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| L'altopiano
di Piné con i laghi delle Piazze e Serraia, visti da Bedollo |
Girovagando oggi fa tappa sull'Altopiano
di Piné - Valle di Cembra. Sul sito
ufficiale della locale Azienda di Promozione Turistica guidata dal presidente
Enrico Colombini potete trovare le informazioni con il programma estivo
e le novità.
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| Enrico Colombini, presidente Apt Piné-Cembra |
Il programma estivo Tra
le novità degne di nota "Librotopo
- Viaggio nel Lago dei Libri", quattro giornate
in cui i ragazzi saranno protagonisti nel magico mondo dei libri. Un viaggio
attraverso la creatività, i racconti, la pittura, i giochi e la fantasia.
Quindi le escursioni guidate, a piedi ed in mountain bike, alla scoperta
dell'altipiano e delle montagne che lo circondano: dal nuovo sentiero delle
canope, nato nell'ambito di un progetto per la valorizzazione mineraria
del Monte Calisio,
alla visita del Roccolo Sauch
e dell'osservatorio ornitologico in Valle di Cembra, dalle aree protette
del Laghestel
e di Lona-Lases
alle meravigliose sculture naturali delle piramidi
di terra di Segonzano, dai trekking
sul Lagorai agli itinerari alla scoperta delle
bontà eno-gastronomiche locali.
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| Passeggiata al Lago
di Serraia (foto Agh) |
Visto il successo della scorsa edizione anche quest'anno
sarà proposta una visita guidata settimanale ai luoghi sacri dell'Altopiano
di Piné e della Valle di Cembra: il Santuario
di Montagnaga con la Conca della Comparsa, il
Santuario Madonna dell'Aiuto a Segonzano
e la Chiesa di S. Maria Assunta a Civezzano.
Per gli amanti della musica l'APT Altopiano di Piné Valle di Cembra
propone concerti di musica da camera sui sagrati delle chiese e in scenari
suggestivi di montagna con alcuni dei nomi più in vista del panorama
concertistico nazionale. La stagione sarà ricca di iniziative per
valorizzare parte del patrimonio artistico, storico e culturale della Valle
di Cembra: la preziosa Chiesa di San Pietro
a Cembra, uno degli esiti più pregevoli
dell'architettura sacra trentina, il Castello
di Roccabruna a Fornace in una incantevole posizione
dominante la valle e la grande architettura naturale della Cava di Val di
Sari nella cui cornice si darà spazio ad un inconsueto spettacolo
allestito tra il porfido, la pineta e le installazioni industriali.
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| Il saluto a Girovagando di Ivan Pedrotti
(a sinistra nella foto), responsabile delle relazioni esterne delle
Casse Rurali, e Sergio Revolti, direttore Apt Piné-Cembra (foto
Agh) |
Pattinaggio su ghiaccio
anche d'estate al Palazzetto.
Sull'Altopiano di Pinè si può! |
Grazie all'apertura del palazzetto
coperto dal 1 luglio al 31 agosto, sarà
possibile cimentarsi pattini ai piedi anche in piena stagione estiva. Sarà
possibile seguire i corsi d'avviamento allo sport del pattinaggio per bambini
ed adulti. Il centro sportivo dell'Ice
Rink Piné offre anche la possibilità
di divertirsi con gli skates on-line
(pattini a rotelle) lungo la pista in cemento di 400 metri. Come sempre,
sono disponibili al noleggio pattini, caschetto e ginocchiere. Nell'attiguo
campo di tiro proseguiranno inoltre le lezioni e la pratica del tiro con
l'arco, disciplina che tante soddisfazione ha regalato alla comunità
pinetana con la partecipazione di Cristina Ioriatti all'ultima olimpiade
in terra australiana. Noi della troupe,
dopo le rituali interviste coi responsabili dell'Apt, profittiamo del bel
tempo e ci sbizzarriamo a caccia di immagini. In mezzo al lago
di Serraia vediamo, con molta invidia mentre
noi sfacchiniamo, dei turisti sui pedalò che prendono il sole, mentre
altri sono impegnati a pescare. La pesca oggi pare propizia. Più
tardi infatti un ragazzino al molo ci mostra orgoglioso un paio di bei lucci
appena pescati.
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| Una veduta di Malga Stramaiolo nel
Lagorai |
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Agritur - Malga Stramaiolo
A metà mattina saliamo verso il Passo
Redebus, che collega l'altipiano di Piné con la splendida Val dei
Mocheni. Siamo nella parte occidentale della catena del Lagorai. Qualche
chilometro prima del passo una strada forestale nei boschi, percorribile
in auto a pagamento (L. 10.000) o, molto meglio, a piedi, gratis, porta
a Malga Stramaiolo,
da poco restaurata e rimessa a nuovo (tel . 0461 / 552436, cell. 328 7474413
- 328 0518498 - 339 1544625). Il titolare, Pietro Conci, ci accoglie simpaticamente
con la moglie Jole e i figli.
