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Altopiano di Piné / Valle di Cembra
30 giugno 2001
 
I Laghi di Pine' visti da Bedollo
L'altopiano di Piné con i laghi delle Piazze e Serraia, visti da Bedollo

Girovagando oggi fa tappa sull'Altopiano di Piné - Valle di Cembra. Sul sito ufficiale della locale Azienda di Promozione Turistica guidata dal presidente Enrico Colombini potete trovare le informazioni con il programma estivo e le novità.

Enrico Colombini, presidente Apt Piné-Cembra
Il programma estivo

Tra le novità degne di nota "Librotopo - Viaggio nel Lago dei Libri", quattro giornate in cui i ragazzi saranno protagonisti nel magico mondo dei libri. Un viaggio attraverso la creatività, i racconti, la pittura, i giochi e la fantasia. Quindi le escursioni guidate, a piedi ed in mountain bike, alla scoperta dell'altipiano e delle montagne che lo circondano: dal nuovo sentiero delle canope, nato nell'ambito di un progetto per la valorizzazione mineraria del Monte Calisio, alla visita del Roccolo Sauch e dell'osservatorio ornitologico in Valle di Cembra, dalle aree protette del Laghestel e di Lona-Lases alle meravigliose sculture naturali delle piramidi di terra di Segonzano, dai trekking sul Lagorai agli itinerari alla scoperta delle bontà eno-gastronomiche locali.

passeggiata sul lungolago di Serraia
Passeggiata al Lago di Serraia (foto Agh)
Visto il successo della scorsa edizione anche quest'anno sarà proposta una visita guidata settimanale ai luoghi sacri dell'Altopiano di Piné e della Valle di Cembra: il Santuario di Montagnaga con la Conca della Comparsa, il Santuario Madonna dell'Aiuto a Segonzano e la Chiesa di S. Maria Assunta a Civezzano. Per gli amanti della musica l'APT Altopiano di Piné Valle di Cembra propone concerti di musica da camera sui sagrati delle chiese e in scenari suggestivi di montagna con alcuni dei nomi più in vista del panorama concertistico nazionale. La stagione sarà ricca di iniziative per valorizzare parte del patrimonio artistico, storico e culturale della Valle di Cembra: la preziosa Chiesa di San Pietro a Cembra, uno degli esiti più pregevoli dell'architettura sacra trentina, il Castello di Roccabruna a Fornace in una incantevole posizione dominante la valle e la grande architettura naturale della Cava di Val di Sari nella cui cornice si darà spazio ad un inconsueto spettacolo allestito tra il porfido, la pineta e le installazioni industriali.

Luciano accolto dall'Apt locale
Il saluto a Girovagando di Ivan Pedrotti (a sinistra nella foto), responsabile delle relazioni esterne delle Casse Rurali, e Sergio Revolti, direttore Apt Piné-Cembra (foto Agh) Pattinaggio su ghiaccio
anche d'estate al Palazzetto.
Sull'Altopiano di Pinè si può!
Grazie all'apertura del palazzetto coperto dal 1 luglio al 31 agosto, sarà possibile cimentarsi pattini ai piedi anche in piena stagione estiva. Sarà possibile seguire i corsi d'avviamento allo sport del pattinaggio per bambini ed adulti. Il centro sportivo dell'Ice Rink Piné offre anche la possibilità di divertirsi con gli skates on-line (pattini a rotelle) lungo la pista in cemento di 400 metri. Come sempre, sono disponibili al noleggio pattini, caschetto e ginocchiere. Nell'attiguo campo di tiro proseguiranno inoltre le lezioni e la pratica del tiro con l'arco, disciplina che tante soddisfazione ha regalato alla comunità pinetana con la partecipazione di Cristina Ioriatti all'ultima olimpiade in terra australiana.

Noi della troupe, dopo le rituali interviste coi responsabili dell'Apt, profittiamo del bel tempo e ci sbizzarriamo a caccia di immagini. In mezzo al lago di Serraia vediamo, con molta invidia mentre noi sfacchiniamo, dei turisti sui pedalò che prendono il sole, mentre altri sono impegnati a pescare. La pesca oggi pare propizia. Più tardi infatti un ragazzino al molo ci mostra orgoglioso un paio di bei lucci appena pescati.

 
Una veduta di Malga Stramaiolo nel Lagorai  
Agritur - Malga Stramaiolo

A metà mattina saliamo verso il Passo Redebus, che collega l'altipiano di Piné con la splendida Val dei Mocheni. Siamo nella parte occidentale della catena del Lagorai. Qualche chilometro prima del passo una strada forestale nei boschi, percorribile in auto a pagamento (L. 10.000) o, molto meglio, a piedi, gratis, porta a Malga Stramaiolo, da poco restaurata e rimessa a nuovo (tel . 0461 / 552436, cell. 328 7474413 - 328 0518498 - 339 1544625). Il titolare, Pietro Conci, ci accoglie simpaticamente con la moglie Jole e i figli.

