L’AGRICOLTORE DI MONTAGNA È IL VERO CUSTODE DELL’AMBIENTE

L’AGRICOLTORE DI MONTAGNA È IL VERO CUSTODE DELL’AMBIENTE

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Siamo andati insieme agli amici di Coldiretti a visitare alcune esperienze di allevamento, di agricoltura, di agriturismo e di vivaismo di montagna

Si dice che questa crisi ci rimette con “i piedi per terra”. Ed è effettivamente vero, in tutti i sensi. Basta pensare alle moltitudini di cittadini che riscoprono il gusto dell’orto domestico oppure delle autoproduzioni famigliari come il sapone o il pane fatti in casa.

Ma la riscoperta della terra rappresenta anche una grande lezione per tutta la società e la sua economia che sono state letteralmente tramortite dalla cosiddetta “finanza di carta” e da una crisi che è lo specchio di un mondo che è sfuggito dalla dimensione reale e materiale.

L’agricoltura ci richiama alla realtà, al saper fare, alle filiere corte. Ad un’alimentazione equilibrata e sicura, ad un modello di sviluppo durevole, sostenibile, dal volto umano.

Ci sono anche giovani ospiti nell’azienda zootecnica Le Mandre a Bedollo. Questo agnello nella “culla” ha una settimana circa
Un altro ospite dell’azienda
Dalla stalla, una vista verso i due laghi di Pinè, lago delle piazze e lago di Serraia. Sullo sfondo si riconoscono il Palon del Bondone, le tre cime del Monte Cornetto e la catena che da li parte fino al Monte Stivo. A sinistra, il Monte Altissimo
Marco Casagrande, allevatore a Bedollo, con il nipotino
Moreno è il figlio di Marco e si occupa in particolare della caseificazione
Un gregge di pecore, sullo sfondo i laghi
Le vacche di Marco Casagrande stanno spesso al pascolo. Per raggiungere i prati in prossimità del paese passano dalla strada
L’Agritur Ponte Alto, sulle colline di Povo
Uno dei punti forti è la colazione
La famiglia Furlani ha sviluppato una interessante linea cosmetica, con prodotti fatti a base di spumante
Ottima la cucina, qui vediamo gli strangolapreti
…e questo è un ottimo brasato con asparagi
Una parte della famiglia Furlani. Gestiscono insieme l’agritur Ponte Alto a Povo e la cantina di vinificazione a Vigolo Vattaro
Incontriamo Mauro Fiamozzi, nuovo direttore di Coldiretti
Il vivaio di Sandrine Carlin offre moltissime piante da orto e da balcone. I “vassoi” in primo piano sono le sementi appena piantate
Sandrine Carlin, appassionata titolare del vivaio

 

Inoltre l’agricoltura ci sta insegnando che possiamo abbellire le nostre vite ed il nostro paesaggio, entrambi compromessi da una crescita solo quantitativa e onnivora.

La puntata che propone questa settimana Girovagando è una sorta di viaggio all’interno delle buone pratiche agricole portate avanti da diversi associati di Coldiretti, la grande organizzazione agricola italiana che oggi è diventata una vera e propria organizzazione di produttori, trasformatori ed in parte rivenditori.

La prima esperienza che visitiamo è quella di Marco e Moreno Casagranda, presso l’azienda le Mandre di Bedollo, sull’Altopiano di Piné.

Marco è stato il fondatore di un’esperienza del settore dell’allevamento che ha fatto delle razze bovine autoctone il suo punto di forza. La piccola mandria di Grigio alpine e Rendene tutti i giorni esce dalla stalla per recarsi (8 mesi all’anno) sui pascoli dell’altopiano beneficiando in questo modo della salubrità delle essenze e delle erbe di montagna. Accanto alle vacche da latte troviamo poi un gregge di pecore di razza Frisona provenienti dalla Germania, oltre a maiali, animali da cortile e un gregge poco distante di capre di razza Mochena.

Il figlio Moreno è un esperto casaro che crede nel latte crudo e produce una serie di formaggi misti di alta qualità che vengono commercializzati nel punto vendita aziendale e presso il mercato di Campagna Amica di Trento.

La seconda realtà che visitiamo ci riporta nel mondo dell’agriturismo di qualità con l’agritur Ponte Alto, gestito dalla famiglia Furlani sulla collina di Povo. Accanto all’ottima cucina e a prodotti cosmetici naturali, Matteo Furlani, esperto vignaiolo, produce una serie di vini di territorio ed un Metodo classico di alto lignaggio che stanno facendo, come si suol dire, il giro del mondo.

Tra le peculiarità dell’azienda, vengono preparati dei vasi da balcone, per chi non ha orto o giardino ma vuole comunque mantenere qualche piccolo ortaggio
Tra le peculiarità dell’azienda, vengono preparati dei vasi da balcone, per chi non ha orto o giardino ma vuole comunque mantenere qualche piccolo ortaggio

In chiusura facciamo tappa presso le serre di Sandrine Carlin a Canezza in valle del Fersina, vivaista di piante, fiori ed ortaggi da trapianto che ci conferma dell’elevato interesse del consumatore, non solo per l’orticoltura tradizionale, ma anche per gli orti domestici da città, posizionati, grazie ad appositi contenitori, direttamente sui poggioli e le terrazze della case.

La nuova Opel Mokka ci accompagna nella puntate di Girovagando in Trentino
La nuova Opel Mokka ci accompagna nella puntate di Girovagando in Trentino