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| Il figlioletto di Pietro Conci, Alex, giovane pastorello |
Il malgaro e casaro Pietro
Conci col figlio Alex |
I prodotti tipici di Malga
Stramaiolo |
La malga è a gestione famigliare: Pietro produce
latte, burro e ottimi formaggi che sono in vendita anche al dettaglio. La
cucina è quella semplice ma gustosa dei prodotti tipici locali: crauti,
puntine di maiale, salsicce, polenta, formaggio tosella, ricotta eccetera.
Malga Stramaiolo è una delle poche malghe ancora adibite all'alpeggio
del bestiame. Nei pressi della malga ci sono, per la gioia dei bambini,
cavalli, mucche caprette e alcuni simpatici asinelli.
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| Il rifugio Giovanni Tonini m. 1902 |
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Rifugio Tonini
Da Malga Stramaiolo il comodo sentiero Sat n.
443 raggiunge il Rifugio Tonini
(m.1900, gestore Poncikova Hana telefono 0461-556835, telefono rifugio 0461-683022,
apertura 20 giugno - 20 settembre). È un ottimo punto di appoggio
per splendide escursioni nella catena del Lagorai. Tra quelle da segnalare,
vicino al rifugio, la salita al Monte Rujoch m. 2415, eccezionale punto
panoramico su tutta la valle dei Mocheni. Il rifugio dispone di 20 posti
letto. L'Apt propone quest'anno, in collaborazione con la scuola di alpinismo
"Orizzonti Trentini", diversi itinerari e soprattutto la possibilità
di affrontare trekking in montagna in modo graduale e in piena sicurezza
accompagnati da guide esperte.
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Luciano con il cuoco-artista Maurizio
Bernardi, titolare del Risotorante "Capriolo"
(foto Agh) |
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A pranzo da Maurizio
Bernardi, cuoco-scultore
Per il pranzo siamo attesi a Faida, al Ristorante
Bar Capriolo (loc. Masi Alti Viarago, tel. 0461/551108)
gestito da un singolare personaggio: il cuoco-scultore Maurizio Bernardi.
Alla passione per la cucina Bernardi ha affiancato quella per l'arte, e
in particolar modo per la scultura. Di arte tuttavia parleremo poi, abbiamo
tutti una discreta fame e ci sediamo allegramente a tavola, con una piccola
sopresa: dei bellissimi funghi porcini che Bernardi ha raccolto in mattinata,
e che ci saranno serviti grattugiati sulla zuppa. Mai il detto "dal
produttore al consumatore" è stato tanto veritiero. Il ristorante
si trova in una posizione incantevole ai margini di un bosco in mezzo a
prati verdissimi: da questo poggio naturale si ha una visione idilliaca
sul Lago di Caldonazzo e l'Alta Valsugana.
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La favolosa zuppa di porcini con
crostini di pane al grana e semi di comino
(foto Agh) |
Bernardi ama la cucina semplice, ma i piatti sono tutt'altro
che banali. Chi scrive, in particolare, non ha mai amato le minestre e le
zuppe: ebbene, signori, la zuppa coi porcini
gratuggiati freschi noi della troupe ce la ricordiamo
ancora come qualcosa di assolutamente sublime. Notevoli anche gli altri
piatti: la sinfonia vegetale di insalatine crude con vinaigrettes di pomodori
a quadretti, il tortello di patate e lucanica nostrana in fetta, il coniglio
disossato alle erbette, i finferli trifolati, le verdurine in aceto balsamico
col lardo, i canederli vegeteriani con fonduta di formaggio "Puzzone
di Moena" e il coniglio alla trentina, di cui vi offriamo la
ricetta. Il tutto innaffiato da eccellenti vini come Müller Thurgau
e il rosso "Ritratti" della Cantina La Vis. Dopo l'eccellente
pranzo ci intratteniamo soddisfatti con Bernardi nella sua veste di scultore,
non meno interessante di quello dietro ai fornelli.

Bernardi cuoco e scultore (foto Agh) |

All'opera su un pezzo di legno di noce:
il titolo sarà "l'equilibrio"
(foto Agh) |
Lo scultore
Ci mostra con orgoglio le sue opere esposte nel bel giardino. All'ombra
degli alberi ci sono alcune sculture in lavorazione. Una "maternità
indiana" ricavata da un grosso tronco, una specie di bizzarro trono
scolpito -su cui ama riposarsi- e altri "totem" appena sbozzati.
