Un esempio di riconversione agricola. Il MMape: Mulino Museo dell’ape

Un esempio di riconversione agricola. Il MMape: Mulino Museo dell’ape

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Le api sono le nostre sentinelle. Il loro benessere e la loro capacità produttiva rappresentano un ottimo indicatore sullo stato di salute del nostro territorio. In Val di Sole opera da un paio d’anni l’Apisole, l’Associazione Apicoltori delle Valli di Sole, Pejo e Rabbi, che riunisce circa 140 piccoli artigiani. Grazie anche al loro intervento, a Croviana si è trovato il modo di valorizzare l’allevamento di questi preziosi insetti attraverso il MMape, il Mulino Museo dell’Ape.

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Arriviamo al MMape, a Croviana, il Mulino Museo dell’ape
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Si tratta di un vero percorso sensoriale nel mondo delle api
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Si possono annusare gli odori, i feromoni, che questi insetti emanano per comunicare
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...ed entrare fisicamente nella riproduzione di un grande alveare
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Daniele Tamè, giovane apicoltore, ci ha fatto da guida nella visita al museo.
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Si tratta di un antico mulino che grazie alla collaborazione tra Comune di Croviana, Fondazione Mach e Associazione Apicoltori valli di Sole, Pejo e Rabbi è stato riconvertito e trasformato nel MMape.

E’ un caseggiato che ricalca la struttura originaria dell’antico mulino ad acqua di Croviana, tanto che all’interno sono ancora conservati gli ingranaggi della struttura originale ed all’esterno è ancora ben visibile il canale d’acqua che alimentava le pale.

La destinazione d’uso però, è decisamente diversa: è infatti diventato un museo dell’ape, dove i visitatori possono conoscere a fondo la vita di questi insetti: come vivono, la loro studiatissima organizzazione del lavoro, i pericoli che corrono. E’ un vero e proprio percorso sensoriale all’interno di una grande arnia dove si ascoltano i rumori e si annusano i loro profumi (i feromoni che emanano per comunicare). Moltissimi pannelli multimediali e video rendono il percorso molto piacevole anche per i bambini che imparano ad apprezzare questi piccoli insetti spesso demonizzati a causa delle punture.

Al piano terra si trova invece la zona dedicata ai prodotti. Il museo infatti non vive solo per i visitatori, ma anche per gli apicoltori della Valle, che qui hanno sede e trovano a disposizione le sale e le strutture per la lavorazione. Una specie di laboratorio turnario, dove nei periodi estivi anche i visitatori possono assistere alle fasi della lavorazione dei prodotti delle api, dal miele alla propoli alla pappa reale.