MARZOLA: A TU PER TU CON L’ANTICA PALESTRA

MARZOLA: A TU PER TU CON L’ANTICA PALESTRA

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Tornare ai Bindesi con l’omonima palestra di roccia e l’omonimo rifugio significa tornare sul “luogo del delitto”. Un delitto perfetto se consideriamo l’amore straordinario che rievoca questo luogo per la nascita dell’alpinismo trentino.

Qui sono passati tutti i grandi rocciatori trentini a partire dagli anni 20 del Novecento ad iniziare da Pino Prati, gran rocciatore perito sul Brenta nel 1927, a cui è dedicato il rifugio.

Qui mossero i primi passi i Detassis come i Maestri, per arrivare alle grandi firme degli anni Settanta. Successivamente la palestra ha per così dire subito la concorrenza delle falesie, sorte nel frattempo un po’ ovunque nei dintorni della città, ma il fascino ed il richiamo è rimasto quello di un tempo.

La nostra puntata si apre alla palestra di Roccia dei Bindesi, sopra Villazzano
si gode di una splendida vista sulla città di Trento, l’orizzonte spazia fino al Brenta con la classica forma pianeggiante di Cima Tosa
si tratta di una palestra storica, una delle prime aperte in Trentino
celebri scalatori hanno mosso qui i primi passi, da Detassis a Prati. In questa immagine, Prati scende dal Bindeson nel 1923
Massimo indica le montagne circostanti a Vittoria ed Alessandro
ci sono moltissime via de percorrere, dalle più facili alle più tecniche
Massimo Faletti è la guida alpina che oggi ci descrive la palestra
con Massimo, ci sono quattro ragazzi impegnati: Giulio
Emil
Vittoria
Alessandro
Anche Walter si cimenta in una salita
Si può percorrere anche un tratto in una piccola cresta.
Tony Salinas, il nostro operatore, con Walter Nicoletti
Riprendendo la risalita

Con Massimo Faletti, esperto guida alpina di Povo, paese-vivaio di sportivi e montanari, percorriamo le grandi gesta degli scopritori di questa magica palestra. I giovani allievi di Massimo percorrono con agilità i brevi percorsi su roccia, mentre a noi spetta l’emozione di salire sotto l’attenta supervisione del maestro.

La palestra, in perfetta coerenza con la tradizione di un tempo, offre brevi itinerari che ci riportano comunque all’iniziazione verso la grande montagna, forse in controtendenza con lo spirito, più sportivo ed atletico, della falesia.

Presso il rifugio viviamo l’accoglienza di una cucina che ci proietta immediatamente nella dimensione alpina sebbene la vicinanza con la città sia effettivamente molto breve.

Del resto, la caratteristica del Bindesi è proprio la vicinanza e la facilità di accesso verso i sentieri della Marzola e della Maranza dove, fra l’altro, è possibile trovare un tragitto attrezzato per non vedenti.

In cucina ci attende Fabio Bortolotti e una piccola equipe di nuovi gestori molto attenti alla filiere corte, alle produzioni locali e ai menu della tradizione.

La città intanto si illumina dei colori del Natale e dei tradizionali mercatini accanto ai quali non manca un’offerta culturale molto attenta alla qualità.

Anche per questo facciamo tappa presso il Teatro Sociale, location d’eccezione per una serie di eventi che ci accompagneranno per tutte le festività.

Il direttore del Centro Culturale Santa Chiara Francesco Nardelli ci ricorda che il ricco calendario delle festività inizierà con lo spettacolo per famiglie Buon Natale, Babbo Natale, il 19 e il 20 dicembre. La “novità clou di quest’anno – riprende Nardelli – riguarda il concerto del 23 dicembre presso l’auditorium Melotti di Rovereto dell’Ensemble Vocale Continuum e della New Project Orchesta che insieme augureranno Un Natale di pace.

Per quanto riguarda il Teatro Sociale, saranno cinque i giorni di spettacolo, dal 24 al 28, con i clown della compagnia russa Teatr’Semianyki con Semianyki – The family.

Da dicembre alla primavera proseguirà inoltre la rassegna di musica Jazz per la gioia degli appassionati e non solo.

ci trasferiamo poi all’Hotel America, nel cuore di Trento. Si tratta di uno degli alberghi più vecchi della città. Deve il suo nome al nonno della famiglia Lanzinger (i proprietari attuali), emigrato nelle miniere del Wyoming e rientrato ai primi del novecento.
due viste sulla città di Trento. Il Castello del Buonconsiglio
Verso Torre Verde
una delle circa 70 camere
Maria Teresa Lanzinger, la cui famiglia possiede attualmente l’Hotel America

La giornata ci consente infine una capatina verso i Mercatini con una tappa presso l’Hotel America, un’altra cattedrale storica del turismo e della simpatica ospitalità trentina.