La Feldkappelle, chiesetta di guerra in Val dei Mocheni

La Feldkappelle, chiesetta di guerra in Val dei Mocheni

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Trentino, Valsugana, vacanza attiva, Lagorai, Dolomiti, bike, escursione, Altopiano di Marcesina, Cima Ortigara, Cima XII, Altopiano Vezzena, Monte Panarotta, Pale di San Martino
Insieme a noi in questa escursione ci sono Walter Moser e Fabrizio Corn, direttore e presidente del consorzio Pro Loco.

Un’escursione particolarmente suggestiva in Val dei Mocheni è la salita alla Feldkappelle. Si tratta di una chiesa militare austro-ungarica fedelmente ricostruita dal gruppo alpini di Fierozzo qualche hanno fa.

La cappella, dove l’inverno scorso si è tenuta una suggestiva messa di Natale a mezzanotte a cento anni dalla guerra, si trova lungo il sentiero Sat E371.

Siamo nella zona del Monte Gronlait, nel tratto occidentale del Lagorai e la nostra escursione inizia dal località Hacleri sopra l’abitato di Fierozzo. Si imbocca una stradina che sale inizialmente ripida ma arriva poi in Valcava, davvero una valle incantata con piccoli masi in legno circondati da prati dediti all’alpeggio e boschi di larici e abeti rossi. Superata Malga Paltzn, all’altezza del baito forestale s’imbocca il sentiero E371 che sale fino ai 1844 metri della Feldkappelle. Il sentiero prosegue poi oltre arrivando a Passo Portela (2193 metri) dove sono ben visibili anche trincee della Grande Guerra.

La nostra giornata inizia in Val dei Mocheni, e precisamente in Val Cava.
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Andiamo a raggiungere la Feldkappelle, una cappella della Prima Guerra Mondiale, austro-ungarica, ricostruita fedelmente dal gruppo alpini di Fierozzo
Lungo il tragitto, sulle pendici dell’Hoabonti, avvistiamo un gruppo di camosci
Di fianco alla Feldkapelle, è stato ristrutturato un edificio che serviva come riparo ed armeria. Oggi è divenuto un bivacco sempre aperto per i passanti.
Altra particolarità sono i bagni, situati poco a valle. L’acqua veniva riscaldata con il fuoco e poi gettata nelle vasche dove i soldati si lavavano.
Insieme a noi in questa escursione ci sono Walter Moser e Fabrizio Corn, direttore e presidente del consorzio Pro Loco.
Inoltre gli immancabili alpini Felice Moltrer e Giuseppe Marchel

Oltre alla cappella, lungo il sentiero si osservano altri manufatti della Grande Guerra: poco più a valle infatti troviamo le vasche che venivano utilizzate da soldati e ufficiali per lavarsi. Grandi vasconi a fianco dei quali veniva acceso un grande fuoco e l’acqua veniva scaldata o per meglio dire veniva sciolta la neve.

A fianco della cappella si trovava invece un manufatto che serviva da riparo ed armeria per i soldati. Oggi questa costruzione, fedelmente recuperata nella forma, continua ad offrire riparo ai viandanti come bivacco.