MORI, SULLA STRADA DELL’ETICA E DELLA SOSTENIBILITA’

MORI, SULLA STRADA DELL’ETICA E DELLA SOSTENIBILITA’

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Le pendici del Baldo sono anche una linea scelta dalla cantina Mori Colli Zugna per valorizzare i vitigni di montagna.

Ed è proprio in questi luoghi che ha preso corpo negli ultimi anni un progetto che guarda con interesse alla sostenibilità ambientale e all’etica. Sopra la nuova cantina ipogea è cresciuta una interessante gamma di vitigni resistenti alle principali malattie come la peronospora e l’oidio, mentre in altri si guarda con interesse ad alcune alternative utilizzando rame e zolfo.

Secondo il presidente Paolo Saiani e il direttore Luciano Tranquillini non si tratta di creare una contrapposizione fra biologico e convenzionale. Si tratta semmai di raggiungere un importante compromesso cercando di portare l’intera base sociale verso scelte “ad impatto zero”.

all’inizio della nostra puntata, raggiungiamo il vitigno di Michele Bertolini, a 500 metri di quota accanto a Crosano
Qui Michele è impegnato nella vendemmia
si tratta di un vitigno biologico di Muller Thurgau la cui uva viene conferita alla Cantina di Mori
Angelo Giovanazzi ci spiega le qualità organolettiche del vitigno biologico e l’importanza di questo tipo di coltivazione.
La scelta biologica di Michele deriva anche dal fatto che lui e la compagna vivono in questa casetta di campagna a fianco dei campi. Non solo vigne, ma anche piccoli frutti come lamponi e mirtilli
scendiamo poi in Cantina di Mori, dove con il direttore Luciano Tranquillini scopriamo il Vittoria, un vino dai sapori particolari
Questo vino viene infatti affinato nelle anfore di terracotta, prodotte anch’esse da una giovane azienda moriana. Le stesse anfore le ritroveremo anche da Marzadro per l’affinamento di alcune grappe.
Paolo Saiani, presidente della Cantina, ci spiega i vitigni sperimentali resistenti che troviamo attorno alla cantina di Mori

 

Per questo, anche senza certificazione biologica, la cantina ha scelto di introdurre nei propri vigneti alcune tecniche mutuate dal biologico come nel caso del sovescio, un antichissima tecnica che punta all’autofertilità del suolo utilizzando i cereali a filari alternati.

Al momento si guarda con interesse al lavoro di alcuni soci impegnati nella riconversione al biologico dei propri vigneti e fra qualche anno la cantina potrà presentare le prime linee bio che interesseranno in via prioritaria le zone di montagna, dal monte Baldo alla valle di Gresta.

È sulla base di questi interessi ambientali che la cantina ha anche avviato una prolifica interlocuzione con tanti piccoli coltivatori del Baldo i cui prodotti hanno trovato ospitalità sugli scaffali della vinoteca di Mori.

Ci trasferiamo poi in destra Adige
Qui ha sede Marzadro, storica società che da 6 generazioni si occupa di distillazione
La sede di Marzadro è in una posizione molto piacevole, immersa nei vigneti della Destra Adige ma vicina all’Autostrada
Un angolo della sede di Marzadro. Sullo sfondo Castel Noarna
Il punto vendita dove si trovano in esposizione tutti i loro prodotti
la sala degli alambicchi dove vengono distillate le vinacce.
le “vinacce” che arrivano in azienda pronte per essere lavorate. Si tratta praticamente delle bucce dell’uva, da qui è stato estratto il succo (che diventa mosto) e le graspe
Fabiola Marzadro ci accoglie in azienda . L’azienda è condotta dalla famiglia Marzadro da ben sei generazioni. Attualmente ai vertici sono i fratelli Anna, Stefano e Andrea, ma anche alcuni dei loro figli sono già impiegati in azienda.
Sono numerose le comitive che arrivano ai visitare gli spazi molto affascinanti di Marzadro per scoprire i segreti dell’arte distillatoria.
In occasione delle nostre riprese, ci hanno aperto il magazzino della grappa dove i distillati invecchiano pazientemente.
è un luogo molto suggestivo e viene aperto poche volte all’anno e sotto stretto controllo della finanza. I distillati infatti sono sotto accisa del momento in cui vengono venduti e quindi viene la produzione finale viene strettamente controllata
Qui siamo con Alessandro Marzadro, uno dei figli di Stefano.

Nella puntata di Girovagando di questa settimana avremo con noi anche il dottor Angelo Giovanazzi, infaticabile animatore dei Baldensis, un’associazione di ortolani e coltivatori di piante officinali che ha lanciato la sfida di fare di questo territorio un parco naturale attivo sul versante agricolo e turistico.

Fra gli ospiti di questa settimana è con noi anche Michele Bertolini, socio della cantina di Mori, che proprio sulle pendici del Baldo ha avviato in questi ultimi anni una coltivazione di uve e piccoli frutti biologici.

La scommessa dei prossimi anni potrebbe quindi giocarsi sull’alleanza fra il parco del Baldo, i piccoli produttori orticoli e una cantina che muove passi decisi e decisivi verso le produzioni a impatto zero e biologiche nell’interesse dei consumatori e dei soci produttori.

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ritroviamo anche qui le anfore in terracotta dove viene messa a riposare la grappa
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Anna Marzadro ci aiuta a degustare

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