MONTE PELLER m 2319

MONTE PELLER m 2319

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Val della Nana con la piramide del Palòn, sullo sfondo il versante sud del Monte Peller (foto Agh)

Panorami spettacolari sulla facile cima del Peller nelle Dolomiti di Brenta, 9/11/06

In questa puntata proponiamo una facile escursione sul panoramicissimo Monte Peller, nell’estrema propaggine delle Dolomiti di Brenta nord orientali: semplicemente grandiosi i panorami sulla Valle di Non, Valle di Sole, Dolomiti di Brenta settentrionali, Gruppo delle Maddalene.

Descrizione

Il Monte Peller è l’ultima propaggine nordorientale delle splendide Dolomiti di Brenta: la sua lunga dorsale si protende a nord est fino alla confluenza tra la Val di Sole e la Val di Non. La vicinanza con le celeberrime guglie del Brenta fa sì che questa montagna, non molto alta coi suoi 2310 metri e decisamente facile da salire, sia un po’ snobbata in favore di cime ben più blasonate. Eppure il Peller, con la sua insospettabile e amplissima cima di splendidi prati, merita senz’altro una gita per gli strepitosi panorami. I più ardimentosi possono salire per la breve via ferrata (segnavia 337) che parte dal Rifugio Peller. Noi proponiamo un facile giro ad anello che contorna il Peller scendendo un tratto nella spettacolare Val della Nana quindi, scollinando per il Passo della Forcola, rientrando dal Lago delle Salàre e Malga Clesera.

bait
cima
Imboccando la splendida Val della Nana, per rientrare da Passo Forcola sulla destra, (foto Agh)
Croce del Peller m 2208 (foto Agh)
Dalla cima del Peller guardando verso nord est (foto Agh)
Il Monte Peller visto da sud (foto Agh)
Le Dolomiti di Brenta con il Monte Peller a destra, visti dal versante orientale della Val di Non (foto Agh)
Nei pressi di Passo della Forcola verso Malga Tassulla (foto Agh)
Panoramica dalla Croce del Peller verso nord (foto Agh)
Alba sul Monte Peller (foto Agh)
L'ampia cima pratosa del Monte Peller (foto Agh)
La Val di Rabbi dalla cima del Monte Peller (foto Agh)
Valle di Non con il Lago di S. Giustina vista dalla strada che sale al Monte Peller (foto Agh)
Il Peller dalla "Croce del Peller", sullo sfondo la Val della Nana (foto Agh)

MONTE PELLER m 2319   Dolomiti di Brenta
quota massima   m 2319
lunghezza   km. 9 circa
dislivello   m 450
partenza e arrivo   Lago Dorigat m 1869
sentieri   336, 337, 336, 308, 313
difficoltà   E – escursionistico
tempo   1 giornata
mappa   Kompass 688 "Gruppo di Brenta",
scala 1:25.000

Percorso

Dall’abitato di Cles si prende verso ovest la strada per il Ristorante Bersaglio, quindi per eterna forestale di 17 km (con bei squarci panoramici sulla valle di Non), solo in minima parte asfaltata, molto sconnessa e piena di buche (no auto basse), si risale la dorsale nordorientale del Peller fino al Laghetto Dorigat m 1869, dove si lascia l’auto, proprio sotto la cima e a poca distanza dal Rifugio Peller. La salita al la vetta è a questo punto è davvero elementare: dal Laghetto Dorigat si prosegue a piedi, per meno di 1 km, verso sud per la ripida strada forestale; non appena la strada spiana nei pressi di un crocifisso e di una panchina, si taglia su per il costone con percorso libero puntando alla visibile Croce del Peller m 2208. Si rimonta facilmente per costone pratoso e, tenendosi sulla larga dorsale, si raggiungono e si superano le roccette finali fino all’anticima del Peller con una grande croce in legno. Già da qui il panorama sulla Val di Non è grandioso ed una sosta è d’obbligo. Si riprende traversando verso nord ovest in leggera salita, restando letteralmente a bocca aperta nello scoprire una estesa prateria che non si sospetterebbe mai vedendo il Peller dal basso. Si risale quindi traverdando i prati una piccola valletta fino a “sbucare” sul dirupato versante nord dove si intercetta il sentiero 337 (via attrezzata) che sale dal Rifugio Peller. Grandiosa la vista che si apre d’improvviso sulla Valle di Sole, sulla Val di Rabbi e sulle Maddalene. Si piega ora verso sudovest e con un ultimo breve costone erboso si raggiunge finalmente la splendida cima pianeggiante. E’ una sensazione strana, bellissima, stare ad oltre 2300 metri di quota su queste praterie come sospese nel vuoto. Il panorama è grandioso e spazia a 360 gradi: non ci si stancherebbe mai di guardare l’orizzonte con le cime del Brenta, la grande e splendida Val della Nana, più lontano il Gruppo dell’Adamello, l’Ortles, il Gran Zebrù, la Valle di Sole su su fino al Passo Tonale. Peccato per lo sgangherato traliccio di tubi proprio sulla cima che rovina la visuale e non si capisce a cosa serva. In ogni caso, se non conoscete il Monte Peller, questo magnifico “panettone” mertia assolutamente un’escursione. Una salita alternativa a quella proposta è il sentiero attrezzato 337 sul versante nord est, che parte dal Rifugio Peller e sale alla cima in circa un’ora, per il quale però è opportuna l’attrezzatura di sicurezza con imbrago, moschettoni e dissipatore.

Il rientro

Inizia ora il rientro che avviene scendendo a Forcella “La Bassetta” m 2158, per il ripido crinale sud ovest, che va affrontato con un po’ di attenzione perché molto scosceso e su roccette con ghiaino, a ridosso dei dirupi del versante nord. Arrivati alla Bassetta conviene lasciar perdere la tentazione di tagliare dalla forcella verso Malga Clesera poiché il terreno è molto ripido e assai infido. Si piega quindi verso sud alla visibile Malga Tassulla m 2090 dove c’è anche il Bivacco Pinamonti: siamo ora all’inizio della splendida e grandiosa Val Nana (escursione del 16/09/2004). Costeggiamo il fianco est del Monte Pellerot e con pochi metri di salita raggiungiamo il Passo della Forcola m 2105. Qui il sentiero si biforca, noi preferiamo “allargare” un pelo il giro scendendo verso ovest per vedere il bellissimo e idilliaco pianoro dove c’è il Lago delle Salàre m 2012, il cui livello varia molto secondo la stagione. Nei pressi del lago esiste una piccola baita con locale bivacco aperto (solo brande). Seguiamo ora il sentiero 308 che in leggera discesa tra splendidi prati e radure cala fino ad intercettare la strada forestale che ci porta a Malga Clesera m 1889 (locale-bivacco sempre aperto): sempre seguendo la strada con leggera salita si costeggia il Peller sul fianco nord est transitando poco sotto il rifugio e, in breve, scendendo al Lago Dorigat dove abbiamo l’auto.

testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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