MONTE ALTISSIMO DI NAGO

MONTE ALTISSIMO DI NAGO

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L’escursione di questa settimana va a toccare una delle mete più panoramiche del Trentino: Il massiccio del Monte Baldo.

Prima di iniziare l’escursione proponiamo una prima sosta per trascorrere qualche minuto nello splendido abitato di Brentonico e concedersi un attimo di pace visitando la splendida chiesa arcipretale. La chiesa molto semplice e decorata di sette altari è inserita in un centro storico caratteristico ed ideale per una abbondante colazione in compagnia.

L'abitato di Brentonico, splendido borgo da visitare prima di intraprendere l'escursione
Il primo segnale indicante l'imbocco del sentiero
Salendo l'antico tratturo
Arrivo sui pascoli di Malga Campei
Malga Campei
Malga Campei
Verso la Valle del Parol

Per raggiungere la sommità del Monte Baldo viene proposto un itinerario che, dall’abitato di Festa di Brentonico, percorredo il sentiero SAT n. 650 si inerpica lungo un antico tratturo che sale lungo la costa tra antiche “calcare” e boschi di latifoglie.

Alla fine del bosco si apre un pascolo stupendo sulla sommità del quale si scorge il Rifugio Malga Campei (1.470 m.) raggiungibile in poco più di dieci minuti e dal quale si può avere un primo assaggio del panorama che accompagnerà tutta l’escursione.

L’incantevole rifugio si presenta come una terrazza sul Trentino, direttamente sotto la cima del Monte Altissimo di Nago nel suo versante settentrionale, permette al viandante di muovere lo sguardo tra le vette dell’Adamello, Carè Alto e Presanella, le Dolomiti di Brenta e la catena dei monti Lessini.

La Val del Parol
Verso l'Altissimo
Panoramica salendo
La chiesetta dell'Altissimo
Il Basso Garda visto dall'Altissimo
Scendendo panoramica sulla Polsa
Il Parco Naturale Locale del Monte Baldo
Di ritorno a Festa di Brentonico

Laciato il Rifugio Campei si risale lungo il sentiero 642B nel bel mezzo della Val del Parol, valle nota per la presenza di un abisso di notevole interesse speleologico, la cui profondità massima tocca i 415 metri dall’ingresso, con varia alternanza di pozzi e meandri (per maggiori informazioni contattare direttamente il Gruppo Grotte “E. Roner” info@gruppogrotte.it).

Continuando la salita si attraversa a metà quota la valle per immettersi nel sentiero 624 raggiungendo così il crinale che apre la vista alla sottostante valle del Garda, panorama che accompagnerà l’escursione fino alla vetta dell’Altissimo.

Risalito anche l’ultimo tratto di sentiero che diventa più ripido, a darci il benvenuto è una stupenda chiesetta alpina che si supera per raggiungere la vetta.

Prima sentinella della lunga catena di Monte Baldo, che si sviluppa per 40 km parallelamente al Lago di Garda, il Monte Altissimo di Nago (2.079 m.) sovrasta l’Alto Garda offrendo agli escursionisti una visuale d’eccellenza sui principali gruppi montuosi trentini e, in giornate particolarmente limpide, fino al gruppo del Bernina, del Rosa ed alla laguna di Venezia.

Già arroccamento durante la Prima Guerra Mondiale, della quale rimangono evidenti le trincee e le fortificazioni, il 30 ottobre 1914 l’esercito austro-ungarico prende possesso del rifugio, ma per poco, perché subito dopo l’inizio della guerra il monte Altissimo viene conquistato dall’esercito italiano che vi si insedia stabilmente.

Scendendo pochi metri dalla vetta si raggiunge il Rif. Altissimo D. Chiesa (2.060 m.). Inaugurato il 6 giugno del 1892 il rifugio è vetrina attiva di storia e di memoria. Nel sostare è inevitabile scambiare qualche parola con gli amici della SAT Brentonico e con il gestore, la guida alpina Danny Zampiccoli per meglio apprezzare quelli che furono i passaggi importanti della storia di questo rifugio. Da ricordare la visita di Vittorio Emanuele III al fronte e del sottotenente Cesare Battisti la cui presenza è documentata dall’ampio archivio fotografico presente nei libri editi dalla SAT Brentonico, così come la visita nel 1914 di Fortunato Depero il quale lasciò sul libro-firme del rifugio, conservato presso la sede S.A.T. di Trento, un disegno a penna dal titolo “Linee di forza”.

Lasciato il rifugio scendiamo verso valle lungo il sentiero 622 che conduce a Malga Campo e che dà un ampia visuale su tutto il Basso Trentino, sulla Polsa e sul Parco Naturale locale del Monte Baldo dove ai piedi si erge il Rif. Graziani, altra meta caratteristica per chi risale verso l’Altissimo.

In circa un paio d’ore, proseguendo lungo il sentiero si raggiunge quindi l’abitato di Festa di Brentonico dove, a chiusura di questo splendido itinerario ad anello, si conclude l’ escursione.

Difficoltà: Media
Sviluppo: Circa 18 Km tra salita e discesa
Salita: m. 1.237
Discesa: m. 1.208
Durata: Circa 6 ore
Punto più basso: Festa di Brentonico m. 879
Punto più alto: Monte Altissimo di nago m. 2.079
Condizione fisica: Buona
Paesaggio: Mozzafiato
Punti di interesse:
Rifugio Malga Campei (1.470 m.)
– Rif. Altissimo D. Chiesa (2.060 m.)
– Monte Altissimo di Nago (2.079 m.)
– Festa di Brentonico (m. 879)

Le indicazioni qui fornite vanno sempre integrate con le opportune valutazioni circa il livello di rischio distacco valanghivo segnalato dagli istituti competenti. La traccia GPS è puramente indicativa. Il percorso va verificato con le condizioni della neve e l’esposizione dei pendii.

escursioni@girovagandointrentino.it

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