PIANA ROTALIANA

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Nella patria del Trentodoc – 24 novembre 2012

Questa settimana siamo nella Piana Rotaliana patria del Rotari, una delle espressioni più significative del Trento doc, lo spumante metodo classico firmato Trentino.>

Gruppo Mezzacorona

Luca Rigotti, Presidente del Gruppo Mezzacorona, ci parla del nuovo arrivato in casa Rotari: Alpe Regis. Questo Trentodoc nasce dalla migliore tradizione spumantistica trentina unita allo stile enologico di Rotari, uno speciale millesimato dedicato agli amanti della buona cucina e del buon vivere. Il nome evoca la figura regale di Rotari, il Re longobardo, ed un forte richiamo al territorio alpino che ha contribuito a renderlo leggendario fissando le sue gesta nella storia. AlpeRegis è prodotto a base esclusivamente di uve Chardonnay ed è proposto nella versione “Extra Brut”, quindi con basso residuo zuccherino, con l’obiettivo di esprimere al meglio il territorio e tutto il lavoro svolto nei vigneti dai soci e poi dagli enologi in cantina. E’ un Trentodoc franco, realizzato evitando l’utilizzo di liqueur troppo invadenti e lasciando spazio agli aromi tipici del territorio e della varietà e a quelli ottenuti in seguito alla lunga rifermentazione in bottiglia. Il nostro intento è quello di ripercorrere tutta la filiera di questo prodotto e per questo raggiungiamo le colline sopra a San Michele all’Adige dove incontriamo il tecnico di campagna Michele Bonetti e l’agronomo Mauro Verner. Michele e Mauro ci parlano delle pratiche colturali e dell’attenzione all’ambiente che i viticoltori prestano nella loro azione quotidiana per fare dello Chardonnay base spumante un’autentica espressione di questo territorio. Lucio Matricardi, enologo delle Cantine Rotari ci accompagna nel nuovo Caveau del Rotari dove sono conservate le migliori collezioni dal 1993 ad oggi.

freccia_rossa Gruppo Mezzacorona
Via del Teroldego 1 – 38016 Mezzocorona (TN)
Tel. +39 0461 616399 – Fax +39 0461 605695
www.mezzacorona.it

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A tavola: “Ristorante da Pino” a Grumo di S. Michele all’Adige

Facciamo tappa al Ristorante da Pino di San Michele all’Adige dove il patron Danilo Moresco ci introduce nella sua fornitissima nonché suggestiva cantina. Qui troviamo centinaia di etichette nazionali ed estere con vini bianchi, rossi e rosati, oltre agli spumanti, ai distillati di varia provenienza. Insomma una vera e propria banca della qualità enologica. L’Alpe Regis ci accompagna a tutto pasto passando da un tortino di polenta, formaggio fuso e funghi a delle ottime tagliatelle alle verdure fino ad un filettino di maiale tenero quanto gustoso. Lucio Matricardi ci parla delle qualità del Trento Doc nell’accompagnamento dei cibi e scopriamo che le bollicine sono fra i vini più “rispettosi” del gusto e dell’abbinamento.

Le bellezze del territorio

Nella parete del monte che sovrasta l’abitato è situato, quasi in posizione inaccessibile, il diroccato complesso del Castel S.Gottardo. Situato a nord ovest del paese, annidato nella singolare fenditura della parete rocciosa che si innalza sopra Castel Firmian, è uno dei più suggestivi esempi di costruzione medievale all’interno di una caverna o sottoroccia. Leone Melchiori è un appassionato di storia che ci introduce alla conoscenza di questo manufatto singolare quanto inaccessibile. Con Michele Shgraffer, accompagnatore di territorio ed esperta guardia forestale, visitiamo il biotopo della Rupe. Siamo sotto l’abitato di Mezzolombardo dove il torrente Noce si appresta a confluire nel fiume Adige.

Questa fetta di territorio rappresenta una delle ultime aree “ripariali” dove il grande torrente proveniente dalla valle di Non scorre in ambiente naturale debordando a seconda delle precipitazioni e formando qua e la delle piccole anse, stagni ed acquitrini ricchi di flora e fauna spettacolari. Un’esperienza, questa della visita al biotopo della Rupe, che può essere fatta da tutti. Vicina agli abitati eppure immersa in un settore naturale ancora intonso e popolato da specie di uccelli, anfibi e pesci di rara bellezza.

testo di Walter Nicoletti
foto di Agh

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