Il figlioletto di Pietro Conci, Alex, giovane pastorello Il malgaro e casaro Pietro Conci col figlio Alex I prodotti tipici di Malga
Stramaiolo
La malga è a gestione famigliare: Pietro produce latte, burro e ottimi formaggi che sono in vendita anche al dettaglio. La cucina è quella semplice ma gustosa dei prodotti tipici locali: crauti, puntine di maiale, salsicce, polenta, formaggio tosella, ricotta eccetera. Malga Stramaiolo è una delle poche malghe ancora adibite all'alpeggio del bestiame. Nei pressi della malga ci sono, per la gioia dei bambini, cavalli, mucche caprette e alcuni simpatici asinelli.

 
Il rifugio Giovanni Tonini m. 1902  
Rifugio Tonini

Da Malga Stramaiolo il comodo sentiero Sat n. 443 raggiunge il Rifugio Tonini (m.1900, gestore Poncikova Hana telefono 0461-556835, telefono rifugio 0461-683022, apertura 20 giugno - 20 settembre). È un ottimo punto di appoggio per splendide escursioni nella catena del Lagorai. Tra quelle da segnalare, vicino al rifugio, la salita al Monte Rujoch m. 2415, eccezionale punto panoramico su tutta la valle dei Mocheni. Il rifugio dispone di 20 posti letto. L'Apt propone quest'anno, in collaborazione con la scuola di alpinismo "Orizzonti Trentini", diversi itinerari e soprattutto la possibilità di affrontare trekking in montagna in modo graduale e in piena sicurezza accompagnati da guide esperte.

 
Luciano con il cuoco-artista Maurizio Bernardi, titolare del Risotorante "Capriolo"
(foto Agh)
 
A pranzo da Maurizio Bernardi, cuoco-scultore

Per il pranzo siamo attesi a Faida, al Ristorante Bar Capriolo (loc. Masi Alti Viarago, tel. 0461/551108) gestito da un singolare personaggio: il cuoco-scultore Maurizio Bernardi. Alla passione per la cucina Bernardi ha affiancato quella per l'arte, e in particolar modo per la scultura. Di arte tuttavia parleremo poi, abbiamo tutti una discreta fame e ci sediamo allegramente a tavola, con una piccola sopresa: dei bellissimi funghi porcini che Bernardi ha raccolto in mattinata, e che ci saranno serviti grattugiati sulla zuppa. Mai il detto "dal produttore al consumatore" è stato tanto veritiero. Il ristorante si trova in una posizione incantevole ai margini di un bosco in mezzo a prati verdissimi: da questo poggio naturale si ha una visione idilliaca sul Lago di Caldonazzo e l'Alta Valsugana.

la sublime zuppa coi porcini
La favolosa zuppa di porcini con crostini di pane al grana e semi di comino
(foto Agh)
Bernardi ama la cucina semplice, ma i piatti sono tutt'altro che banali. Chi scrive, in particolare, non ha mai amato le minestre e le zuppe: ebbene, signori, la zuppa coi porcini gratuggiati freschi noi della troupe ce la ricordiamo ancora come qualcosa di assolutamente sublime. Notevoli anche gli altri piatti: la sinfonia vegetale di insalatine crude con vinaigrettes di pomodori a quadretti, il tortello di patate e lucanica nostrana in fetta, il coniglio disossato alle erbette, i finferli trifolati, le verdurine in aceto balsamico col lardo, i canederli vegeteriani con fonduta di formaggio "Puzzone di Moena" e il coniglio alla trentina, di cui vi offriamo la ricetta. Il tutto innaffiato da eccellenti vini come Müller Thurgau e il rosso "Ritratti" della Cantina La Vis. Dopo l'eccellente pranzo ci intratteniamo soddisfatti con Bernardi nella sua veste di scultore, non meno interessante di quello dietro ai fornelli.


Bernardi cuoco e scultore (foto Agh)
Maurizio Bernardi
All'opera su un pezzo di legno di noce: il titolo sarà "l'equilibrio"
(foto Agh)
Lo scultore

Ci mostra con orgoglio le sue opere esposte nel bel giardino. All'ombra degli alberi ci sono alcune sculture in lavorazione. Una "maternità indiana" ricavata da un grosso tronco, una specie di bizzarro trono scolpito -su cui ama riposarsi- e altri "totem" appena sbozzati. Estrae le sgorbie e, mazzuolo alla mano, ci mostra come si fa. Bernardi attacca la materia grezza con forza, quasi con impeto. Con colpi vigorosi ma precisi, volti e figure prendono forma poco a poco. È interessante ascoltare la sua filosofia, come sceglie il tipo di legno e perché, come gli viene "l'ispirazione" e quali sono i soggetti che predilige. Senza dubbio un personaggio: estroso, simpatico e soprattutto alla mano. Riprendiamo faticosamente, per il solito torpore post-prandiale che ci coglie fatalmente dopo i lauti pasti, il nostro giro spostandoci nella vicina Val di Cembra, patria del famoso vino Müller Thurgau.


