MALGA SASS, DOVE L’ALPEGGIO INCONTRA I SAPORI DI MONTAGNA

MALGA SASS, DOVE L’ALPEGGIO INCONTRA I SAPORI DI MONTAGNA

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Qualcuno lo definisce “neoruralismo”. Si tratta di quel movimento che sta spingendo in quota persone che scelgono la montagna come proprio orizzonte interiore e di vita concreta. Scelte coerenti con la “misura alpina” fatta di senso del limite e creatività, dove la tradizione incontra l’innovazione green e la nuova economia.

Una vista di Malga Sass con i rododendri in fiore
Una vista di Malga Sass con i rododendri in fiore

 

Sono queste le molle che hanno spinto Andrea Marcolla, giovane chef giramondo con la passione per la cucina internazionale, a scegliere la malga come meta dei suoi sogni.

Qui, a quota 2.000 metri immerso nel verde dei pascoli dell’alta Valfloriana, ha trovato l’habitat ideale per concretizzare il progetto di un locale aperto alle contaminazioni culturali eppure legato al suo territorio e ai suoi prodotti.

La nostra puntata fa tappa oggi a Malga Sass, nel Lagorai, a monte dell’abitato di Valfloriana
la malga offre anche semplici ed accoglienti camere per la notte
Arriviamo in malga al calar della sera. Ceneremo e dormiremo qui, per poi raccontarvi la vita del pastore Daniel, con l’alpeggio e la mungitura al mattino
Questa malga è gestita da ormai qualche anno da un valido gruppo di ragazzi, guidati da Andrea Marcolla
Andrea propone una cucina molto curata, attenta ai prodotti del territorio ma allo stesso tempo molto ricercata. In questa immagine petto d’anatra laccato al miele di rododendro, lavanda e purè di topinambur.
Tartare di grigio alpina, patate affumicate, ruta e tuorlo d’uovo marinato
Ravioli di farina bruciata ripieni di coniglio, ortiche, pomodori confit e spuma di Trentingrana
Filetto di maiale, verza brasata e pralina di formaggio croccante
come dolce, diverse declinazioni del cioccolato
lo staff della malga cena a lume di candela

 

Mentre fuori le Grigio alpine pascolano sui pendii del Lagorai, in cucina Andrea realizza piatti a chilometro zero rinnovando continuamente la tradizione ricorrendo ai sapori delle erbe e delle essenze d’alta montagna, nonché agli insegnamenti dell’antica cucina popolare trentina.

L’altra parte della vita di Andrea Marcolla si svolge generalmente dall’altra parte del globo, ovvero in altri continenti e paesi, l’ultimo in ordine di tempo è stato la Nuova Zelanda, dove sperimenta a approfondisce la conoscenza della diverse scuola culinarie internazionali.

Le estati in alpeggio e i lunghi inverni nelle metropoli della gastronomia gli hanno permesso di realizzare esperienze conoscitive uniche quanto approfondite che gli hanno consentito di sviluppare uno stile originale quanto apprezzato dalla clientela.

La malga offre pascolo per tutta l’estate ad una mandria di vacche di razza Grigio Alpina
Il giovane pastore Daniel, 20 anni ma molto carisma!

 

In questo modo la malga diventa una destinazione dove la buona cucina si incontra con l’accoglienza, il relax e l’escursionismo. Proprio nei giorni della registrazione di Girovagando in Trentino, malga Sass si è popolata delle simpaticissime grigie provenienti del fondovalle a suggellare il forte legame fra turismo e allevamento. La mandria viene gestita da un altro giovane montanaro, Daniel Moioli, casaro e malgaro ad un tempo.

nella seconda parte di puntata ci spostiamo a Castel Belfort, ra Spormaggiore e Cavedago
ci accoglie Gualtiero Marcolla, apicoltore di professione
Gualtiero ci illustra i suo alveari e ci racconta la sua passone per il mondo delle api
le sue api sono tutte di razza “Carnica”, alpi tipicamente alpine abituate alle lunghe distanze e ai climi rigidi.
nella sua azienda Gualtiero alleva Api regine selezionate per produttività e docilità
ci colpisce notare come le api siano molto docili tanto che riusciamo ad organizzare interviste ed immagini senza alcuni tipo di copertura e senza che alcuna persona venga punta.
blocchi di cera, con cui le api costruiscono la struttura interna dell’alveare
Questo è un prodotto molto particolare: miele d’acacia aromatizzato con le gemme di pino mugo di Malga Sass
Castel Belfort propone moltissimo prodotti e tipi di miele. Effettua anche il cosiddetto Nomadismo, posizione alveari anche in altre regioni italiane favorendo cosi la produzione di miele che da noi non esisterebbe. Nascono cosi, ad esempio, il miele di arancia, di eucalipto, di edera ed erica, di girasole e di corbezzolo

 

Daniel, fresco di studi in agraria, viene dalle montagne della bergamasca e unisce la passione per l’alpeggio ad una grande dote di comunicatore. Anche questa è una grande risorsa per la montagna ed il nostro turismo; un segno dei tempi dove la promozione territoriale diventa anche un mestiere da pastori.

La nuova Opel Mokka che ci accompagna nelle giornate di registrazione
La nuova Opel Mokka che ci accompagna nelle giornate di registrazione