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Una veduta panoramica dalla vetta del Monte Stivo
m. 2054 (foto Agh)
Puntata dedicata a Riva Del Garda, al meraviglioso borgo
medievale di Canale di Tenno
e all'area archeologica di Monte S. Martino, di
epoca romana, ai Campi di Riva. Girovagando visiterà anche alcune
manifestazioni della rassegna eno-gastronomica culturale "Giacimenti
Golosi", che saranno illustrate anche nelle prossime puntate.
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| Riva del Garda (foto Apt) |
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TORBOLE JAZZ
www.torbolejazz.com
Il Garda Trentino Jazz Festival, diretta emanazione dello storico festival
Torbole Jazz,ha raggiunto in questa edizione le premesse per essere annoverato
fra i Festival più importanti del panorama nazionale.Diciotto concerti,
seminari di altissimo livello, mostra fotografica: una settimana di eventi,
a partire dal 26 giugno fino al primo luglio, che coinvolgeranno lappassionato
in luoghi e sonorità variegate. Le sei serate principali vedranno
coinvolti artisti di fama internazionale affiancati dai più importanti
rappresentanti del jazz italiano. Di spicco la presenza di Ralph Towner.
John Taylor, Arto Tuncboyacyan, Dahfer Ypoussef, Paolo Fresu, insieme
a talenti oramai consacrati quali Rosario Giuliani, Maria Pia De Vito
, Tino Tracanna, Battista Lena. Lorchestra a plettro senese, splendido
complesso composto da quaranta mandolinisti e la Armenyan Navy Band, complesso
di musica popolare Armena, possono indicare la cifra stilistica del Festival,
votata alla contaminazione fra i generi e alla ricerca di proposte originali.
Il Festival sarà ravvivato a partire dal pomeriggio con concerti
sul lungolago.In nottata Jazz Club, cinque appuntamenti che vedranno nello
splendido spazio del Du Lac grandi nomi quali Javier Girotto, Stefano
Battaglia, John Taylor, Paolo Birro, Maria Pia De Vito, Ares Tavolazzi,
Sandro Gibellini, Daniele Di Bonaventura.
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| Monte S.
Martino. Gli ambienti del settore orientale del santuario. Prov. Aut.
di Trento, Uff. Beni Archeologici (foto G. Zotta) |
L'AREA ARCHEOLOGICA
DI
MONTE SAN MARTINO
Il sito archeologico di San Martino si eleva a controllo del Tennese,
della piana di Riva e degli antichi percorsi per la valle di Ledro. Disposto
a circa 850 metri di altitudine, separa la valle del Magnone e il passo
del Ballino dal solco del torrente Gamella-Albola e dal valico di Bocca
di Trat. Considerato una delle più importanti testimonianze del
Trentino, l'insediamento presenta tracce di frequentazione dall'epoca
protostorica all'età tardo-antica. I ritrovamenti occasionali del
passato e gli scavi intrapresi nel corso degli anni Settanta hanno riportato
alla luce una struttura architettonica formata da una teoria divani adattati
al terreno.
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| Stautetta votiva in piombo, (ph.
E. Munerati |
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Alcuni sondaggi fanno inoltre intravedere un'area più
vasta, estesa su quella parte del monte Englo che ha mutuato il nome di
San Martino dalla chiesetta un tempo esistente in questo luogo. Dell'edificio
titolato al protettore dei pellegrini sono rimaste infatti tracce fino
al XVIII secolo in una documentazione che fra il resto rammenta ritualità
primaverili.Per quanto riguarda la funzione del complesso, venuta meno
in una prima ipotesi di abitato-castelliere, gli archeologi propendono
verso l'identificazione di un santuario. Tale ipotesi emerge dall'assenza
di elementi tipici della case d'abitazione, dalla ripetitività
di molti manufatti in cui non mancano oggetti d'uso della cultura materiale
indigena. L'Età Romana, oltre che dalle costruzioni, è testimoniata
dalla presenza di figure votive, nonché da monumenti rituali, are
e mense d'altare con dediche che in alcuni casi, nonostante la grafia
latina, per la natura del contenuto non appaiono di facile lettura. Oggi
l'area di San Martino, grazie all'intervento dell'Ufficio Beni Archeologici
della Provincia Autonoma di Trento, è stata attrezzata e si configura
come una delle mete più interessanti del turismo culturale, che
in questo sito può coniugare la bellezza del paesaggio dell'Alto
Garda con il fascino della storia.

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