L’EUROPA IN GUERRA. TRACCE DEL SECOLO BREVE

L’EUROPA IN GUERRA. TRACCE DEL SECOLO BREVE

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Al Castello del Buonconsiglio di Trento aperta fino al 6 settembre la mostra sulla Grande Guerra

Era il 28 giugno 1914 quando l’erede al trono dell’Impero austro-ungarico, l’arciduca Francesco Ferdinando, in visita a Sarajevo come maresciallo di campo e ispettore dell’esercito, veniva assassinato per mano di Gavrilo Princip.

Quel giorno l’Europa imboccò una strada drammatica che ne cambiò inesorabilmente l’assetto. Il rimbombo delle artiglierie, la guerra di logoramento e la vita in trincea rimarranno impresse nelle menti di quei popoli chiamati a servire le rispettive patrie, adagiati sul fango gelido degli avamposti alpini o nelle desolate lande dell’est europeo. Oltre 200 opere d’arte raccontano le vicende di quegli anni bui, a partire da quello che per il Trentino fu uno dei luoghi più significativi e nel quale trovò la morte Cesare Battisti.

Dipinti, disegni, incisioni, diari, lettere e documenti compongono la mostra dedicata al primo conflitto mondiale intitolata “L’Europa in guerra. Tracce del secolo breve”, visitabile fino al 6 settembre 2015. La rassegna, curata da Piero del Giudice, è realizzata nell’ambito delle iniziative nazionali per il Centenario – grazie al supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Provincia Autonoma di Trento e della Provincia di Trieste, in collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino, il Castello del Buonconsiglio di Trento e la cooperativa La Collina.

Questa esposizione, allestita al Castello del Buonconsiglio, ha diversi elementi di straordinarietà risultato di una ricerca e una rappresentazione fuori dalle banalità celebrative, questa mostra mette in scena tragedie e lutti della guerra, movimenti e singole persone che alla guerra si oppongono, soldati e anche ufficiali che alla morte si ribellano.

Un esposizione dal nome importante e che riprende quel “secolo breve” raccontato da Hobsabawm e caratterizzato da quell’accelerazione esasperata, che a partire dal 1914, fu impressa agli eventi e che modificò senza possibilità di appello la vita di quei popoli oggi rappresentati dai colori della bandiera europea.

La mostra, accompagnata da un altrettanto importante e dettagliato catalogo, è suddivisa in tre sezioni: la prima racconta il cuore sanguinante della guerra e della mostra, i soldati nelle trincee, il panorama di morti sui campi di battaglia e nello spazio martoriato tra opposte trincee, tra filo spinato e cadaveri impigliati ai cavalli di Frisia, nella seconda sala si trovano gli artisti delle opposizioni alla guerra e della ribellione e infine nella terza sala si indaga la religiosità e devozione popolare durante il conflitto.

Sono presenti opere di Dix, Grosz, Kollwitz, Sironi, Sartorio, Balla, Viani, Brass, Lugli, Salvarani, Quarenghi, Depero, Scalarini, Helios Gagliardo, Mura e decine di altri artisti.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni – tranne i lunedì – dalle 9.30 alle 17 e in orario estivo (dal 5 maggio) dalle 10 alle 18. Dal 20 luglio 2015 al 31 agosto 2015 aperto anche il lunedì.

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