Itinerari rurali in VALLE DEI LAGHI

Itinerari rurali in VALLE DEI LAGHI

La puntata di questa settimana viene pertanto dedicata alla grande alleanza fra agricoltura e turismo nell’ottica di vivere una vacanza all’insegna del benessere e della vacanza attiva. Una rete di piste ciclabili, sentieri e zone naturalistiche d’eccellenze, oltre alle famose pareti e palestre di arrampicata, completano un quadro davvero interessante.

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Parlare della valle dei laghi significa parlare di un luogo che ha fatto del rispetto dell’ambiente il proprio cavallo di battaglia.

Da una parte l’impegno dei piccoli vignaioli, alcuni dei quali diventati biodinamici, dall’altra quello della Cantina di Toblino, che si sta avviando massicciamente all’estensione delle tecniche biologiche a tutta la compagine sociale.

Da rilevare inoltre la presenza di aziende impegnate sul versante frutticolo, orticolo e delle piante officinali, così come aziende artigiane che hanno fatto della sostenibilità il proprio punto di riferimento imprenditoriale.

Iniziamo presso la Cantina di Toblino, sede fra l’altro del biodistretto della valle.

Carlo De Biasi, grande conoscitore dei vini di tutto il mondo e direttore di questa azienda cooperativa, ci spiega in grandi passi in avanti che sono stati compiuti in valle grazie anche alla collaborazione fra cantine diverse.

Parlare qui di turismo del vino è ovvio e naturale e la famosa Hosteria della Cantina ne è una prova tangibile.

Qui troviamo uno staff giovane ed affiatato che si divide fra la cucina, la sala e un moderno punto vendita che presenta ben 300 etichette di vini provenienti da tutto il mondo.

Sebastian Sartorelli è uno di questi giovani chef il quale, dopo una lunga esperienza nei più importanti ristoranti d’Europa, ha scelto di investire nel suo territorio.

E’ grazie a questa freschezza, a questa intelligenza creativa che l’Hosteria di Toblino ha saputo attrarre il pubblico delle nuove generazioni con serate a tema da seguire con attenzione (www.toblino.it).

In seguito facciamo la conoscenza di un settore della viticoltura davvero originale: parliamo della vivaistica.

Non eravamo mai stati in uno di questi impianti dove si coltivano le giovani barbatelle di vite e l’esperienza presso i Vivai cooperativi di Padergnone è stata davvero interessante.

Nel “gemmaio” predisposto presso la piana delle Sarche si trovano centinaia di vitigni di tutto il mondo dai quali si ricavano le gemme che vengono innestate sulle piccole radici di vite esenti da parassiti e malattie.

Nascono così migliaia di nuove viti che verranno commercializzate in tutti i paesi d’Europa consegnando alle diverse cantine del continente una piccola parte del cuore rurale del Trentino.

Completiamo l’uscita di oggi con una felice arrampicata lungo la ferrata del Rio Sallagoni: anche qui una piccola avventura in un canyon fantastico e poco distante dai centri abitati.