NELLA PATRIA DEL MARZEMINO

NELLA PATRIA DEL MARZEMINO

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Isera, 6 ottobre 2012

In questa puntata parliamo del Marzemino: in occasione del “Wine Day” siamo a Isera, patria di questo vino autoctono, uno dei principi della viti enologia trentina.

Wine Day a Isera

Il 29 settembre scorso qui si è svolto Wine Day, un tributo a questo interprete del territorio, sinonimo di eccellenza produttiva. Un vino che viene da lontano e del quale oggi è possibile raccontarne il mito, la storia. Attilio Scienza, docente di viticoltura all’Università di Milano, uno dei massimi esperti del settore, ci accompagna alla scoperta del mito di questo vino che ha origini caucasiche e poi si sposta a occidente grazie ai traffici dei Veneziani. Nereo Pederzolli, giornalista enograstonomico, ha realizzato in proposito un documentario che parte dal Caucaso, dove questo vino è ancora conservato sotto terra in grandi anfore. E’ qui che nasce il mito del Marzemino che grazie alla Serenissima si sposta verso le isole greche fino ad approdare a Cefalonia dove un vino dal nome analogo è ancora imbottigliato ed apprezzato. Da Venezia questa vigna entra poi nella terra ferma e si sposta a Nord fino a raggiungere il Trentino. Il tutto grazie all’occupazione della Repubblica veneziana che rimase nel basso Trentino e nel roveretano in particolare dalla fine del 1300 sino al 1487 quando a Calliano le truppe di San Marco vennero sconfitte da quelle trentine alleate dei Conti del Tirolo. E’ interessante notare come questo vino non si sia mai spostato oltre Calliano, sintomo questo, (ed è la tesi di Scienza) che un vino percorre certo le vie dell’adattamento della vigna al terroir, ma soprattutto il carattere e la storia degli uomini.

Enrico Spagnolli, “patriarca” del Marzemino

E a proposito del carattere dei cantinieri non poteva mancare una nostra capatina nella cantina di Enrico Spagnolli, vero patriarca del Marzemino, che incontriamo nella sua azienda di Isera assieme alla numerosa famiglia. Wine Day, ovvero tutte le declinazioni del vino con un obiettivo prioritario che accomuna tutti i viticoltori: la qualità del prodotto e dell’ambiente produttivo. Anche per questo, l’impegno di vignaioli e viticoltori è rivolto all’aumento della biodiversità, al rispetto della salubrità del vino e alla salute del consumatore. Fausto Campostrini, direttore Cantina Isera, ci presenta in proposito la prima linea di vino biologici, mentre Sergio Valentini, coordinatore regionale di Slow Food, ci parla dell’importanza della biodiversità in agricoltura, dei valori dei Presidi e del Marzemino in cucina.

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Vino e turismo

L’obiettivo di Wine Day è anche quello di rilanciare il territorio attraverso una grande alleanza fra campagna e città, produzioni di qualità e cultura dell’accoglienza. Tiziano Mellarini, assessore all’agricoltura e turismo della provincia di Trento, ci accompagna alla scoperta degli altri vini di montagna, mentre Paolo Benvenuti direttore dell’Associazione delle Città del Vino affronta la questione del paesaggio considerata essenziale per l’economia vitivinicola dello stivale.

Vino e bellezza, vino e arte

Wine Day è anche questo. Un invito a considerare la bellezza una condizione essenziale per l’economia. Laddove il territorio è accogliente, gradevole e conservato ecco che c’è vita, c’è vera economia. Ruggero Dell’Adami de Tarczal, vignaiolo di Isera ha lanciato a suo tempo un Marzemino dedicato al MART – Museo d’arte moderna e contemporanea di Rovereto proprio con l’intento di avvicinare l’arte al vino. Un concetto che viene rilanciato da Franco Panizza, assessore alla cultura del Trentino, che affronta anche le tematiche del limite dello sviluppo come condizione essenziale per qualificare l’offerta territoriale. Un grande vino nasce innanzitutto in campagna ed è per questo che a Isera viene organizzato da 12 anni il concorso la Vigna eccellente. Quest’anno sono stati premiati Stefano Scrinzi di Nogaredo, l’azienda agricola Vicentini e Franco Parisi. Nella puntata prenderanno la parola anche diversi esperti del settore come i giornalisti Paolo Massobrio e Carlo Cambi, mentre Enrica Rigotti, sindaco di Isera, ci parla dei tanti progetti di questo piccolo comune in favore delle energie rinnovabili. Wine Day, con i produttori di Isera, i tanti incontri e la vigna eccellente hanno dimostrato che un futuro green è possibile se si pongono dei seri limiti alla crescita e si mettono in campo alleanze ed innovazione. Isera ed il suo territorio possono quindi contribuire, assieme a tante altre esperienze simili all’interno dell’arco alpino, a delineare un nuovo modello di sviluppo che rappresenta la proposta più concreta per delineare una vera idea di futuro per i giovani, per l’agricoltura, per il nostro ambiente.

testo di Walter Nicoletti
foto di Agh

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