Estrae le sgorbie e, mazzuolo alla mano, ci mostra come si fa. Bernardi
attacca la materia grezza con forza, quasi con impeto. Con colpi vigorosi
ma precisi, volti e figure prendono forma poco a poco. È interessante
ascoltare la sua filosofia, come sceglie il tipo di legno e perché,
come gli viene "l'ispirazione" e quali sono i soggetti che predilige.
Senza dubbio un personaggio: estroso, simpatico e soprattutto alla mano.
Riprendiamo faticosamente, per il solito torpore post-prandiale che ci coglie
fatalmente dopo i lauti pasti, il nostro giro spostandoci nella vicina Val
di Cembra, patria del famoso vino Müller Thurgau.
Rassegna dei Müller Thurgau
dell'Arco Alpino Incontriamo l'enologo
Bruno Pilzer dell'omonima distilleria, che ci mostra dei suggestivi alambicchi
nella nuova cantina. Pilzer è "maestro assaggiatore" e
docente abilitato dall'Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa. Ci accompagna
in alcuni poderi dove ci spiega i caratteristici terrazzamenti dei vigneti
della valle di Cembra, sostenuti da antichi muri a secco (cioè senza
malta).
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| Muri a secco, una tradizione secolare
(foto Agh) |
Grandi sassi incastrati uno sull'altro,
senza malta (foto Agh) |
Sono muri molto particolari, vecchi anche di cento e
più anni, costruiti con certosina pazienza poggiando e incastrando
un sasso sopra l'altro: in basso i macigni più grossi e man mano,
a salire, i sassi di dimensione inferiore. Questi
muri possono così raggiungere altezze di diversi metri, ed è
quasi incredibile che a distanza di tanti anni resistano ancora in ottime
condizioni. Sono quasi un'opera d'arte che si sta perdendo ai giorni nostri,
sostituita dai muri in cemento, e che è sopravvissuta solo in val
di Cembra e in pochi altri posti. I vigneti sulle ripide colline della Val
di Cembra sono uno degli spettacoli più belli del Trentino, testimonianza
dell'opera e dell'ingegno dell'uomo.
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| I famosi vigneti sui terrazzamenti
della Valle di Cembra |
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La XIV edizione
Si tiene dal 4 al 8 luglio 2001 la quattordicesima
edizione della Rassegna
dei Müller Thurgau dell'Arco Alpino, la tradizionale manifestazione
di Cembra (Trentino) che ospita ogni anno le migliori etichette di questo
nettare dolomitico dal profumo che richiama i frutti di bosco e l'acacia.
Il vitigno è "figlio" di due nobili genitori, il Riesling
ed il Sylvaner, incrociati oltre cento anni fa dal ricercatore Hermann Müller
Thurgau e dai quali è nata questa cultivar che ha trovato in Valle
di Cembra un habitat particolarmente adatto.
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L'enologo Bruno Pilzer
nella sua distilleria di grappa
(foto Agh) |
| Uva Müller Thurgau |
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Il Müller Thurgau è dunque conosciuto in
Trentino e in tutto l'Arco Alpino come un vino di montagna che si è
perfettamente adattato ad un clima rigido e ad un ambiente spesso impervio
che oscilla dai 400 agli oltre 700 metri di altezza. A Cembra, "patria"
del Müller Thurgau di montagna, vengono dunque presentate oltre cento
cantine di altrettanti produttori provenienti dall'Italia, Svizzera, Francia,
Austria e Germania, accanto a diverse grappe monovitigno. Oltre alla Rassegna
dei vini, la manifestazione è inoltre l'occasione per una riflessione
ad ampio raggio sulle interessanti risorse ambientali, storiche e viticole
della Valle di Cembra. Come negli anni scorsi
è promosso un convegno tecnico sulle tematiche legate all'agricoltura
ed al turismo rurale.
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| Agriturismo e prodotti tipici |
Altre interessanti manifestazioni di contorno sono le
"Donne rurali" e la "Settimana gastronomica" a base
di Müller Thurgau, nella migliore tradizione dell'ospitalità
trentina e della genuinità dei prodotti. Alla "Mostra di Cembra",
gemellata con la "Mostra del Nosiola e del Vino Santo Doc" di
Castel Toblino (TN) e con la "26a Mostra comparativa dei Gewürtz
Traminer" di Termeno (BZ), partecipano anche per questa edizione alcuni
produttori di una delle più importanti zone viticole italiane al
fine di attuare uno scambio proficuo e mettersi a confronto con altre realtà
dedite alla viticoltura.
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