PARTECIPAZIONE E PREVENZIONE PER UNA MONTAGNA PIU’ SICURA

PARTECIPAZIONE E PREVENZIONE PER UNA MONTAGNA PIU’ SICURA

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Con gli uomini ed i mezzi della Protezione Civile abbiamo effettuato un vero e proprio volo di ricognizione sulle attività che vengono svolte e sugli strumenti che permettono di attuarle.

La legge della montagna non perdona. Come ci insegnano i saggi orientali ogni cosa che seminiamo poi si raccoglie. Ogni buona azione dà un suo frutto, così come ogni cattivo comportamento comporta un effetto altrettanto negativo.

La montagna ci insegna a non superare il limite e questo significa non operare sciagurati disboscamenti per evitare le frane, non costruire in luoghi franosi per evitare smottamenti e via discorrendo.

Oggi la sicurezza in montagna si misura con altre criteri rispetto al passato. Di boschi le nostre regioni ne possiedono anche troppi, visto che l’agricoltura in alta quota viene progressivamente a mancare. Si tratta pertanto di organizzare la sicurezza del territorio utilizzando criteri di presidio in quota e prevenzione del rischio in valle. E qui si tratta di operare per contenere l’eccessivo sviluppo urbanistico se vogliamo evitare le alluvioni che periodicamente si verificano nelle pianure italiane.

Quasi pronti per la partenza
Alberto Trenti, direttore di Meteotrentino
la zona dalla Piana Rotaliana, con Mezzocorona ed il Monte
La piazzola di sosta dell’elicottero ed il radar di Meteotrentino
Marta Pendesini, uno dei previsori di Meteotrentino
Il radar di monte Macaion
Dal Monte Macaion, la vista su Bolzano
…e su Merano. Sul monte Macaion i trova il radar di Meteotrentino che inviano i dati a Bolzano e a Trento. Questa montagna si trova in territorio trentino, in cima alla Val di Non, ma praticamente a picco sopra Bolzano. E’ considerato il baricentro della regione
La cabina di comando dell’elicottero che ci ha accompagnato
Walter, Alberto e il nostro operatore impegnato nelle riprese dall’elicottero
L’interno dell’elicottero di soccorso di Trentino Emergenza. La procedura prevede che l’elicottero sia in grado di muoversi in 1 minuto dall’aeroporto di Mattarello. Da lì, il punto più distante del Trentino dista circa 15 minuti di volo, quindi mediamente in meno di 10 minuti l’elicottero raggiunge il luogo dell’incidente
L’elicottero di Trentino Emergenza rientra dopo un intervento
i piloti che ci hanno accompagnato in volo, qui con Alberto Trenti e Vittorio Cristofori, manager del Nucleo Elicotteri
Il Nuovo Hangar Elicotteri della Provincia, presso l’aeroporto di Mattarello
Il profilatore di vento, in utilizzo a Meteotrentino ed installato all’aeroporto di Mattarello, monitora i venti per una colonna alta circa 8 km
Entrando in Val d’Ambiez agostini_da_elicottero_603_girovagando_low: il Rifugio SAT Agostini, in Val D’ambiez, Dolomiti di Brenta, fotografato dall’elicottero
In queste foto del rifugio Agostini, ci piace pensare a due immagini. Da un lato, la natura, a volte crudele e comunque sempre indomabile. Dall’altro, l’operosità dell’uomo, che preso atto della forza della natura, si è adoperato per ricostruire. Tanto che il rifugio riuscirà ad aprire per la stagione estiva
Un pezzo del tetto del rifugio Agostini scaraventato a valle dalla furia della valanga
Le Dolomiti di Brenta dominano il paesaggio sopra il rifugio Agostini
In queste foto del rifugio Agostini, ci piace pensare a due immagini. Da un lato, la natura, a volte crudele e comunque sempre indomabile. Dall’altro, l’operosità dell’uomo, che preso atto della forza della natura, si è adoperato per ricostruire. Tanto che il rifugio riuscirà ad aprire per la stagione estiva
Il gruppo che ci ha accompagnato al rifugio Agostini: Stefano Fontana, Vicepresidente SAT, Alberto Trenti, Roberto Cornella, gestore del rifugio e Claudio Ambrosi

 

Questa puntata di Girovagando in Trentino la dedichiamo all’amore per la nostra terra e alla sicurezza di un territorio che, oggi come ieri, ha bisogno della partecipazione della gente per garantire la propria sicurezza.

Partecipazione in Trentino significa innanzitutto volontariato con centinaia di Vigili del fuoco impegnati nei corpi territoriali in tante attività di pronto intervento e di prevenzione.

Accanto a questa vera e propria risorsa civile il Dipartimento per la Protezione civile coordina una serie di servizi che vanno dal Corpo permanente dei Vigili del fuoco alle opere di prevenzione contro le calamità, dal servizio di Meteotrentino alle tante attività di supporto a livello nazionale e internazionale come è avvenuto, tanto per fare un esempio, in occasione della recente alluvione in Bosnia.

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La piazzola di sosta dell’elicottero ed il radar di Meteotrentino

Il pronto intervento viene inoltre garantito dal Nucleo elicotteri coordinato da Trentino Emergenza 118 attraverso il quale è possibile raggiungere la località più distante della provincia in meno di 15 minuti.

Attraverso questo servizio è possibile intervenire in tutte le situazioni di rischio: dagli incidenti in montagna a quelli stradali e domestici così come nelle situazioni legate ad imprevisti atmosferici.

Nella puntata di questa settimana Girovagando si occupa anche del servizio previsionale di Meteotrentino. Non nascondiamo il nostro apprezzamento per la serietà e l’attendibilità (anche a fini turistici) di questo servizio che da sempre accompagna ogni nostra escursione. In volo abbiamo raggiunto la punta del monte Macaion, sopra a Bolzano, dove le due province autonome hanno predisposto un vero e proprio radar attraverso il quale è oggi possibile avere una fotografia in tempo reale circa le precipitazioni in atto nel territorio regionale.

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Entrando in Val d’Ambiez agostini_da_elicottero_603_girovagando_low: il Rifugio SAT Agostini, in Val D’ambiez, Dolomiti di Brenta, fotografato dall’elicottero

Un analogo servizio, questa volta riferito alla misurazione della velocità del vento, è invece disponibile presso l’aeroporto di Mattarello.

Grazie alla combinazione di tecnologie di questo tipo, e tante altre ancora, è possibile organizzare un servizio meteo attendibile nello spazio di alcune giornate. Un servizio imprescindibile per tutti coloro che amano la montagna e la vogliono vivere in sicurezza.