MALGA BODRINA E CIMA ROCCAPIANA

MALGA BODRINA E CIMA ROCCAPIANA

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Malga Bodrina ed i pascoli attorno

La valle di Non è fatta anche di montagne, alpeggi, percorsi naturalistici e quindi avventura, vacanza attiva a tutti gli effetti.

Lo dimostra l’escursione di questa settimana che realizziamo assieme agli amici della Sat di Ton, un piccolo comune situato proprio all’inizio del grande arcipelago delle comunità d’Anaunia.

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La nostra puntata inizia con un'escursione sulle Cime di Vigo
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Accompagnati dai Vigili del Fuoco volontari e dalla Sat di Ton, arriviamo a Malga Bodrina e da li partiamo per raggiungere cima Roccapiana
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Impeghiamo circa 1 ora per percorrere il sentiero. Con noi anche Alessia, una piccola camminatrice della Sat di Ton
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Salendo, si aprono interessanti viste sulla Val di Non
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Mentre ci alziamo, la vegetazione si dirada e ci ritroviamo a caminare in un corridoio tra i mughi alpini che emanano anche un buon profumo
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I rododendri in fiore
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Il percorso prevede una prima tappa a malga Bodrina, a quota 1550 metri, per poi addentrarci su un agile sentiero, prima boscato e poi circondato dalla mugheta, che ci porterà fino a Cima Roccapiana a quota 1873 metri.

Ruggero Dallago, presidente di questa dinamica sezione della Società degli Alpinisti Tridentini, ci descrive un ambiente particolarmente selvaggio, carico di luce e generoso dal punto di vista paesaggistico. Da questa caratteristica cima, la cui croce di sommità compie a breve il suo mezzo secolo di vita, possiamo ammirare sia il versante anauniense, con i gruppi del Brenta e delle Maddalene, sia le valle dell’Adige dall’Alto Adige meridionale, alla Rotaliana fino al capoluogo trentino.

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Una vista dall'alto di Castel Thun, che raggiungeremo più tardi
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Salendo troviamo banchi di nebbia piuttosto fitta
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Arrivamo in cima. Una targa ci avvisa che quest'anno si festeggiano i 50 anni dalla posa della croce di Cima Roccapiana
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Foto di gruppo in vetta. domenica 3 luglio si svolgerà una manifestazione a ricordo della posa della croce
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Ruggero Dallago, presidente Sat di Ton, ci racconta il percorso fatto. Sullo sfondo Malga Bodrina
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Malga Bodrina ed i pascoli attorno
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La tappa successiva prevede un lauto pranzo presso malga Bodrina animata da un’affiatatissima coppia, i simpatici Ferruccio e Bruna Rossatti. Da molti anni questi “amici della montagna” gestiscono questa malga caricata con bestiame giovane e propongono un menù tradizionale molto (ci teniamo a sottolinearlo) apprezzato dai visitatori.

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pascoli con vista panoramica 🙂
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La malga ospita manze, asini, maiali e a breve cavalli
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Questo è un bivacco gestito dalla Sat di Ton, aperto quando la malga è chiusa, nei mesi da ottobre a maggio
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El Fero, il pastore della malga
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A Malga Bodrina su prenotazione è possibile mangiare e dormire
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Bruna, moglie di Fero, l'ottima cuoca di Malga Bodrina
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Scendiamo poi verso l’abitato di Vigo di Ton per ammirare, assieme all’assessora Orietta Viola, questo piccolo borgo che è cresciuto all’ombra di Castel Thun.