Judicaria e Alpi Ledrensi: presto una Riserva di Biosfera Unesco.

Judicaria e Alpi Ledrensi: presto una Riserva di Biosfera Unesco.

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E’ in dirittura d’arrivo, salvo sorprese, l’iter che porterà al riconoscimento dell’area “Judicaria e Alpi Ledrensi” come riserva di Biosfera Unesco.

L’Unesco definisce Riserve di Biosfera quelle “aree marine e/o terrestri che gli Stati membri s’impegnano a gestire nell’ottica della conservazione delle risorse e dello sviluppo sostenibile, nel pieno coinvolgimento delle comunità locali. Scopo della proclamazione delle Riserve è promuovere e dimostrare una relazione equilibrata fra la comunità umana e gli ecosistemi, creare siti privilegiati per la ricerca, la formazione e l’educazione ambientale, oltre che poli di sperimentazione di politiche mirate di sviluppo e pianificazione territoriale.

Il processo relativo all’area sud occidentale del Trentino è partito a febbraio 2013 su proposta dell’Ecomuseo della Judicaria.

Sono 21 i soggetti che hanno firmato il protocollo d’intesa, disposti su un territorio piuttosto ampio che va dalle Dolomiti di Brenta al Lago di Garda.

Si tratta dei comuni di Comano Terme (capofila del progetto), Bleggio Superiore, Dorino, Fiavè; Ledro; San Lorenzo in Banale, Stenico, Tenno, Riva del Garda, Storo e Bondone, i Bim Sarca e Chiese; le Comunità delle Giudicarie e dell’Alto Garda e Ledro, il Parco Naturale Adamello Brenta, le APT di Comano-Dolomiti di Brenta, InGarda Trentino ed i consorzio turistici di Valle di Ledro e Valle del Chiese, oltre alla Provincia di Trento.

Il lungo procedimento di valutazione è passato anche attraverso la ripresentazione della candidatura nell’estate 2014. L’Icc (International Coordinating Council, l’ente proposto al riconoscimento) aveva infatti rinviato in un primo tempo la candidatura, rilevando alcune criticità riguardo al consenso sociale dell’operazione, pur ritenendo la zona estremamente valida sotto il profilo naturalistico.

Superate le criticità, nell’ottobre 2014 è stata ripresentata la documentazione e a marzo 2015 il Ministero per l’Ambiente ha inviato una valutazione positiva della candidatura da parte dell’organo consultivo del Programma MAB.

Ora non resta che attendere l’approvazione definitiva, che potrebbe arrivare già nel periodo estivo.