L’Oasi WWF di Valtrigona, immersa nella biodiversità alpina

L’Oasi WWF di Valtrigona, immersa nella biodiversità alpina

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Arriviamo a Malga Valtrigona, dove troviamo il centro visitatori, con un’area attrezzata anche per dormire

L’Oasi WWF della Vatrigona si trova nel Trentino Orientale, nel Comune di Telve. Si tratta di una valletta laterale della Val Calamento, valle alpina che da Telve, in Valsugana, sale verso la catena del Lagorai per giungere Passo Manghen, da cui la strada scollina poi verso la Val di Fiemme.

L’oasi è un’area protetta di proprietà del WWF di 234 ettari, inclusi tra i 1600 ed i 2200 metri di quota, ed è l’unica Oasi WWf ubicata nell’area alpina.

Il percorso più semplice per raggiungere l’oasi ed il centro visitatori, inizia a Malga Valtrighetta, sulla strada della Val Calamento. Da li’ si segue il segnavia SAT n. 374, che porta a Malga Valtrigona (“sede” dell’oasi) in circa 30 minuti. Da qui partono poi altri sentieri che conducono in quota, verso il Lagorai.

Il nostro percorso verso l’oasi del WWF inizia in Val Calamento, la valle che dalla Valsugana sale verso passo Manghen, all’altezza di Malga Valtrighetta
Il sentiero nel bosco. Si tratta del segnavia SAT 374
Il sole del mattino con la foschia formano spettacolari giochi di colore
Il sole del mattino con la foschia formano spettacolari giochi di colore
Il Logo del WWF ci segnala l’inizio dell’area protetta
Arriviamo a Malga Valtrigona, dove troviamo il centro visitatori, con un’area attrezzata anche per dormire
Il prato sotto la malga, è anche utilizzato per il processo di fitodepurazione delle acque
Sergio Boschele, del WWF

E’ un’area ricchissima di biodiversità, sia di flora che di fauna, con alcune tipicità ottimamente preservate dallo staff del WWF.

L’accesso all’area è libero, a terra alcuni simboli del Panda WWf ci ricordano che stiamo entrando in area protetta, ma ovviamente sono rigide le regole che il WWF impone per il mantenimento di questa zona. Tra queste, è vietato di raccogliere qualsiasi tipo di piante fiori e funghi, è vietato uscire dal sentiero e quindi anche la pratica dello scialpinismo.

Il WWF, grazie ad un appassionato staff composto anche da molti volontari, si occupa di questi luoghi dalla fine degli anni ’90, quando inizio il recuperò delle strutture di Malga Valtrigona, che fino a qualche decennio prima servivano come vera malga per il pascolo.

Adesso, la struttura conta su un Centro Visitatori dove si accolgono gli escursionisti e le scolaresche che fanno attività. A disposizione di chi fa attività nell’oasi, anche la possibilità di pernottare per gruppi piuttosto numerosi, sia nel centro visitatori che nell’attigua struttura di appoggio logistico.

Tutto, manco a dirlo, è completamente sostenibile. Il centro è dotato di pannelli solari e di un sofisticato sistema di fitodepurazione. In pratica, le acque reflue, che comunque non contengono nessun tipo di agente inquinante (anche tutti i saponi utilizzati devono essere biodegradabili!) vengono convogliate in una fossa a valle, coperta da prato e fogliame. Qui si trovano alcuni tipi di piante che con la crescita si cibano dei batteri presenti, eliminandoli.

L’Oasi di Valtrigona svolge per tutta l’estate numerose attività didattiche rivolte alla famiglia, alla scoperta degli straordinari aspetti naturalistici dei questa valle nel cuore della grande catena del Lagorai.