LA GRANDE GUERRA VISTA DAL MONTE ZUGNA

LA GRANDE GUERRA VISTA DAL MONTE ZUGNA

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Il monte Zugna con le impronte dei dinosauri e il suo parco botanico, sentieri naturalistici e storici è la cornice ideale per celebrare il centenario della Grande Guerra.

La montagna di Rovereto, con il suo “trincerone”, è stata infatti uno dei caposaldi dei combattimenti che oggi vengono rievocati per l’interesse degli appassionati e dei turisti. Quando le nevi occupano ancora gran parte della montagna, la troupe di Girovagando in Trentino è salita fino al rifugio Malga Zugna per rivivere le emozioni ed i tanti sacrifici che i soldati di entrambi gli eserciti (italiano ed austroungarico) hanno sofferto. Ci accompagna in questo percorso Alessandro Macchiella, appassionato custode forestale che ci condurrà alla scoperta dei percorsi storici e naturalistici di questi luoghi.

Con Tiziano Bertè, storico ed appassionato della prima guerra mondiale arriviamo nella zona del trincerone dove, lungo la strada militare ancora oggi utilizzata per raggiungere la malga e l’osservatorio astronomico, il fronte di guerra riduceva la sue distanze a poche decine di metri.

Alessandro Macchiella, appassionato custode forestale
Gianpaolo Daicampi, vicesindaco di Rovereto
Camillo Zadra, direttore del Museo della Guerra di Rovereto
l’area dei Lavini di Marco è un’area protetta. Un po’ assediata dalla zona industriale, nonostante tutto conta ancora su circa 35 ettari di terreno con una straordinaria biodiversità
Tiziano Bertè è uno storico, collaboratore del Museo della Guerra. Sullo sfondo la città di Rovereto
Walter mostra il percorso delle Trincee, uno splendido itinerario tra le rovine della Grande Guerra
da questa feritoia sparavano gli austroungarici, dal trincerone che si vede in lontananza si difendevano gli italiani
In questi luoghi la battaglia era caratterizzata dalla distanza estremamente ravvicinata delle postazioni. I due punti cerchiati rappresentano l’avamposto austriaco (a sinistra nella foto) e l’avamposto italiano (a destra). Li separano in linea d’aria circa 35 o 40 mt
I “Sassi Bianchi” erano un avamposto ed una postazione di vedetta austroungarico. Grazie ad alcuni rilievi speleologici, si è verificato che sia sul fronte italiano che su quello autroungarico esiste una fitta rete di cunicoli e stanze sotterranee che servivano per gli spostamenti ed il controllo del territorio
una vista della Vallarsa dal Zugna. La catena di fronte è il Pasubio, teatro anch’esso di battaglie durissime durante la Grande Guerra
l famoso “Trincerone” con il fedele ripristino cosi come pensato dall’Architetto Andreolli
Il “Trincerone” visto come lo vedeva il fronte Austroungarico
Il Rifugio Malga Zugna è raggiungibile con la strada carrabile che sale da Albaredo, ma numerosi sono anche i sentieri che salgono da Rovereto, Matassone ed Ala
Gigi e Jari, padre e figlio, gestori del Rifugio Malga Zugna
La campana dei caduti è un simbolo di Rovereto Citta della Pace. Prodotta fondendo il bronzo dei cannoni delle 19 nazioni schierate nella Grande Guerra, il primo rintocco risale al 4 ottobre 1925. Tutt’oggi si sentono i suoi rintocchi da tutta la città, ogni sera alle 21:30. Maria Dolens è tra le più grandi campane al mondo che suonano a distesa
Nel parco attorno alla Campana dei Caduti si ammirano 91 bandiere: 88 sono Stati (anche quelli in conflitto tra loro, come Israele e Palestina), 2 organizzazioni (Onu e Counsil of Europe) e una del popolo Rom Sinti, attualmente esposta a fianco della Campana
Franco Finotti è il direttore della Fondazione Museo Civico di Rovereto
lo scheletro di un’orso Speleo esposto al Museo Civico
Il telescopio in dotazione all’Osservatorio Astronomico del Monte Zugna. Chiara Simoncelli, del Museo Civico, lo sta preparando per mostrare ai ragazzi il Sole
Luisa Filippi è assessora alla Contemporaneità del Comune di Rovereto

 

Osservando il contesto di guerra con l’occhio dello storico militare possiamo immaginare gli Alpini ed i soldati dell’Impero che si guardavano in faccia senza tuttavia spostare di un solo metro il fronte dato il pesante controllo che quella linea imponeva.

Oggi il trincerone è stato riportato in bella vista grazie ad un intervento di ricerca storica sul campo e di riadeguamento che ne ha consegnato al pubblico di oggi l’esatta dimensione originaria consentendo a tutti noi di rivivere quel quadro di insieme che aveva caratterizzato quel particolare contesto di guerra.

Con l’architetto Alessandro Andreolli facciamo visita ai percorsi di guerra che sono stati recentemente ripristinati nel pieno rispetto della ricerca storica.

Ma il monte Zugna offre numerose occasioni non solo per gli amanti della storia vissuta sul campo. Dopo una visita ai nuovi percorsi pedonali e sentieri recentemente messi a punto dalla Circoscrizione di Lizzana facciamo la conoscenza dei grandi sentieri che collegano lo Zugna al complesso delle Piccole Dolomiti. Scesi nuovamente a malga monte Zugna ci rifocilliamo grazie alla cucina di Gigi e Jari Zanellato, simpatici nuovi gestori di questa struttura particolarmente adatta alla famiglia e alle scampagnate fra amici.

Ridiscesi in città passiamo dal Museo Civico dove il direttore Franco Finotti ci presenta i nuovi spazi espositivi e ci guida, accompagnati dall’assessora alla contemporaneità Luisa Filippi, ad una visita fuori programma presso il ristrutturato Teatro Zandonai. Le sale di questa vera e propria perla roveretana saranno riaperte al pubblico a partire dal prossimo mesi di ottobre, ma le stesse sono visitabili in anteprima sotto la guida degli accompagnatori del Museo Civico.

Prima di salutare la città della quercia al termine di una nuova ed entusiasmante giornata ci fermiamo con il vicesindaco Gianpaolo Daicampi e con il presidente del Consorzio In Centro Giulio Prosser per richiamare l’attenzione dei nostri lettori sul Mercatino di primavera. Le vie del centro storico di Rovereto tornano ad animarsi fino al 10 maggio, trasformate in un giardino fiorito con un ricco calendario di eventi per adulti e bambini, laboratori, incontri, giochi e percorsi gastronomici.

 

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La Nuova Opel Mokka ci accompagna in questa puntata