VAL DI FIEMME, PARADISO GEOLOGICO INTERNAZIONALE

VAL DI FIEMME, PARADISO GEOLOGICO INTERNAZIONALE

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Predazzo, in Val di Fiemme, continua ad essere testimone della storia della formazione delle Alpi grazie al Muse ed al Museo Geologico delle Dolomiti.

Ancora oggi si ricordano le antiche locande che ospitavano i “professori” giunti da tutto il mondo ad ammirare le nuove scoperte in ambito geologico.

Tutto ha inizio con le ricerche del Conte Marzari Pencati che proprio a Predazzo in Val di Fiemme, a partire dalla vicina cava di marmo dei Canzoccoli, rileva che sopra il calcare si sono posizionate delle colate laviche formate da rocce granitiche. Forse i non esperti non sanno che per lungo tempo la teoria geologica era attinta direttamente dalla Bibbia la quale, attraverso il creazionismo, aveva definito una storia immobilista dell’origine della terra. Accanto alla centralità dell’uomo nell’universo veniva anche sostenuta la centralità della terra nel sistema solare con una stratificazione immobile che partiva dal mare primordiale. Le rocce erano formate dal granito lavico sopra il quale si posizionavano i calcari frutto della sedimentazione dei minerali e delle forme viventi nel corso dei millenni.

La nostra puntata inizia al Muse di Trento. In questa giornata non ci occuperemo della sede principale del Muse, ma visiteremo due tra i nove distaccamenti periferici: saremo a Predazzo al Museo Geologico, ed al Museo Caproni di Mattarello
Michele Lanzingher, direttore del Muse
Pochi sanno che Predazzo è una delle capitali geologiche mondiali. Qui sono esposte pietre che hanno modificato la storia del pensiero geologico in Europa
tutto partì dalla Cava dei Canzoccoli, vicini Predazzo, quando a fine ottocento Giuseppe Marzari Pencati scoprì alcune stratificazioni di roccia che mutarono radicalmente la teoria del Nettunismo
A Predazzo è conservata una delle più grandi collezioni di conchiglie fossili
Pietre e Fossili conservate a Predazzo
Pietre e Fossili conservate a Predazzo
dalla Cava dei Canzoccoli, la vista su Predazzo e la valle che sale verso Passo Rolle
Marco Avanzini, Rosa Tapia e Riccardo Tomasoni del Museo Geologico di Predazzo

 

A questa teoria, chiamata Nettunista, dal dio del mare Nettuno si contrappose nel corso dell’Ottocento la teoria Plutonista, dal dio degli inferi Plutone, che prevedeva invece un movimento continuo sotto la crosta terrestre. Questa nuova teoria prese vigore e trovò conferma mondiale proprio a Predazzo in Val di Fiemme aprendo di fatto una pagina inedita nella storia delle geologia.

In pochi anni, a partire dal 1822, Predazzo e le valli dell’Avisio divennero la meta di ricercatori e studiosi provenienti da tutto il mondo accompagnati, successivamente, da tanti cercatori di pietre e minerali.

Il tutto avviene attorno alle Dolomiti, meta dei primi alpinisti ed esploratori, attività che contribuisce ad inserire questo scenario nella mitologia della montagna e dell’esplorazione per tutto il secolo successivo.

La nostra troupe ha visitato la famosa cava Canzoccoli accompagnati dai geologi del Muse Marco Avanzini e Riccardo Tomasoni ai quali si è affiancata Rosa Tapia, esperta museologa.

ci trasferiamo poi al Museo dell’aeronautica Caproni di Mattarello, dove è in corso una mostra dedicata a Francesco Baracca, l’inventore del Cavallino
Curiosamente, è una mostra che mescola il mondo delle auto con il mondo degli aerei. Francesco Baracca fu uno dei più valorosi piloti d’aereo nella Prima Guerra Mondiale, ed aveva ideato il Cavallino come simbolo dei suoi aerei. Dopo la sua morte la madre decise di “donare” quel simbolo ad Enzo Ferrari, che proprio in quegli anni stava ideando i primi prototipi di macchina
ecco una prima bozza del Cavallino che sarebbe poi diventato il simbolo delle Ferrari nel mondo
Luca Gabrielli è il curatore della mostra
tra le macchine esposte, anche questa Ansaldo che vinse una delle prime edizioni della Trento Bondone, nel 1926
a pranzo, facciamo una sosta al Bicigrill di Trento
Accessibile dalla ciclabile e comodo da raggiungere anche in macchina (vicino all’aeroporto di Mattarello, è un punto di riferimento per gli sportivi e non solo
si trovano piatti della tradizione ed anche “l’hamburger degli sportivi” tutto preparato dallo chef Matteo Baldo con carni e materie prime di qualità
La carne Salada, qui a carpaccio con Trentingrana, è prodotta dallo chef
Mario Leonardi e Mirio Segata sono i titolari del Bicigrill

 

L’epopea geologica fiemmese rivive infatti nel Museo di geologia delle Dolomiti di Predazzo, importante lascito di questa fase storica, meta oggi di numerosi turisti attratti anche dalle nomina delle Dolomiti a patrimonio dell’Unesco.

Il Trentino, ci spiega Marco Avanzini, è un paradiso della geologia essendo presenti tutti i tipi di roccia che vanno dai calcari ai graniti, dalle rocce porfiriche a quelle metamorfiche.

Il Museo di Predazzo, in Val di Fiemme, rientra oggi nelle strutture del Muse, il Museo delle Scienze di Trento famoso nel mondo per una concezione innovativa della divulgazione scientifica. Anche per questo, con il direttore Michele Lanziger, compiamo un volo d’uccello sopra le tante altre strutture territoriali del Muse spaziando in tutte le realtà simbolo della natura e dell’archeologia alpina.

La giornata si chiude presso l’aeroporto Caproni di Mattarello per una descrizione della mostra dedicata a Francesco Baracca, eroe dei cieli durante la Grande guerra.