MONTE RUJOCH m 2415 per DORSALE SUD OVEST

MONTE RUJOCH m 2415 per DORSALE SUD OVEST

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Salendo al Rujoch: sullo sfondo Val Cava con Gronlait e Fravort (© foto Agh)

Super panoramica escursione sopra la Val dei Mocheni – 6/11/2010

Proponiamo questa settimana una “classica” escursione invernale: il Monte Rujoch di m 2415, a pochi km da Trento, che domina a nord la splendida Val dei Mocheni. E’ un percorso ideale anche con le ciaspole.

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Salita al Monte Rujoch

La salita non è particolarmente ostica e non presenta grosse difficoltà, poiché si svolge in gran parte lungo la facile dorsale sud ovest. Tuttavia non va presa troppo sottogamba: sono 1000 metri di dislivello, la cresta in alcuni tratti è affilata con ripidi pendii assai dirupati sul versante nord. Ci si mantiene comunque sempre lungo la dorsale evitando facilmente i tratti più esposti. La zona è soggetta a forti venti durante le nevicate e quindi il percorso è caratterizzato spesso da notevoli accumuli con grosse cornici di neve (attenzione) e tratti di rocce affioranti che possono rendere il cammino un po’ faticoso qua e là. Nella parte intermedia la dorsale spiana nell’ampia cima dell’Uomo Vecchio. Rimanendo lungo il filo della dorsale si limitano decisamente i rischi di valanghe, tuttavia il punto più critico è il tratto di salita da Passo Polpen fino alla dorsale, che richiede una certa attenzione. I pendii a nord e sud sono tristemente famosi per le valanghe e sono generalmente sconsigliati se la neve non è ben assestata. D’obbligo ovviamente la consultazione del relativo bollettino valanghe di Meteotrentino. Il percorso è adattissimo anche alle ciaspole, mentre con gli sci non è molto remunerativo poiché la cresta è poco sciabile e se ci si sposta sui versanti che danno verso sud o nord (dei classici percorsi sci alpinistici) ci si espone al pericolo valanghe. In caso di neve dura o ghiacciata sono molto comodi e anzi opportuni i ramponi.

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Percorso

Il percorso è abbastanza facile, l’orientamento intuitivo lungo la dorsale. Il punto di partenza è Passo Redebus m 1444, che collega l’Altopiano di Piné con la Valle dei Mocheni. Poco a valle del bar al passo, si prende la strada forestale-sentiero E5 che si stacca dalla provinciale in direzione sudest. Si segue la forestale, con pendenza modesta, dopo alcuni tornanti, quando la strada spiana (circa 3 km dalla partenza), prestare attenzione al bivio col sentiero sulla sinistra n 462 per Passo Polpen. Il sentiero diventa subito ripido ma non troppo e sale con costanza fino a raggiungere una strada forestale, che si oltrepassa subito a monte, seguendo il margine dell’impluvio fino all’ampio e pianeggiante Passo Polpen m 1939. Di qui si piega decisamente a est attaccando il costone e salendo tra la vegetazione rada, evitando i pendìì più ripidi fino a raggiungere una spalla, dove inizia la dorsale vera e propria.

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A questo punto non ci sono più problemi di orientamento: si segue la lunga dorsale, che alterna tratti in falsopiano ad altri più ripidi, fino all’ampia cima dell’Uomo Vecchio m 2233. Di qui si prosegue ancora per la dorsale, in alcuni brevi tratti stretta e con rocce affioranti, fino alla Cima del Rujoch m 2415 che si raggiunge con un ultimo breve strappo (circa 1 ora da Passo Polpen). La cima più alta, sia pure di pochi metri, in realtà è quella del vicino Schliverai Spitz di m 2432, che si raggiunge proseguendo per la cresta. Il panorama è semplicemente grandioso a 360°, la vista spazia sui principali gruppi dolomitici, dal Brenta alle Pale di S. Martino, dal Catinaccio al Gruppo del Sella e Sassolungo, dalla Marmolada fino ai ghiacciai del Similaun e del Cevedale fino al Gran Zebrù e all’Ortles. Per il ritorno, allungando e complicando il percorso e solo con neve assestata, è possibile scendere al Rifugio Tonini e quindi, raggiunta Malga Stramaiolo, rientrare al Passo Redebus per la strada forestale. La via più semplice e sicura tuttavia è il ritorno per la stessa via dell’andata.

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2a puntata Anteprima inverno

In questa 2a puntata in tv del ciclo anteprima inverno abbiamo realizzato una serie di interviste agli operatori turistici, economici e culturali del Trentino, che ci illustreranno le principali novità della stagione invernale nei rispettivi ambiti: Maurizio Rossini direttore Trentino Marketing, Livio Gabrielli responsabile promozione Apt Val Di Fassa, Enrica Bettini presidente Apt Rovereto Vallagarina, Nicola Bonato vicepresidente Apt Folgaria Lavarone Luserna, Laura Olivieri direttore commerciale Apt Folgaria Lavarone Luserna, Alessandra Odorizzi direttore Apt Terme Di Comano -Dolomiti Di Brenta, Paola Pancher responsabile ufficio stampa Trentino Marketing, Roberta Maraschin direttore Apt Ingarda spa, Marco Matteotti presidente della sezione Sat di Riva Del Garda.

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testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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