VIAGGIO ALLE PENDICI DEL MONTE BALDO CASTIONE, IL VECCHIO CASTAGNO SENTINELLA DEL...

VIAGGIO ALLE PENDICI DEL MONTE BALDO CASTIONE, IL VECCHIO CASTAGNO SENTINELLA DEL TERRITORIO

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«L’agricoltore eroico si vede nelle situazioni difficili». È questo il commento di Fulvio Viesi, instancabile presidente dell’Associazione per la tutela dei Marroni di Castione di fronte ad un’annata non certo generosa. Ma si sa, l’agricoltura è anche questo: bizze del tempo ed imprevisti vari non sempre assicurano un raccolto abbondante. Si tratta, questa la filosofia di Fulvio, di guardare avanti, pensando da subito al raccolto del prossimo anno.

Il viaggio che proponiamo questa settimana è dentro il castagneto italiano che qui sulle pendici del monte Baldo ha trovato un esempio d’eccellenza con un paesaggio unico, impreziosito da centinaia di castagni secolari e monumentali, che ne fanno sicuramente uno dei più belli ed apprezzati della penisola.
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Il Castanetum corrisponde alla zona climatica dove vivono questa piante, conosciuta ed apprezzata fin dai Greci e dai Romani e famosa fino in Cina, questa coltivazione ha contribuito a sfamare generazioni di persona lungo tutto il cammino della civiltà.

Arrivato in Trentino probabilmente assieme alla vite e all’olivo, il castagno ha trovato un habitat ideale sui versanti solatii e sui terreni acidi. La produzione di castagne selvatiche e di marroni (ottenute dalle piante innestate) ha contributo a vivacizzare lo scambio di prodotti contribuendo al sostentamento della famiglia contadina di un tempo.

Oggi in provincia di Trento sono stati recuperati diversi territori un tempo abbandonati e quella di Castione è sicuramente una buona pratica di recupero del castagneto e di gestione virtuosa del pascolo, del terreno e del sottobosco.

Con Fulvio Viesi abbiamo approfondito non solo le tecniche di gestione di queste piante, ma anche di diversi metodi naturali attraverso i quali si garantisce la difesa dai parassiti e insetti dannosi che potrebbero compromettere i raccolti.

Nel corso di questa puntata anticiperemo i tanti eventi che si svolgeranno nel corso della Festa della Castagna, il grande evento che si terrà a Castione nelle giornate di sabato e domenica 19 e 20 ottobre.

La castagna è da sempre simbolo di incontro, dialogo e allegria ed anche per questo a Castione viene proposta per il secondo anno consecutivo una curiosa rassegna umoristica dedicata a questo frutto autunnale.

Al centro della manifestazione anche gli abbinamenti eccellenti che accompagnano piatto curati dallo Chef Cristian Bertol e vino di gran classe valutati dalla giuria presieduta dall’esperto enogastronomo Paolo Massobrio.

Castione, con il suo castagneto secolare e la passione dei suoi contadini e castanicoltori, si propone dunque come la porta d’ingresso verso quello che ormai tutti definiscono il parco naturale del Monte Baldo.

Un’oasi naturalistica che, salendo verso l’alto, ci accompagna alla conoscenza dei pascoli d’altura e delle faggete storiche in un ambiente prealpino effettivamente incantevole definito da più parti come il più completo catalogo botanico d’Europa.

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