MONTE FRAVORT m 2383

MONTE FRAVORT m 2383

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Panorama verso le Dolomiti di Brenta (foto Agh)

Il Fravort è una classicissima dello sci alpinismo nel Lagorai occidentale, ed è un bellissimo percorso da fare anche in ciaspole. Proponiamo qui la salita dal versante della Panarotta.

Fravort m 2383

E’ un’ascesa abbastanza facile, non troppo lunga, con un dislivello modesto (circa 600 metri) e panorami strepitosi. Si può fare anche in mezza giornata. Si accede dalla partenza degli impianti della Panarotta a quota 1780. L’orientamento è elementare poiché si svolge in gran parte lungo una comoda dorsale. L’ultima rampa alla vetta necessita di neve assestata: consigliamo a questo proposito di consultare sempre il bollettino valanghe di Meteotrentino. La discesa, anche se non lunghissima, è molto bella e offre sicure soddisfazioni.

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Percorso

Da Levico, in Valsugana, si sale fino alla partenza degli impianti della Panarotta, dove si parcheggia. Si attraversa con attenzione la pista di sci e, a ridosso dello Chalet Panarotta, si prende la forestale con segnavia 325 che, con un lungo traverso di circa 2 km (oltrepassando un’altra pista), porta fino ad un’ampia insellatura: La Bassa m 1834 (con splendida vista sulle Cime della Valsugana). A questo punto l’orientamento è elementare, basta prendere la dorsale fino in vetta :). C’è un primo tratto boscoso ma comodo, poi la dorsale spiana e con un lungo e panoramico traverso praticamente pianeggiante si arriva sotto l’erta finale, che va affrontata con neve assestata. Il percorso è piuttosto frequentato e c’è quasi sempre una traccia da seguire. In ogni caso ci si tiene abbastanza a ridosso del crinale (non troppo, attenzione alle cornici), e con una serie di “zeta” si guadagna quota abbastanza facilmente, fino all’ampia e panoramica vetta.

La discesa

Ora viene la parte più “succosa” della gita, la discesa! Inizialmente si scende per lo splendido versante sud, accanto alla traccia di salita. Arrivati in fondo, sulla dorsale pianeggiante a quota m 2037 detta “La Fontanella”, noi proponiamo, anziché riprendere la dorsale boscosa e poco remunerativa che cala a La Bassa, una digressione per l’ampio vallone che cala verso est. Si scende per bellissimi e aperti pendii, in direzione di un piccolo baito dei cacciatori. Si costeggia quindi l’impluvio fino a incontrare il sentiero 372 a quota 1792. Si rimettono le pelli e, in falsopiano, si segue il sentiero fino a La Bassa e quindi, per la stessa via dell’andata, si raggiunge l’ultimo tratto di forestale dove, tolte le pelli, si arriva al parcheggio.

testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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Dello staff escursioni fanno parte Francesca Tomaselli, maestra di sci, maestra di telemark, già campionessa Italiana di telemark e corsa d'orientamento; Giuliano Pederiva maestro di sci, istruttore nazionale di telemark, accompagnatore di territorio, soccorritore alpino e fondatore di telemark Snow Events. Coordina lo staff Alessio Migazzi, imprenditore nei settori marketing e comunicazione e soccorritore alpino.