LASTEATI m 2414 – LAGORAI

LASTEATI m 2414 – LAGORAI

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Salendo al Lasteati, sullo sfondo le cime del Montalon, forcella Valsorda e Cima Stellune (foto Agh)

Splendida scialpinistica in Lagorai – 7 marzo 2009

La Cima di Lasteati è una tra le più belle scialpinistiche del Lagorai centrale. La sua posizione isolata offre un panorama semplicemente grandioso, tra il massiccio di Cima d’Asta m 2847 e la Catena principale del Lagorai più a nord, che culmina con la piramide di Cima Stellune m 2605.

Cima Lasteati m 2414

La salita, adatta anche alle ciaspole, è varia e divertente: la prima parte è boscosa, quindi il paesaggio si apre sugli ampi pendii aperti del piccolo altopiano dei Lasteati che, in estate, è punteggiato di affascinanti laghetti. Un ultimo strappo, non troppo ripido ma da affrontare con neve assestata, conduce facilmente alla vetta. Meravigliosa la vista a 360°. Il dislivello complessivo è di 1000 metri.

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Percorso

La partenza è dal parcheggio di Ponte Conseria m 1468, in Val Campelle, raggiungibile da Strigno in Valsugana. Le vie di salita sono due, entrambe conducono al bellissimo e panoramico poggio di Malga Conseria: una per il sentiero 326, più corta ma scomoda per il bosco ripido (e ,secondo l’innevamento, non sempre agevole); la seconda, più comoda, avviene per la strada forestale fino all’Aia del Buso, quindi per il bosco con un lungo traversone fino alla malga. Da Malga Conseria si punta in direzione di Passo Cinque Croci, dopo 1 km scarso, all’altezza dell’ex Cimitero Militare m 1936 (croce), si segue la traccia verso sud est in direzione del Lago del Cengello. In questo tratto bisogna prestare un po’ di attenzione perché è necessario tagliare per il bosco, senza tracce o sentieri evidenti, in direzione di Passo Lasteati: dopo aver costeggiato il versante sud di Cima Socede, si abbandona il sentiero e si sale per il bosco rado, superando un leggero dislivello di circa 100 metri. Superata la fascia boscosa si arriva ad una piccola spianata e il panorama finalmente si apre sui dolci declivi di Cima Lasteati, ora ben visibile. Si prosegue con percorso libero in direzione della dorsale ovest, rimontando piccoli valloncelli fino ai pedi della cima. Qui si risale brevemente una stretta valletta, superata la quale si accede finalmente al ripido versante nordovest che conduce alla vetta. Si sale con prudenza e con un po’ di inversioni nei tratti più ripidi si arriva alla cima, con le caratteristiche croci in legno in memoria dei caduti della Prima Guerra Mondiale (vedi anche escursione estiva Cima Lasteati – Cengello). L’ultimo breve tratto ripido che porta alla vetta è spesso con neve dura o ghiacciata, ed è quindi preferibile togliere gli sci.

La discesa

La discesa avviene inizialmente per l’entusiasmante e aperto versante nordovest, con itinerario libero fino alla piana dei laghetti dei Lasteati. Di qui le possibili varianti di discesa sono diverse: 1a) alcuni scendono per il ripido e non semplice canalone (salti di roccia, difficile da individuare nel bosco) che cala direttamente fino all’Aia del Buso, e quindi rientrano per la forestale; 2a) simile alla 1a, ma evitando il canalone e raggiungendo Malga Conseria per la stessa via dell’andata, quindi rientrando dall’Aia del Buso per sentiero/traccia fino alla forestale; 3a) rientro da Malga Conseria per segnavia, con sentiero però “insciabile”; 4a) da Malga Conseria si raggiunge facilmente la lunga forstale che cala a Ponte Conseria passando per Malga Valsorda Prima.

testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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