezza del tronco
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Per questi motivi sono stati recuperati vecchi sentieri dedicati ai mestieri di una volta, antiche segherie veneziane come vecchi mulini e fucine. Lungo il corso dell’Avisio, in fondovalle, è stato costruito un nuovo ponte pedonale in legno che sostituisce quello abbattuto dall’alluvione del ’66. Altri percorsi tematici e sentieri collegano la parte fluviale con le foreste d’altura e la montagna passando per i tanti tesori naturalistici inseriti nella rete delle riserve dall’alta valle.

La puntata di Girovagando si apre nello splendido scenario del Lac del Vedes, un biotopo di primaria importanza per la flora e la fauna acquatica che si sviluppa sopra un’antica torbiera dove si rispecchiano specie floristiche di inestimabile valore e bellezza.

Con Pio Rizzoli, storico ed infaticabile animatore dei progetti di sviluppo di questa comunità, percorriamo i sentieri e le piste forestali di Grumes fino ad abbracciare, (usiamo proprio questa parola) il patriarca di questi magnifici alberi. Stiamo parlando del Pec del Pegolot un abete rosso di dimensioni monumentali che a fatica riusciamo a circoscrivere in tre con le braccia.

Dopo una sosta al rifugio Potzmauer e al ristorante El casel dei masi  siamo di nuovo in pista per prendere visione delle ultime novità.

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Roberto Leonardi, gestore del rifugio Potzmauer
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Il Lac del Vedes, una torbiera molto particolare a circa 1 ore di cammino dal Rifugio Potzmauer
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Lac del Vedes
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Al Lac del Vedes troviamo anche questa piccola pianta carnivora (si ciba di piccoli insetti): la Drosera Rotundifoglie
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Il Casel dei Masi, a Grumes, è ricavato dal vecchio caseificio
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Adriano Bonmassar è il gestore del “Casel dei Masi”
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Le tagliatelle con i finferli al Casel dei Masi
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Zero Infinito, è il nome di questo nuovo prodotto di Pojer e Sandri, vinificato da un vitigno resistente, il Solaris, prodotto sulle alture di Grumes
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Questo vino può essere consumato torbido (se agitato) o decantato in caraffa
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Marcello bianchi, giovane agricoltore lombardo, ha deciso di vivere qui ai Masi di Grumes
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Un volto agricolo nella zona dei Masi
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In questa zona vivono alcuni castagneti secolari
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Luca Pojer, nella sua piccola azienda agricola Giove, coltiva erbe officinali per ricavarne unguenti, cremo, prodotti di salute e cosmesi
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Alcuni dei prodotti di Maso Giove
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L’Avisio, sul fondo della Val di Cembra
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Proprio sopra l’abitato facciamo la visita del nuovo percorso sensoriale. Un itinerario da fare a piedi nudi camminando nel bosco lungo una pista attrezzata per conoscere in prima persona le sensazioni primitive di un contatto con la natura attraverso il tratto sassoso, muschioso, refrigerato dall’acqua e sostenuto dalle assi di legno.

Natura e agricoltura sono i punti di forza di questa località che grazie al nuovo ostello e al nuovo punto informativo e promozionale del territorio è riuscita a caratterizzarsi come una meta ambita dagli amanti del camminare e della vacanza attiva.

Fra le novità dell’estate c’è anche un fitto programma che parte proprio dalle radici per inventare e proporre una nuova idea di futuro. All’interno del calendario estivo viene dato ampio spazio alla musica in tutte le sue articolazioni: dal folk al rock, dalla classica ai cori popolari. Fra manifestazioni gastronomiche ed escursioni naturalistiche, fra momenti formativi e culturali di alto pregio, la vacanza a Grumes assume i tratti di una vacanza alpina all’insegna della qualità.

Un ragionamento e una proposta che sappiamo farà molto bene sia alla Valle di Cembra che a tutto il Trentino.

 

La Opel Mokka la trovate da Franceschi

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