 
Rassegna dei Müller Thurgau
dell'Arco Alpino


Incontriamo l'enologo Bruno Pilzer dell'omonima distilleria, che ci mostra dei suggestivi alambicchi nella nuova cantina. Pilzer è "maestro assaggiatore" e docente abilitato dall'Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa. Ci accompagna in alcuni poderi dove ci spiega i caratteristici terrazzamenti dei vigneti della valle di Cembra, sostenuti da antichi muri a secco (cioè senza malta).

Muri a secco, una tradizione secolare (foto Agh) Grandi sassi incastrati uno sull'altro, senza malta (foto Agh)
Sono muri molto particolari, vecchi anche di cento e più anni, costruiti con certosina pazienza poggiando e incastrando un sasso sopra l'altro: in basso i macigni più grossi e man mano, a salire, i sassi di dimensione inferiore. Questi muri possono così raggiungere altezze di diversi metri, ed è quasi incredibile che a distanza di tanti anni resistano ancora in ottime condizioni. Sono quasi un'opera d'arte che si sta perdendo ai giorni nostri, sostituita dai muri in cemento, e che è sopravvissuta solo in val di Cembra e in pochi altri posti. I vigneti sulle ripide colline della Val di Cembra sono uno degli spettacoli più belli del Trentino, testimonianza dell'opera e dell'ingegno dell'uomo.

 
I famosi vigneti sui terrazzamenti della Valle di Cembra  
La XIV edizione

Si tiene dal 4 al 8 luglio 2001 la quattordicesima edizione della Rassegna dei Müller Thurgau dell'Arco Alpino, la tradizionale manifestazione di Cembra (Trentino) che ospita ogni anno le migliori etichette di questo nettare dolomitico dal profumo che richiama i frutti di bosco e l'acacia. Il vitigno è "figlio" di due nobili genitori, il Riesling ed il Sylvaner, incrociati oltre cento anni fa dal ricercatore Hermann Müller Thurgau e dai quali è nata questa cultivar che ha trovato in Valle di Cembra un habitat particolarmente adatto.

L'enologo Bruno Pilzer
L'enologo Bruno Pilzer
nella sua distilleria di grappa
(foto Agh)
Uva Müller Thurgau  
Il Müller Thurgau è dunque conosciuto in Trentino e in tutto l'Arco Alpino come un vino di montagna che si è perfettamente adattato ad un clima rigido e ad un ambiente spesso impervio che oscilla dai 400 agli oltre 700 metri di altezza. A Cembra, "patria" del Müller Thurgau di montagna, vengono dunque presentate oltre cento cantine di altrettanti produttori provenienti dall'Italia, Svizzera, Francia, Austria e Germania, accanto a diverse grappe monovitigno. Oltre alla Rassegna dei vini, la manifestazione è inoltre l'occasione per una riflessione ad ampio raggio sulle interessanti risorse ambientali, storiche e viticole della Valle di Cembra. Come negli anni scorsi è promosso un convegno tecnico sulle tematiche legate all'agricoltura ed al turismo rurale.

Rassegna dei Müller Thurgau dell'Arco Alpino
Per informazioni: Comitato Mostra di Cembra c/o Palazzo Barbi, Piazza Toniolli 2 - 38034 Cembra (TN). Tel. 0461 683110 / 0461 680668 - Fax 0461 683257.
E-mail: infocembra@aptpinecembra.it.
Sito della rassegna http://www.mullerthurgau-mostra.it/

donne cembrane in costume
Agriturismo e prodotti tipici
Altre interessanti manifestazioni di contorno sono le "Donne rurali" e la "Settimana gastronomica" a base di Müller Thurgau, nella migliore tradizione dell'ospitalità trentina e della genuinità dei prodotti. Alla "Mostra di Cembra", gemellata con la "Mostra del Nosiola e del Vino Santo Doc" di Castel Toblino (TN) e con la "26a Mostra comparativa dei Gewürtz Traminer" di Termeno (BZ), partecipano anche per questa edizione alcuni produttori di una delle più importanti zone viticole italiane al fine di attuare uno scambio proficuo e mettersi a confronto con altre realtà dedite alla viticoltura.

Altopiano di Pine', valle di Cembra, clicca per ingrandire
A.P.T. Altopiano Piné - Valle di Cembra
38042 Baselga di Piné
Via C. Battisti, 98
Tel. 0461/557028
Fax 0461/557577
www.aptpinecembra.it/
uff. Piné: infopine@aptpinecembra.it
uff. Cembra: mailto:infocembra@aptpinecembra.it

Ventessa Associazione culturale donne rurali
Muller Turghau mostra vini
 

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